MotoGP: dichiarazioni dei piloti alla vigilia del GP di Sepang

MotoGP: dichiarazioni dei piloti alla vigilia del GP di Sepang

I commenti dei piloti in gara al Gran Premio di Malesia

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Senza il campione del mondo uscente Jorge Lorenzo, ma con il nuovo campione 2011 Casey Stoner, la MotoGP affronta il penultimo appuntamento della stagione al Sepang International Circuit. Tornano in pista Hector Barbera e John Hopkins (wild card con Rizla Suzuki), Katsuyuki Nakasuga la novità Yamaha in sostituzione di Jorge Lorenzo, ma altre tematiche d’interesse presentate proprio dai piloti, dai propositi ambiziosi per il Gran Premio della Malesia. Casey Stoner (Repsol Honda Team) “Dopo la conquista del titolo a Phillip Island, andiamo in Malesia con molta meno pressione. Sono contento di correre a Sepang e mi dispiace che Jorge non ci sarà, speravo infatti in una guarigione più rapida dopo l’operazione, ci mancherà. Nei test invernali eravamo stati competitivi a Sepang, così arriviamo positivi e con il desiderio di divertirci. Lunedì dopo la gara ci fermeremo per una giornata di test della 1000cc. Con il titolo in tasca, possiamo concentrarci sullo sviluppo della moto per il prossimo anno. Non vedo l’ora di salire sulla nuova moto”. Andrea Dovizioso (Repsol Honda Team) “Sepang è uno dei miei circuiti preferiti. Vado in Malesia carico e determinato a spingere al massimo per cercare di vincere la gara. A Phillip Island siamo andati a podio su una pista dove in passato ho sempre faticato, così sono motivato a fare ancora meglio in Malesia. Queste ultime due gare della stagione saranno importantissime: lotterò per mantenere la terza posizione in Campionato anche se so che Dani, e non solo lui, sarà forte e duro da battere”. Valentino Rossi (Ducati Team) “Il circuito di Sepang mi piace molto anche se le condizioni sono sempre estreme dal punto di vista meteo. In Australia non abbiamo avuto molta fortuna e abbiamo anche faticato più del previsto con la messa a punto della moto quindi qui in Malesia speriamo di fare meglio già da venerdì. In ogni caso potremo anche verificare come ci troveremo rispetto ai test che abbiamo fatto l’inverno scorso. A Sepang avevamo provato molti giorni e sarà interessante comparare le sensazioni rispetto ad allora”. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) “Abbiamo un paio di giorni per riposare e riprenderci dalla gara in Australia prima della Malesia. Sono contento di correre a Sepang, un circuito che mi piace e dove ho sempre fatto dei buoni risultati: ho vinto in 125 e in 250 ma non ancora in MotoGP, questa sfida mi dà una motivazione extra. I test pre campionato a Sepang sono stati positivi, abbiamo raccolto dati interessanti da cui partiremo come base per il lavoro del fine settimana. Voglio finire la stagione nel miglior modo possibile facendo due belle gare”. Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) “Ho lasciato Phillip Island, un circuito ed un posto che prediligo, felicissimo. Ho disputato un altro Gran Premio da protagonista ed il secondo posto riconquistato dopo una bellissima bagarre con Dovizioso mi ha dato enorme soddisfazione. Ero stato tutta la gara in seconda posizione e lasciare ad Andrea il secondo gradino del podio mi “scocciava”, ho stretto i denti e ci sono riuscito. E’ stato bello! Ho festeggiato con il mio Team al Ristorante Pino’s dell’onnipresente Rosa, ormai un’icona indissolubile dell’isola, cominciando a pensare alla Malesia. Sul circuito di Sepang in 250 non ho mai vinto ma negli ultimi due anni sono sempre salito sul podio e soprattutto nei test invernali d’inizio anno sono stato velocissimo e quindi sono convinto di poter fare bene. Ci ho preso gusto nello stare davanti a lottare con i migliori e salire sul podio è veramente emozionante. Certo salire sul gradino più alto sarebbe ancora più bello e quindi ci proverò già domenica prossima nel Gran Premio della Malesia”. Nicky Hayden (Ducati Team) “Le