MotoGP: dichiarazioni dei piloti alla vigilia di Phillip Island

MotoGP: dichiarazioni dei piloti alla vigilia di Phillip Island

I commenti dei piloti al via del Gran Premio d’Australia

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Per il terz’ultimo appuntamento stagionale la MotoGP torna a Phillip Island, uno dei tracciati più emozionanti del calendario iridato, possibile teatro della “festa mondiale” di Casey Stoner. Proprio dal capoclassifica di campionato partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti al via del Gran Premio d’Australia, come sempre grazie al servizio media delle squadre. Casey Stoner (Repsol Honda Team) “Ogni anno non vedo l’ora di correre a Philip Island, uno dei pochi circuiti insieme al Mugello e Brno dove è veramente divertente guidare. Sono contento di arrivare là e vedere come funziona la moto. È sempre bello tornare a casa e correre in Australia, mi diverto sempre moltissimo. La pista e l’atmosfera che si respira sono incredibili, così come i fans. Spero di fare una bella gara anche perché sono deluso del risultato del Giappone dove avevamo il potenziale di fare molto di più. Arrivo in Australia determinato a vincere, così come avrei voluto fare a Motegi. Sarebbe un sogno coronare una stagione, finora fantastica, con una vittoria a Phillip Island, la mia gara di casa. Sarà un fine settimana impegnativo e c’è ancora molto lavoro da fare per vincere il Campionato, ma siamo pronti per questa sfida”. Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing) “Non vedo l’ora di correre a Phillip Island, è uno dei miei circuiti preferiti e probabilmente la pista più bella del mondiale. A Motegi abbiamo ottenuto senza dubbio un risultato positivo, ma per l’Australia non cambia nulla: l’obiettivo resta quello di salire sul podio. Sappiamo che non sarà facile perchè Stoner a Phillip Island è solitamente imbattibile, ma farò del mio meglio e non ho nessuna intenzione di mollare”. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) “Non vedo l’ora di correre a Phillip Island. Il tracciato è bello con tante curve veloci e molte derapate. Qui le gomme svolgono sempre un ruolo molto importante dal momento che il lato sinistro della copertura si consuma sempre molto, per questo la gestione degli pneumatici diventa un elemento fondamentale per la gara. Lo scorso anno ho cercato di correre il Gran Premio d’Australia dopo aver subito l’intervento alla clavicola, ma durante le prove mi resi conto che sarebbe stato impossibile finire la gara, cosi fui costretto a rinunciare. Fu molto duro accettare di non esser pronto per tornare a correre dopo l’infortunio del Giappone, così fui costretto a tornare a casa a mani vuote dopo tanto sforzo. Quest’anno vorrei correre in condizioni normali e lasciare l’Australia con un buon risultato”. Valentino Rossi (Ducati Team) “A Motegi, nonostante l’esito della gara e quelle che si sono poi rivelate essere le conseguenze fisiche della caduta, abbiamo trovato diverse cose positive. Abbiamo lavorato bene sul bilanciamento e sulla messa a punto della moto e alla fine, sotto questo punto di vista, abbiamo vissuto uno dei fine settimana più positivi della stagione. Phillip Island è un’altra delle piste dove la Ducati è sempre andata forte, e anche io, quindi speriamo di riuscire a lavorare altrettanto bene che in Giappone. Per quanto riguarda la mano, è meno gonfia e c’è ancora qualche giorno prima di scendere in pista. Non resta che aspettare venerdì mattina per vedere come reagisce”. Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team) “Phillip Island è un circuito bellissimo e la vicinanza all’oceano lo rende unico. Lo scorso anno la gara non è andata secondo le nostre aspettative, ho avuto un problema tecnico che mi ha impedito di lottare per il podio, costringendomi al ritiro. Questa volta l’obiettivo è tornare sul podio e guadagnare punti per mantenere la terza posizione in Campionato. La pista di Phillip Island è impegnativa e in passato ho sempre fatto fatica. L’incognita principale resta sempre il meteo: il vento forte, la pioggia e il freddo hanno spesso complicato il weekend di gara. Da un punto di vista tecnico la pista richiede una guida aggressiva e l’abilità di far girare la moto derapando. Sono contento di tornare in pista dopo la delusione di Motegi. Sono convinto che possiamo fare bene, Philip Island, poi, è spettacolare e l’atmosfera è sempre bella perché la gara è seguita da tanti appassionati. Dopo una carriera in Honda, con cui corro dal 2002, per il prossimo anno ho deciso di prendere una strada diversa. Adesso però sono concentrato sul presente e sulle ultime tre gare ancora da disputare, voglio regalare alla Honda, al mio team e ai fans delle belle gare e degli ottimi risultati”. Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) “Dopo il Gran Premio dal sapore dolce amaro di Motegi ho avuto modo di provare il lunedì la RC213V, la moto che porterò in gara con i colori del Team San Carlo Honda Gresini il prossimo anno . E’ stata un esperienza straordinaria 50 giri di adrenalina pura con una moto divertente da guidare che impenna anche i quinta e sesta marcia. Ho espresso anche giudizi ed indicazioni ai tecnici HRC che spero tengano in considerazione in vista del prossimo test di Valencia. Poi, in vista di Phillip Island, mi sono concesso una breve vacanza dal contenuto esotico sulla favolosa isola di Boracay nelle Philippine. In questo angolo di Paradiso ho anche avuto il tempo riflettere e coordinare l’uscita del mio nuovo sito www.58marcosimoncelli.it, giornate favolose. Insomma adesso posso affrontare il Gran Premio australiano con il giusto spirito e tante motivazioni in più. A Motegi ho ulteriormente capito di potermela giocare con i migliori e sul circuito che prediligo e dove ho vinto in 250 nel 2008 e 2009 vorrei dimostrarlo. Mi mancava la consistenza in gara e adesso tutto ciò è una realtà. Senza l’ingenuità in partenza, a Motegi, che mi è costata un “ride through” avrei potuto lottare per il podio e questa opportunità non me la farò certamente sfuggire a Phillip Island”. Ben Spies (Yamaha Factory Racing) “Phillip Island è un circuito fantastico. Qui ho degli ottimi ricordi in Superbike e anche in MotoGP, lo scorso anno avevo disputato una buona gara. Purtroppo Motegi non è andata secondo le nostre attese, ma cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno sono riuscito a limitare i danni. Sicuramente questo fine settimana mi presenterò con tanta voglia di dare il 100 % e ottenere un buon risultato. Ho trascorso qualche giorno di relax proprio in Australia, sono in piena forma e pronto per questa sfida!”. Nicky Hayden (Ducati Team) “Phillip Island è decisamente uno degli appuntamenti più belli della stagione, la pista è speciale sotto ogni punto di vista, è veloce, filante, divertente. Il meteo tuttavia è sempre un’incognita perché puoi aspettarti qualsiasi condizione: pioggia, raffiche di vento, gran freddo oppure sole. Casey ha sempre vinto con la Ducati e io sarei salito sul podio se non avessi lasciato la porta aperta a Vale per passarmi. In ogni caso è una pista buona per me e anche se so che non sarà semplice spero di far bene anche perché Simoncelli che sta chiudendo il gap in classifica. Non è un pensiero incombente tuttavia, quello che mi piacerebbe davvero è un bel risultato domenica prossima”. Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3) “Per me è sempre speciale correre a Phillip Island, la pista è fantastica, non c’è nessun altro circuito così nel calendario. Sono davvero innamorato di questo tracciato sin dai tempi della Superbike, a maggior ragione in MotoGP dove si può spingere al limite. Non so quali condizioni climatiche ritroveremo, di sicuro farò il possibile per tirar fuori dalla mia M1 il massimo. Dopo qualche gara difficile a Motegi sono tornato nella top-10, penso sia questo il nostro obiettivo per il fine settimana”. Loris Capirossi (Pramac Racing Team) “Sono contento di tornare in sella su questo circuito, sono molto legato a Phillip Island. In passato ho vinto ben tre volte qui, ottenendo anche numerosi podi. Ci tornerò per l’ultima volta, spero di fare bene, anche se la spalla mi provoca ancora tanti problemi nonostante la cure fatte in questi utili giorni”. Alvaro Bautista (Rizla Suzuki MotoGP)La gara del Giappone è stata una vera delusione alla fine, perché dopo tutto il lavoro fatto meritavamo quel quarto posto. Dobbiamo tenere tutti gli aspetti positivi di quel week end e delle gare prima, e continuare a lavorare in quella direzione in Australia. So che si tratterà di una sfida completamente diversa, ma la moto ora funziona bene e in tutte le condizioni, questo fine settimana ci dirà quanto abbiamo fatto questa stagione. L’anno scorso a Phillip Island non ho chiuso nei primi dieci solo per un centesimo di secondo e sono convinto che quest’anno possiamo fare molto di più. Non si sa mai che tempo ci sarà a Phillip Island, ma noi siamo pronti a tutto!“. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3) “Sono davvero entusiasta di correre a Phillip Island, è una pista magnifica e non vedo l’ora di salire in sella alla mia MotoGP su questo tracciato. Qui ho corso in Superbike e Supersport, ho sempre ottenuto dei buoni risultati, spero sia così anche questo fine settimana. Purtroppo qui il meteo è imprevedibile, solitamente quando ci correvo io negli scorsi anni a febbraio c’era bel tempo, ma a ottobre può esserci la pioggia. In ogni caso mi sento pronto per far bene, non dovrò imparare la pista, posso ambire ad un piazzamento nella top-10 che resta il mio principale obiettivo per questa stagione”. Randy De Puniet (Pramac Racing Team) “Le buone cose fatte ad Aragon non le abbiamo ripetute, purtroppo, a Motegi. Il feeling con la moto non è stato buono a causa della pista che richiedeva un setting differente rispetto a quelli standard. In passato non ho ottenuto grandi risultati in Australia, ma ci tengo a fare bene e a concludere questa stagione nel migliore dei modi”. Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini) “Desideravo fortemente ottenere un buon risultato nel Gran Premio di casa ma non ci sono riuscito. Dopo le prove positive del venerdì e sabato in gara ho avuto problemi di grip e non sono riuscito ad essere consistente. Un vero peccato davanti al mio pubblico! Adesso andiamo a Phillip Island un tracciato che mi piace a condizione che le temperature non siano invernali. Se il clima è primaverile mi sento a mio agio perché amo particolarmente l’atmosfera che si respira in Australia. Desidero infinitamente disputare un Gran Premio che mi consenta di dimostrare il mio vero valore e spero di riuscirci con l’aiuto del mio Team sempre pronto a mettermi nella condizione ideale per riuscirci. Mancano tre gare e le motivazioni non mancano”. Damian Cudlin (Mapfre Aspar Team) “Questa per me è una favolosa opportunità, stento a crederci. Soltanto pochi giorni fa ho esordito in MotoGP che per me era già uno shock, ma adesso ho la possibilità di correre nuovamente nella top class del motociclismo sul tracciato di casa e con un team come Aspar. Sono molto contento, mi ritengo una persona molto fortunata e farò di tutto per sfruttare questa occasione. A Motegi sono riuscito a migliorarmi giro dopo giro, ma conosco Phillip Island e sono convinto andrà meglio”. Toni Elias (LCR Honda MotoGP) “Phillip Island è un circuito fantastico, mi piace correr qui. Purtroppo quest’anno abbiamo incontrato fin troppi problemi alla trazione, questo ci penalizza particolarmente su di un tracciato come Phillip Island. A Motegi abbiamo comunque fatto dei progressi, sono stato vicino a raccogliere il miglior risultato della stagione, ero sesto prima della caduta. Spero di riscattarmi in Australia per regalare alla squadra un buon risultato”.

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