MotoGP: dichiarazioni dei piloti al termine delle prove del venerdì a Laguna Seca

MotoGP: dichiarazioni dei piloti al termine delle prove del venerdì a Laguna Seca

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L’inaugurale giornata del Red Bull U.S. Grand Prix a Laguna Seca ha proposto al comando della classifica Dani Pedrosa, il più veloce nei due turni di prove libere del venerdì davanti al leader del mondiale Jorge Lorenzo e al proprio compagno di squadra Casey Stoner. Proprio da loro partiamo nel riportare le dichiarazioni dei piloti al termine delle prime prove della MotoGP a Laguna Seca, come sempre grazie al servizio media delle squadre. Dani Pedrosa (Repsol Honda Team), 1°Abbiamo fatto un buon lavoro oggi, riuscendo ad essere veloci al mattino e a migliorarci nel pomeriggio anche se il grip era nel frattempo peggiorato. Le gomme dure vanno un po’ meglio delle morbide ma è stato difficile lavorare sulla costanza per le condizioni del circuito. Spero di poter lavorare domani sul ritmo per preparare al meglio la gara. La nuova moto funziona bene anche qui e domani continueremo a lavorare sulla messa a punto.Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 2°Questo pomeriggio abbiamo provato la dura posteriore, ma non ha dato gli stessi responsi della morbida nella mattinata. Domani proveremo nuovamente la morbida cercando di migliorare la messa a punto della moto con le gomme di mescola più dura prima di prendere una decisione in vista della gara di domenica. Nelle seconde libere, proprio nei 10 minuti finali, abbiamo anche deciso di apportare qualche modifica al set-up, ma non ci sono stati dei grandi miglioramenti, abbiamo perso tempo prezioso. Non ci resta a questo punto che aspettar domani, spero di migliorare non soltanto i tempi sul giro, ma anche e soprattutto il feeling con la moto.Casey Stoner (Repsol Honda Team), 3°Non è stata una giornata particolarmente significativa, e non siamo riusciti a trovare il “pacchetto” che speravamo. Al mattino abbiamo patito per la mancanza di stabilità con la gomma posteriore più morbida. Nel pomeriggio con la dura le cose sono migliorate ma si faceva fatica perchè il grip della pista era diminuito e le reazioni della moto sono diventate più aggressive. Abbiamo un po’ di cose da provare domattina e basterebbe poco per essere molto contento della moto. Al momento però dobbiamo migliorare prima di poter dire se saremo competitivi per la gara.Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 4°Oggi non è andata male. Nella mattinata abbiamo percorso tanti giri con la gomma morbida nonostante le condizioni della pista non al meglio. Con gomme già usate siamo stati in grado di tenere un buon passo, segno che qui possiamo esser competitivi. Qui la moto ha un buon equilibrio, ci resta soltanto da trovare qualche decimo per lottare nelle posizioni di testa in vista della gara.Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), 5°Penso che per noi è stato un buon inizio di week-end, ma il distacco dai primi è notevole. La seconda sessione è stata “particolare”, dopo la bandiera rossa c’era molto traffico e per questo non son riuscito a fare un buon giro pulito intorno all’1’21” basso come i primi tre. Il mio obiettivo per il pomeriggio è stato quello di avvicinarmi a Ben (Spies) e per ora ci siamo riusciti: da 7 siamo passati a 3 decimi di svantaggio, penso sia un buon passo avanti. Sono soddisfatto del lavoro svolto con la squadra, come sempre abbiamo un buon margine di miglioramento: speriamo di concretizzarlo domani.Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), 6°Oggi non è andata secondo i piani, specie nel pomeriggio con la caduta. E’ stata tutta colpa mia, ma dobbiamo analizzare i dati per capire cos’è successo: non sento di aver cambiato qualcosa nell’impostazione della curva rispetto ai giri precedenti, per questo dobbiamo controllare. Ho un taglio sulla gamba destra, ma niente di grave: poteva andare peggio. Mi dispiace per la squadra, i ragazzi dovranno lavorare qualche ora in più per risistemare la moto, ma la buona notizia è che nonostante questa battuta d’arresto siamo già nella top-6. Mi sto trovando bene e, ne sono convinto, possiamo riconfermarci su questi livelli anche domani.Nicky Hayden (Ducati Team), 7°E’ stato un giorno meno entusiasmante di quanto avessi sperato, specialmente dopo il grande inizio, con l’annuncio del mio rinnovo. Questa mattina abbiamo avuto qualche problema con i freni mentre nel pomeriggio, anche se siamo andati meglio, non abbiamo trovato un set-up perfetto: al momento il mio feeling è che la gomma dura sembra “troppo” dura e la morbida “troppo” morbida. Dobbiamo scegliere e adattare le regolazioni ad una delle due. Al Mugello ci siamo avvicinati al top più di quanto mai successo da inizio stagione e quindi, adesso, essere staccati di oltre un secondo su una pista così corta è un po’ troppo. Dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare.Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP), 8°Considerando che era la mia prima uscita qui e non avevamo dati di riferimento per la messa a punto sono abbastanza soddisfatto del mio debutto a Laguna. Gli altri piloti hanno più esperienza e conoscono la pista mentre per me è completamente nuova. Sono a 1.4s dal primo in classifica e non lontano dal quarto/quinto perciò sono fiducioso. Possiamo migliorare turno dopo turno e giro dopo giro però abbiamo qualche problema con l’anteriore: è strano perché in passato è sempre stato uno dei nostri punti forti ma qui non è così e dobbiamo trovare una soluzione perché ci sono molte curve in contro pendenza.Valentino Rossi (Ducati Team), 9°Sono caduto a dieci minuti dalla fine delle libere e non ho potuto usare la gomma morbida nuova che avevamo appena montato. E’ stato un mio errore perché sentivo che andava bene, avevo molto “grip” e ho spinto subito forte. Non ho tenuto conto che davanti avevo una gomma dura che, quando sono arrivato alla curva tre, tra l’altro un po’ troppo largo, probabilmente non era ancora in temperatura. Non mi sono fatto niente, e questa è la cosa importante, ma è comunque un peccato perché poi ho dovuto usare una posteriore dura con cui non era possibile migliorare il tempo, scivolava troppo. Penso che il nostro potenziale sia abbastanza buono per stare con il secondo gruppo, non lontano da Crutchlow e Dovizioso. Vedremo domani, continuando a provare la moto con il setting che mi piace di più, quella con cui sono caduto e che oggi non ho usato con la morbida.Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), 10°Questa mattina abbiamo fatto una comparazione con diverse soluzioni tecniche lavorando sul setting ma alla fine non eravamo soddisfatti così per le libere di oggi pomeriggio siamo tornati alla nostra configurazione originale. Ci siamo concentrati inizialmente sulla scelta delle gomme ma quando stavamo provando un set up leggermente diverso sono caduto senza capirne purtroppo il vero motivo. Forse c’era qualcosa sulla pista perché poco dopo nello stesso punto è caduto anche Valentino. Il lavoro è poi proseguito ed alla fine la nostra scelta per la gomma posteriore ricadrà sulla morbida perché mi aiuta di più ed invece con la dura riscontriamo problemi di grip come ci accade solitamente. Per la gomma davanti credo che opteremo, anche in questo caso, sulla morbida. La gomma dura non è male ma la soluzione della morbida mi trasmette maggior fiducia. C’è ancora molto lavoro da fare e la giornata non è stata facile ma sono ottimista per domani perché credo che posso recuperare nei vari settori della pista e quindi risalire posizioni ed avvicinarmi ai migliori.Aleix Espargaro (Power Electronics Aspar), 11°Per il nostro progetto si tratta di un circuito completamente nuovo: non abbiamo nessun riferimento qui, pertanto è comprensibile che questa mattina abbiamo incontrato qualche problema di elettronica. Nel pomeriggio siamo andati meglio, anzi, il miglioramento è stato notevole tanto che possiamo permetterci di lottare con diverse MotoGP. Al Mugello con il lungo rettilineo sembrava impossibile, ma qui possiamo giocarcela. Ci manca soltanto qualche cosa in più nelle ultime tre marce, ma finora siamo andati bene: il telaio del Mugello anche qui ha dato i responsi sperati.Randy De Puniet (Power Electronics Aspar), 12°Per noi non è stato un inizio facile. Questa mattina abbiamo incontrato qualche problema di elettronica che ci ha costretti ai box. Per fortuna siamo riusciti a risolverli in tempo per la seconda sessione, così abbiamo potuto girare con una discreta regolarità. Non siamo ancora completamente a posto, la nostra principale prerogativa è migliorare la gestione del freno motore e, di conseguenza, il rendimento della moto. Laguna Seca è una pista unica nel suo genere, di fatto è come partire da zero: per questo domani daremo il massimo per risolvere i problemi, ma sono fiducioso perchè quest’anno siamo sempre usciti fuori a testa alta dai momenti di difficoltà.Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), 13°Siamo partiti bene. Avevamo due setting diversi, uno uguale a quello che avevamo usato al Sachsenring, l’altro al Mugello. Questa mattina siamo stati fortunati e tutto è andato per il verso giusto, anche se molti dei piloti CRT non avevano mai corso su questa pista. Nel pomeriggio le cose non sono andate così bene, abbiamo provato una moto diversa senza migliorare granché i nostri tempi. Dobbiamo migliorare di circa un secondo e concentrarci sull’anteriore in frenata, che al momento è il mio problema principale. È lì che perdiamo parecchio tempo.Mattia Pasini (Speed Master Team), 17°Questa prima giornata è andata abbastanza bene. Laguna Seca è una pista nuova per me, e non è decisamente fra le più semplici da imparare. Abbiamo cercato di completare più giri possibili, per conoscere il tracciato e raccogliere dati importanti. Abbiamo limitato le modifiche sulla ART, conocentrandoci soprattutto sull’acquisizione di informazioni e delle prime scelte minori. Abbiamo un buon margine di miglioramento e domani lavoreremo per fare dei passi avanti. Sono contento di queste prime due sessioni.Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), 18°Una cosa è certa la pista è molto bella ed il tracciato mi piace molto. Purtroppo a Laguna i problemi che abbiamo riscontrato dall’inizio della stagione con la nostra moto si accentua a causa dei forti saliscendi e la difficoltà di mantenere la linea diventa più grande. Però il distacco dalle prime CRT non è grande e sono convinto che domani riusciremo a ridurlo. Cercherò di metterci anche del mio nel provare ad interpretare ancora meglio le traiettorie, che su questa pista sono decisamente impegnative, e con il lavoro che andranno a fare i ragazzi, cercando di limitare il problema riscontrato oggi, penso di poter avvicinarmi ad Espargarò e De Puniet. Fare un passo avanti sarà importante e poi la gara sarà ancora un’altra storia.Danilo Petrucci (CAME Iodaracing Project), 21°Oggi è stata soprattutto una giornata di studio, questa pista è molto insidiosa, è difficile trovare i giusti riferimenti e le traiettorie più efficaci. Stiamo lavorando molto sull’assetto della mia TR003, ho ancora dei problemi in ingresso curva dove non sono efficace come nelle scorse gare e questo mi ha un po’ penalizzato come posizione anche se alla fine siamo molto vicini alle altre CRT. Con la mia squadra abbiamo già capito dove intervenire e sono sicuro che domani andrà molto meglio.

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