condizioni in Malesia sono tipicamente calde e umide, molto diverse da quelle che abbiamo avuto domenica in gara a Phillip Island. Il layout della pista è un mix di tutto quindi richiede una moto nel complesso equilibrata. Ci sono dei lunghi rettilinei dove hai bisogno di velocità e immediatamente dopo serve una grande stabilità in frenata, come nella curva 5 e 6 e nella sezione posteriore. D’altro canto ci sono anche punti molto lenti e tornantini stretti, insomma una varietà di che mette alla prova sia il pilota sia la moto. Sarà interessante tornarci dopo i test di febbraio perché da allora la moto è cambiata molto”. Loris Capirossi (Pramac Racing Team) “Questo è uno dei miei circuiti preferiti, spero di fare bene. In Australia ho chiuso al nono posto, lo considero un buon risultato viste le mie condizioni fisiche. Sarà dura, ma adesso manca davvero poco alla fine di tutto, e voglio farlo nel miglior modo possibile”. Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3)Sepang è un pò la mia seconda gara di casa visto quanto tempo ho speso a correre e provare qui in questi anni: conosco praticamente ogni centimetro della pista come il palmo della mia mano. E’ un tracciato lungo, tecnico, ma ovviamente qui ogni anno si parla più delle condizioni atmosferiche: spesso fa un caldo torrido, non ci si abitua mai all’umidità e alle alte temperature. L’unica precauzione resta quella di restare idratati, sperando che tutto vada per il meglio. Lo scorso anno a Sepang ho ottenuto un buon risultato, spero di ripeterlo visto che è la mia penultima gara con il team Tech 3 e voglio concludere questa avventura nel migliore dei modi“. Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini) “Il fine settimana non era cominciato male e dopo le prime prove confidavo di poter disputare un bel Gran Premio in terra Australiana sul circuito che prediligo e dove c’è sempre un’atmosfera straordinaria. Invece le condizioni meteo sono cambiate e per me sono arrivati i problemi, una caduta al sabato che non mi ha consentito di portare al termine le prove e poi la brutta caduta in gara quando è arrivato il forte “scroscio” di pioggia. Peccato! Mi ero ripromesso di voler disputare da protagonista gli ultimi miei Gran Premi in MotoGP ed invece il primo dei tre si è concluso nella maniera peggiore. Però non demordo, adesso vado a Sepang un circuito sul quale ho vinto due volte in 250 e dove lo scorso anno all’esordio in MotoGP sono arrivato settimo con la voglia riscattarmi. Il circuito malese mi piace ho un buon feeling con la gente e con il luogo”. Randy De Puniet (Pramac Racing Team) “Resto soddisfatto di quello che ho fatto in Australia. Sono quindi felice e carico di poter scendere subito in pista, spero solo che la moto reagisca alla stessa maniera, anche se quello di Sepang non è un circuito a me favorevole”. Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3)Se devo esser sincero, i due test effettuati qui lo scorso mese di febbraio non sono stati semplici: Sepang non è difficile soltanto da imparare, ma mette davvero alla prova la condizione fisica con il caldo e l’umidità. Anche se sono stato qui due volte con la mia M1, mi aspetto una gara problematica. Dopo la caduta di Phillip Island non ho problemi fisici, spero di non incontrarne nel fine settimana e di riscattare il risultato mancato in Australia“. Hector Barbera (Mapfre Aspar Team) “Da quando ho lasciato l’Ospedale Universitario Dexeus di Barcellona non ho smesso di lavorare per prepararmi a questo ritorno in pista. L’incidente di Motegi è stato brutto, ma queste sono le corse. All’inizio sentivo tanto dolore, ma passo dopo passo sono riuscito a recuperare tanto da poter scendere in pista. Devo ringraziare il Dottor Xavier Mir, il mio fisioterapista Jordi Reig, senza di loro non ce l’avrei mai fatta. A Sepang non sarò al 100 %, ma spero di poter dare il massimo e tornare a quei livelli mostrati prima di questo infortunio”.

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