MotoGP: dichiarazioni dei piloti dopo le qualifiche di Phillip Island

MotoGP: dichiarazioni dei piloti dopo le qualifiche di Phillip Island

I commenti dei 17 piloti al via del Gran Premio d’Australia

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Le qualifiche della MotoGP a Phillip Island hanno visto Casey Stoner per l’undicesima volta in pole position in questa stagione. Una performance straordinaria dell’australiano del Repsol Honda Team, pronto domani a giocarsi il primo “match point” iridiato a patto di vedere Jorge Lorenzo, 2° in griglia, giù dal podio. Aspettando quella che si prospetta come una gara potenzialmente decisiva per le sorti del campionato, riportiamo le dichiarazioni dei piloti al termine delle qualifiche ufficiali dell’IVECO Australian Motorcycle Grand Prix 2011, come sempre grazie al servizio media delle squadre. Casey Stoner (Repsol Honda Team), 1° “Per ora tutto va bene, abbiamo un buon passo e al momento ho un bel feeling con la moto. Dobbiamo migliorare ancora un po’ il grip, ma penso che sia la stessa cosa per tutti. Per la gara, vorrei anche cercare di far lavorare meglio la gomma posteriore con la mescola più dura. Abbiamo iniziato il turno di qualifiche con le gomme dure e usate per capire il nostro livello per la gara e sono abbastanza contento perché abbiamo girato su tempi simili a quelli di Jorge e Dani che usavano gomme nuove morbide. Dopodiché, per la prima volta da ieri mattina, abbiamo messo la copertura soft. Tutto funzionava bene e siamo riusciti ad abbassare il tempo, girando in modo costante. È ancora un po’ difficile sul lato sinistro della gomma, si derapa molto e soffriamo anche il degrado degli pneumatici. Vediamo cosa ci riserverà il meteo per domani, al momento non promette niente di buono, ma ci adatteremo. Jorge è forte su ogni pista e onestamente, secondo me, le possibilità di aggiudicarmi il Titolo domani sono limitate. Affronterò la corsa con la massima concentrazione per vincere”. Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 2° “Oggi abbiamo fatto un ottimo lavoro: dopo aver provato molte regolazioni, abbiamo trovato il giusto setting per domani. Devo ringraziare il mio team che ha lavorato duramente per darmi la moto migliore con cui lottare domani in gara. Domani sarà molto dura e dovrò cercare di essere costante con un buon ritmo. Cercherò di vincere, anche se so che sarà molto difficile qui in Australia, in casa di Casey”. Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), 3° “Sono molto contento perché era da diversi Gran Premi che non partivo in prima fila e questo risultato mi rende felice. Sono stati due giorni nei quali sono stato sempre molto veloce ma ho dovuto mettere in conto anche tre scivolate compreso quella di questa mattina. La giornata non è cominciata benissimo a causa delle condizioni meteo avverse con molto freddo e vento e quindi non è stato facile. Oggi pomeriggio invece siamo riusciti a lavorare bene, abbiamo fatto una ottima sessione di qualifiche e quindi la mia speranza per domani è quella di poter salire sul podio e mi impegnerò al massimo per riuscirci. Al momento Stoner sembra irraggiungibile ma nelle corse mai dire mai!”. Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP), 4° “Sono molto contento, ho ottenuto il mio miglior risultato in qualifica in MotoGP oltretutto su quello che, storicamente, è il circuito più ostico per la Suzuki. Questo dimostra che abbiamo fatto dei grandi passi avanti rispetto allo scorso anno, posso assicurare che il mio giro è stato davvero fantastico anche se, a dire il vero l’ho fatto seguendo Dovizioso. Quando l’ho visto ho capito che questa era la mia opportunità: inizialmente puntavamo alla terza fila, ma seguendo un altro pilota e sfruttando la scia sono riuscito a guadagnare quei decimi che mi sono valsi il quarto tempo. Ho un buon feeling con la moto, l’incognita per domani oltre al meteo resta l’usura delle gomme sulla distanza. Cercherò di fare il massimo e spero, almeno nei primi giri, di stare insieme ai piloti davanti per imparare qualcosa e vedere cosa si prova a lottare con loro in MotoGP”. Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team), 5° “Sono soddisfatto delle qualifiche perché abbiamo fatto un bel passo avanti, necessario per affrontare bene la gara. Sappiamo che ci sono tanti piloti capaci di giocarsi il podio, ma anche noi saremo della partita. Qui la corsa è sempre molto difficile, ma sono contento perché adesso posso girare in 1’31 basso con la gomma posteriore dura. È migliorato anche il feeling con l’anteriore e sono stato in grado di guidare in modo più aggressivo, fondamentale per le caratteristiche di questo tracciato. Il mio obiettivo è tornare sul podio”. Nicky Hayden (Ducati Team), 6° “E’ la prima volta quest’anno che mi qualifico in seconda fila e per un po’ oggi ho anche pensato di poter far meglio. E’ un buon risultato ma non dobbiamo celebrare troppo dato che qui a Phillip Island ci aspettavamo di far bene. Una delle cose che domani dovremo cercare di gestire con attenzione per tutta la distanza di gara saranno le gomme. Inoltre dovremo stare attenti alle tante buche che ci sono lungo la pista, che ci obbligano a fare delle traiettorie non sempre ottimali. Oggi ho avuto un paio di tentativi favorevoli per fare il tempo e ho solo cercato di essere più veloce possibile. Domani correrò il mio 150esimo Gran Premio una cosa che mi rende orgoglioso perché dopo tante gare sono ancora qui, e sempre in una squadra ufficiale. Sarebbe bello sfruttare bene la buona posizione di partenza per ottenere il nostro miglior risultato stagionale sull’asciutto. Sarà dura perché la concorrenza è agguerrita ma ci proveremo”. Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 7° “Nelle qualifiche di questo pomeriggio ho perso il controllo dell’anteriore e sono uscito di pista cadendo a terra. E’ un peccato perché stavamo provando una moto con una buona regolazione… E’ successo al terzo giro e, secondo i dati, sono stato sbalzato dalla moto a 270km/h… Ovviamente ho sbattuto le ginocchia, i gomiti e le costole ma tutto questo senza grandi conseguenze. La moto va bene e per domani è necessaria una buona partenza. Scatterò dalla terza fila e darò il 100%, come al solito”. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 8° “Ho avuto dei problemi con la copertura dura e non ho potuto spingere come avrei voluto. Con la morbida ho migliorato molto il tempo sul giro ed ero in testa a 15 minuti dalla fine del turno. Poi abbiamo fatto delle piccole modifiche di set up che sfortunatamente non hanno dato il risultato sperato, così, non ho potuto migliorare ulteriormente il mio crono, mentre tutti abbassavano il tempo, finendo così in ottava posizione. Il problema principale oggi era nel cambio di direzione nelle zone veloci. Vediamo cosa ci riserverà il meteo. Spero di sfruttare bene il warm up e migliorare un po’ la messa a punto. Mi sento molto più a mio agio con le coperture morbide così domani valuteremo se sarà possibile usarle in gara, in base alla temperatura e alle condizioni meteorologiche”. Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), 9° “Posso ritenermi soddisfatto perchè oggi le condizioni erano difficili: a parte l’asfalto irregolare, c’era un forte vento che non consentiva mai di fare un giro praticamente perfetto, era davvero imprevedibile girare in diversi punti della pista. Per fortuna qui la mia moto va molto bene e con la squadra siamo riusciti a trovare un buon equilibrio che ci ha consentito di raggiungere il nostro obiettivo. Per la gara abbiamo le idee chiare sulle gomme: penso che le morbide, davanti e dietro, siano la soluzione migliore perchè non riusciamo a sfruttare al meglio le dure. Dovrò comunque stare attento nei primi giri a non sfruttarle troppo per non arrivare con gomme praticamente finite da metà gara in avanti”. Loris Capirossi (Pramac Racing Team), 10° “E’ stata dura oggi, la spalla mi faceva male. Anche alla fine della sessione di qualifica avrei potuto provare a fare un altro giro veloce, ma ho scelto di non rischiare e comunque la