Motogiro d’Italia: conclusa l’edizione 2012

Motogiro d’Italia: conclusa l’edizione 2012

Un successo la rievocazione del Motogiro 2012

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Il medico folignate Marco Tomassini su Gilera Sport 175 4T. del 1956 si è aggiudicato la ventunesima edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia per moto d’epoca, organizzato dal Moto Club L. Liberati – P.Pileri di Terni che si è concluso sabato 26 maggio a Terni, da dove era partito lunedì 20. E’ la seconda vittoria consecutiva per il cinquantacinquenne pilota umbro, divenuto uno dei massimi esperti di questo tipo di gare. Alle sue spalle si sono classificati il padovano Marco Vettore in sella a una Moto Morini Tre Sette Sport 175 del 1957 e l’olandese Henric Willemse su Guzzi Lodola 175 del 1957, già vincitore del Motogiro del 2010 che proprio nella frazione conclusiva, la Montesilvano – Terni, ha scavalcato il monzese Marco Bonanomi su MV Agusta CSTL del 1955. Quinto l’altro brianzolo Giacomo Viganò con una Morini GT del 1956. Nella classe 125, sempre valevole per la Rievocazione Storica si è affermato il bolognese Silvano Fabbri con la Morini Sbarazzino del 1957, giunto settimo assoluto che di un soffio ha preceduto, scavalcandolo proprio nell’ultima tappa, il romano Daniele Seriacopi su Morinio Corsaro del 1958 e il britannico Philip Higman su Ducati Sport 4T. del 1957. La categoria CLASSIC riservata alle moto di tutte le cilindrate costruite fino il 1980 è stata vinta dal bolognese Guido Lenzi Calisti su Morini 3½ sport del 1977 che ha regolato il corregionale Augusto Sertori (BMW R 75/6) del 1976 e il lombardo Alfonso Daloia (BMW R75 America) del 1972. Il viterbese Alessandro Bisti con la Vespa Piaggio Rally del 1972 ha vinto la categoria VINTAGE davanti al francese Anthony Tessier (Lambretta Innocenti SX150) del 1967 e all’olandese Iaap De Jong (Aermacchi Ala Verde 250) del 1966. La neonata classe RACE riservata alle moto attuali che hanno voluto partecipare alla manifestazione rispettandone tutti i regolamenti, comprese le prove speciali, è andata al ternano Nicola Biagini (Ducati Multistrada) che ha preceduto i romani Marco Travaglini (Kawasaki ER 6N) e Francesco Gotti (Honda FMX). La gara è stata molto bella e tirata con la classifica, soprattutto quella della Rievocazione Storica, che ha avuto più leader. La prima frazione Terni – Roccaraso, di 215 chilometri, molti dei quali percorsi sotto la pioggia, si è conclusa sul filo di lana a favore di Willemse che di un’inezia, proprio nella speciale di Roccaraso, ha preceduto la sorpresa della giornata Luciano Moneta (Morini GT) e Marco Bonanomi (MV Agusta), molto attardato ha chiuso il favorito della vigilia Tomassini, il quale però si è rifatto nella seconda frazione la Roccaraso – Atessa – Roccaraso, vinta da Marco Vettore ma dove il folignate ha guadagnato bel otto posizioni installandosi al terzo posto della classifica assoluta, ancora guidata da Willemse. A dare una fisionomia abbastanza definita, almeno in testa, è stata la terza tappa, Roccaraso – Aquila – Roccaraso di 315 chilometri con ben cinque prove speciali di cui una in linea al valico di Rocca di Cambio e l’ascesa di cinque passi oltre quota 1400. Qui l’esperienza di Tomassini è venuta fuori, ha vinto la frazione distaccando notevolmente gli avversari in particolare l’olandese che è scivolato in quarta posizione. In questa giornata si è messo in evidenza il veneto Davide Dal Pra con la Ducati 175 Sport che chiudendo terzo assoluto ha fatto un bel passo in avanti in classifica generale. Purtroppo per lui, poi, non si è ripetuto nelle ultime due tappe e così alla fine è uscito dal gruppo dei migliori. Nelle ultime due frazioni Tomassini non si è solo limitato a controllare il vantaggio ma ansi lo ha incrementato vincendo anche la tappa che da Roccaraso si è chiusa a Montesilvano Marina di 250 chilometri e poi la Montesilvano Marina -Terni di 270, dove ha respinto gli ultimi attacchi degli avversari, in particolar modo quello di Willemse, che proprio grazie alla buona frazione conclusiva è almeno riuscito a salire sul terzo gradino del podio finale beffando Bonanomi nell’ultima speciale. Questa edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia divisa in cinque tappe, per un totale di 1400 chilometri, si è svolta per la gran parte nel Parco Nazionale d’Abruzzo su strade e paesaggi veramente unici e ha riscosso unanimi consensi da parte dei 130 partecipanti che hanno trovato grande piacere a guidare su percorsi pieni di curve e tornati con continui saliscendi, ma scarsamente trafficate, un vero paradiso per i motociclisti. L’intera carovana è stata sempre accolta con grandi feste da parte del numeroso pubblico che si radunava lungo le strade, ma soprattutto nei piccoli centri dove c’erano le soste e ristori, con tutta la gastronomia locale sempre a disposizione dei piloti e dello staff. In più occasioni il pubblico ha salutato con vere e proprie ovazioni l’arrivo dell’ottantacinquenne Remo Venturi, vincitore del Motogiro agonistico del 1957, l’ultimo corso prima della tragedia di De Portago alla Mille Miglie che fece terminare tutte le corse motoristiche su strade aperte al traffico. Venturi che nelle tre tappe finali, ha indossato la maglia che nel 1957 lo indicava come il leader fra i 500 partecipanti, ha ricambiato il calore del pubblico, firmando ad ogni sosta decine di autografi, per poi risalire in sella alla sua MV Agusta 175 GT Sport, scomparendo fra le curve e i tornanti come faceva 55 anni fa. Grande interesse e curiosità ha destato il villaggio Ducati, sponsor tecnico del Motogiro, allestito in ogni sede di tappa e costituito dal grande TIR della Superbike che trasportava oltre al numeroso materiale, anche la Desmosedici con cui Loris Capirossi vinse la prima gara in Moto GP e la 1098 R di Troy Bayliss con la quale si aggiudicò il suo terzo titolo iridato nel 2008. Alla cerimonia delle premiazioni ha preso parte anche il responsabile della Kabuto Helmets Europe, Henry Pan De Vrise che ha consegnato un casco appositamente disegnato al vincitore Tomassini. Durante la serata il presidente del Moto Club Terni, Massimo Mansueti ha anticipato alcune novità per il 2013. Il Motogiro tradizionale dovrebbe svolgersi in gran parte sulla Costiera Amalfitana, poi si dovrebbe tenere un edizione “speciale e limitata” riservata a un gruppo ristretto di partecipanti con moto di altissimo livello, tappe in luoghi esclusivi e soggiorni in hotel e resort cinque stelle lusso e infine il Motogiro del Baltico, un evento organizzato in collaborazione con varie associazioni russe fra le quali un importante museo della scienza. Info: www.motoclub-terni.it e www.motogiroitalia.it

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