MotoGP Aragon Gara: trionfa Marquez a +39 su Lorenzo, KO Pedrosa, sul podio Rossi

MotoGP Aragon Gara: trionfa Marquez a +39 su Lorenzo, KO Pedrosa, sul podio Rossi

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Una vittoria… mondiale. Marc Marquez al MotorLand Aragón di Alcañiz fa sua la sesta vittoria stagionale e vola a +39 in campionato rispetto a Jorge Lorenzo, addirittura a +59 nei confronti del proprio compagno di squadra Dani Pedrosa, incappato in un rovinoso highside nel corso del quinto giro dopo un contatto (leggero, ma determinante: toccato il sensore del tracton control) alla curva 12 con lo stesso fenomeno di Cervera. Autore ieri della settima pole in quattordici round, il nuovo “craque” del motociclismo è rimasto a stretto contatto con Loenzo sin dallo spegnimento del semaforo: dopo aver lasciato per strada decimi preziosi al fine di evitare Pedrosa caduto davanti a sé, il Campione del Mondo Moto2 in carica ha recuperato progressivamente terreno fino a sfilare Lorenzo a 10 giri dal termine ed incamminarsi verso la 32esima affermazione in carriera nel Motomondiale, ma senza alcun dubbio tra le più importanti con inevitabili benefici nella corsa al titolo iridato.

Trionfo totale di Marquez che si ripete dopo Austin ed il poker di affermazioni consecutive dal Sachsenring a Brno passando per la “doppia” d’Oltreoceano di Laguna Seca e Indianapolis, non riesce il terzo centro di fila a Jorge Lorenzo, secondo ed ora di fatto l’unico potenziale avversario di MM93 nella sfida che vale il titolo iridato. Celebrazioni meritate per entrambi, 28esimo compleanno da dimenticare per Dani Pedrosa, caduto poco dopo aver concretizzato il sorpasso sul proprio team-mate per la seconda posizione, fortunatamente senza rimediare ulteriori conseguenze: soltanto qualche botta e abrasione, oltre che il comprensibile e legittimo disappunto nel vedersi ormai quasi tagliato fuori dall’obiettivo finale.

Fuori gioco Pedrosa, Aragon riporta sul podio Valentino Rossi, terzo seppur a 12″ dal duo di testa, uscito vincitore dal confronto-a-quattro con Alvaro Bautista, Stefan Bradl e Cal Crutchlow, con quest’ordine alle sue spalle. Con Andrea Dovizioso 8° in qualità di miglior Ducatista (ma a 40″ netti dal vincitore Marquez), Andrea Iannone porta a casa un decimo posto a precedere il vincitore di classe CRT Aleix Espargaro. A punti anche Claudio Corti, 14°, chiude 17° Luca Scassa all’esordio ed in rimonta dopo aver evitato al primo giro Michael Laverty e lo sfortunato Danilo Petrucci volati a terra proprio alla curva 12, la stessa che taglia fuori Pedrosa dal sogno-mondiale…

Cronaca di Gara

Non riesce ad avviarsi dallo schieramento di partenza Hector Barbera, scatta regolarmente davanti a 61.303 spettatori dalla pole Marc Marquez, ma allo spegnimento del semaforo è Jorge Lorenzo ad avere il miglior spunto presentandosi in testa alla prima curva su Marquez, Pedrosa, Rossi, Bradl, Crutchlow, Bautista e la prima CRT condotta da Aleix Espargaro. Subito al T1 il Campione del Mondo in carica viaggia con 7/10 di vantaggio rispetto alle Honda di Marquez e Pedrosa, chiude il primo giro con 1″ netto di margine mentre dietro a loro Crutchlow arriva lungo alla curva 16 lasciando la 6° piazza a Bautista, a terra invece Michael Laverty ed il nostro Danilo Petrucci. Marc Marquez prova subito a recuperare lo svantaggio dal fuggitivo Lorenzo tirandosi in scia anche Pedrosa, proprio Dani al secondo giro ferma i cronometri sull’1’48″565, sotto al precedente record della pista di 1’49″046 siglato nel 2011 da Casey Stoner.

Al quarto giro di fatto la coppia HRC ha ripreso la M1 #99 di testa, trova il momento giusto Pedrosa per attaccare il proprio compagno di squadra Marquez con un chirurgico sorpasso alla curva 7. Tutto sembra volgere al meglio per i due portacolori Repsol Honda, ma al quinto giro succede l’inevitabile: all’ingresso della curva 12 Marquez arriva lunghissimo rischiando il contatto con Pedrosa, lo stesso Dani in uscita quando apre il gas è vittima di un pauroso highside ritrovandosi mestamente a terra, evitato di un soffio dal proprio compagno di squadra. Clamoroso colpo di scena al MotorLand Aragón di Alcañiz, fuori gioco uno dei seri candidati alla vittoria lasciando campo aperto a Jorge Lorenzo ora con un buon vantaggio rispetto a Marquez chiamato alla “Remontada”.

Il capoclassifica di campionato progressivamente recupera lo svantaggio, resiste in terza piazza Valentino Rossi a precedere Stefan Bradl, Alvaro Bautista e Cal Crutchlow, Dovizioso 8° è il miglior Ducatista mentre restano più soltanto 19 piloti in gara con Iannone 10°, Corti 14° e Scassa 18°. A 10 giri dal termine, proprio all’ormai celebre curva 12, Marquez con disarmante semplicità riesce a passare Lorenzo per la leadership, ma Jorge resta in coda: strategia? Sembrerebbe di no: Marquez infatti dà vita ad una mini-fuga che vale la sesta affermazione stagionale davanti a Lorenzo, completa il podio Rossi uscito vincitore dal confronto per il terzo gradino del podio su Bautista, Bradl e Crutchlow con Dovizioso 8°, Iannone 10°, Corti 14° e Scassa 17° all’esordio.

MotoGP World Championship 2013
MotorLand Aragón, Classifica Gara

01- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 23 giri in 42’03.459
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 1.356
03- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 12.927
04- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 13.787
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 13.973
06- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 14.662
07- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 31.220
08- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 40.671
09- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 53.413
10- Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 55.067
11- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 58.001 (CRT)
12- Yonny Hernandez – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’05.513
13- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 1’06.589 (CRT)
14- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’08.674 (CRT)
15- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’09.130 (CRT)
16- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’12.041 (CRT)
17- Luca Scassa – Cardion AB Motoracing – ART GP13 – + 1’45.152 (CRT)
18- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 – + 1’45.228 (CRT)
19- Lukas Pesek – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’45.583 (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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