decima posizione è un buon piazzamento. La moto reagisce bene su questa pista, anche se in qualche parte dobbiamo migliorare. Anche il team ha lavorato molto bene oggi e mi sono proprio divertito in moto. Non è capitato spesso quest’anno di divertirci in pista, ma spero di avere qualche altra chance prima della fine della stagione”. Randy De Puniet (Pramac Racing Team), 11° “Il piano era quello di spingere all’inizio delle prove nel caso in cui fosse venuto a piovere più avanti. Abbiamo fatto bene e siamo stati veloci sin da subito rimanendo nelle prime sei posizioni per un bel pò. Il tempo è rimasto asciutto e quando era il momento di usare le ultime due gomme morbide abbiamo riscontrato alcuni problemi con l’avviamento della moto numero uno. Così sono dovuto passare alla moto due e il feeling non era lo stesso. Siamo stati abbastanza sfortunati perché ero sicuro di poter conquistare almeno la terza fila. Speriamo di recuperare la fortuna che ci è mancata oggi nella gara di domani!”. Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini), 12° “Purtroppo quando sono entrato per cercare di migliorare la mia posizione sullo schieramento per la gara di domani sono caduto alla curva sei ed ho compromesso le prove di oggi. L’impatto è stato violento e rientrato al box ho preferito rimanerci perché non mi sentivo nella condizione migliore. Le condizioni di oggi non erano le migliori freddo e vento non ci hanno permesso di lavorare come avremmo voluto. Il set-up per la gara non è male anche se ieri avevo decisamente più confidenza con la moto. Spero che domani le condizioni meteo migliorino per mettermi nella possibilità di disputare un buon Gran Premio”. Valentino Rossi (Ducati Team), 13° “Prima di arrivare qui ci aspettavamo di andare molto meglio di così considerando anche che siamo a Phillip Island, una pista dove sono sempre andato forte, come la Ducati. Invece anche oggi ho fatto molta fatica a guidare e sono stato molto lento. E’ un vero peccato, mi spiace molto, evidentemente non siamo riusciti a risolvere i problemi che abbiamo avuto fin dal primo turno. Proveremo a fare qualche altra piccola modifica nel warm-up domani ma anche se cercheremo sicuramente di fare meglio di così, mi aspetto una gara molto impegnativa”. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 14° “Non c’è molto da dire se non che sono deluso per questo risultato. Mi aspettavo di lottare per la top-10, in realtà mi sono ritrovato con più problemi del previsto nella messa a punto. Ci mancava trazione e non siamo riusciti con la squadra a trovare una soluzione: ieri abbiamo fatto un lungo briefing durato quasi fino a sera, abbiamo cambiato la messa a punto provando tutto il possibile, ma purtroppo la moto resta nervosa negli avvallamenti, non “copia” le buche e ci manca del grip. L’unica nota positiva è che con gli stessi pneumatici abbiamo fatto 30 giri mantenendo sempre lo stesso passo, anche se, come si può notare, non sufficiente per stare nei 10″. Toni Elias (LCR Honda MotoGP), 16° “Rispetto a ieri le condizioni erano più avverse con temperature più basse e vento più forte e mi è parso che non riuscissimo ad avere lo stesso feeling di ieri. Abbiamo fatto molta fatica nella curva uno e alla otto così ci siamo concentrati su quello nel turno del pomeriggio cercando di risolvere il problema ma non siamo realmente riusciti a migliorarci. Rimango dell’idea che abbiamo le capacità per stare nei primi dieci quindi domani nel warm up cercheremo un’altra soluzione e con una buona partenza mi auguro di stare lì nel mezzo”. Damian Cudlin (Mapfre Aspar Team), 17° “Davvero, sento dolore dappertutto. La caduta di questa mattina non me l’aspettavo, mi ha colto di sorpresa e ho sbattuto rovinosamente sul fianco sinistro. Starò fino a domani praticamente in Clinica Mobile, proverò a girare nel Warm Up, ma credo sarà difficile correre: nelle qualifiche a malapena sono riuscito ad effettuare qualche giro con tempi molto alti. Sono davvero molto deluso”.

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