Le Gare del Weekend dell’8 maggio

Le Gare del Weekend dell’8 maggio

La Superbike protagonista a Monza, ma non solo

Prima attesa tappa italiana per la Superbike. A Monza, davanti a oltre 100 mila spettatori, le due gare hanno visto Eugene Laverty conquistare la prima doppietta in Superbike in sella alla Yamaha R1 ufficiale. Alla quarta presenza nella Superbike, il due volte vice-campione del mondo Supersport ha regolato in Gara 1 Max Biaggi (che ha perso terreno prezioso per una serie di errori all’ingresso della “Variante della Roggia”), Leon Haslam e Marco Melandri. Nella seconda manche, dopo il botto al via che ha coinvolto (tra gli altri) Haslam e Rea, Max Biaggi si era posto come leader indiscusso della contesa prima di una discussa penalizzazione per aver tagliato la prima variante. Costretto al ride through, il Campione del Mondo in carica è rientrato in 12° posizione per poi concluder 8°, lasciando ad Eugene Laverty e Marco Melandri la lotta per la vittoria. Anche in Gara 2 il pilota irlandese ha avuto la meglio passando il ravennate alla “Parabolica” proprio all’ultimo giro; sul podio Michel Fabrizio, Carlos Checa con un 9° ed un 10° posto si conferma leader della classifica con 27 punti di margine su Marco Melandri, 28 su Max Biaggi aspettando la prossima tappa del 30 maggio al Miller Motorsports Park (USA). In Supersport seconda vittoria consecutiva, e da assoluto dominatore, per Chaz Davies. Il pilota britannico ha preceduto sul traguardo il proprio compagno di squadra al Yamaha ParkinGO Team Luca Scassa, a pari punti (70) in testa alla classifica di campionato, ma con il forte pilota italiano che sarà costretto a saltare la prossima tappa a Misano Adriatico. Sul podio la Honda Ten Kate di Fabien Foret davanti a Broc Parkes (Kawasaki Provec Motocard.com) e Sam Lowes (Parkalgar Honda), al rientro dopo la frattura della clavicola. Buon sesto posto di Roberto Tamburini (Yamaha Bike Service), 9° è Massimo Roccoli (Kawasaki Lorenzini by Leoni), 11° Danilo Dell’Omo (Triumph Suriano) davanti a Mirko Giansanti (Kawasaki Puccetti Racing), primo punticino per Luca Marconi 15° sul traguardo. Rocambolesca gara della Superstock 1000 disputatasi sulla distanza di soli 5 giri a seguito dell’esposizione della bandiera rossa al primo via per la rottura del propulsore di Sylvain Barrier al curvone Biassono con diversi piloti (tra i quali Morais, Mercado e La Marra) scivolati nell’olio in piena traiettoria. Al restart ben cinque piloti italiani si sono trovati in corsa per la vittoria, andata al fotofinish a Lorenzo Zanetti (BMW Motorrad Italia) davanti al leader di campionato Davide Giugliano (Althea Racing). Sul podio Michele Magnoni, iscritto come wild card con la BMW del Baru Racing Team, che ha preceduto Danilo Petrucci (Ducati del Barni Racing Team) e Fabio Massei, buon 5° con la BMW Piellemoto. In classifica anche Marco Bussolotti (7°), Andrea Antonelli (8°), Niccolò Canepa (9°), Luca Verdini 11° davanti a Riccardo Fusco, Lorenzo Savadori e Daniele Beretta. Nella Superstock 600 Romain Lanusse ha colto la prima affermazione personale in carriera con la Yamaha del MRS Racing, lasciando gli inseguitori a distanza: Dino Lombardi (Yamaha Martini Corse) in volata ha conquistato la seconda posizione ai danni dell’americano Joshua Day (Racedays Kawasaki), 3° a precedere un poker di nostri portabandiera del calibro di Franco Morbidelli (Yamaha Forward Racing Junior Team), Riccardo Russo (Team Trasimeno), Giuliano Gregorini (Yamaha RCGM Team) e Luca Vitali (Yamaha Forward Racing Team). A punti anche Federico Dittadi, 11° con la Yamaha del Team Riviera FCC. Per il secondo appuntamento stagionale l’IDM Superbike ha fatto tappa alla Motorsport Arena di Oschersleben dove si è registrata la seconda doppietta consecutiva della KTM. Non con Martin Bauer, vittorioso al Lausitzring, bensì con il pilota del team INGHART KTM Matej Smrz, sul gradino più alto del podio nelle due manches conquistando la testa della classifica di campionato. “Smrzino” in Gara 1 è stato favorito dall’uscita di scena dei suoi più diretti antagonisti: Bauer, in testa, è caduto negli ultimi giri, mentre Stefan Nebel e Dario Giuseppetti sono giunti al contatto costretti a saltare anche la seconda manches. Con questi ritiri se n’è avantaggiato Karl Muggeridge, sul podio nelle due gare, tornato in corsa per il campionato con la Honda CBR 1000RR C-ABS dell’Holzhauer Racing Promotion con la quale si è aggiudicato il titolo nel 2010. Dalla Germania alla Spagna dove sul tracciato “Motorland Aragon” di Alcaniz si è disputata la seconda prova del campionato nazionale velocità. Nel CEV Moto2 Carmelo Morales ha riscattato la “sconfitta” subita ad opera del proprio compagno di squadra Jordi Torres di Jerez cogliendo la vittoria con la Suter del team Gigaset Laglisse, andando in fuga negli ultimi giri. Alle sue spalle ha concluso Jordi Torres con Ivan Moreno 3° con la Moriwaki del team Andalucia Banca Civica, a lungo in testa. Buon quarto posto per Tomoyoshi Koyama (Suter del team CIP Moto), più staccato Arturo Tizon 5° con la AJR del MR Griful. Mattia Tarozzi, unico italiano al via, è 13° con la Suter del Faenza Racing. Grande lotta nel CEV 125, dove Alex Marquez (fratello del campione del mondo 125cc in carica Marc) ha conquistato la prima vittoria in carriera con la Derbi del Team Catalunya Caixa Repsol. Il 15enne pilota spagnolo ha regolato sul traguardo il proprio compagno di squadra e vincitore di Jerez Alex Rins, scattato dalla pole, ma rimasto fermo al via dovendo recuperare dalla 9° posizione. Sul podio ha terminato anche Jorge Navarro (Team Curvacero) beffando nuovamente il nostro Romano Fenati, così come Niccolò Antonelli a lungo in corsa per il primato con il Team Italia FMI. A punti anche gli altri nostri portabandiera al via del CEV: Francesco Bagnaia (Team Catalunya Caixa Repsol) è 7°, Massimo Parziani (Faenza Racing) 8°, Francesco Mauriello (WTR Ten10 Racing) 12°, tre punti per Paolo Giacomini (Team Italia FMI). Dominio senza discussioni nel CEV Stock Extreme per Santiago Barragan. Il campione europeo Superstock 1000 in carica ha fatto sua la seconda vittoria consecutiva con la Kawasaki dell’Extremadura Junior Team tenendo il comando sin dal primo giro. Alle spalle di “Santi”, staccato di 5″, Javier Del Amor (BMW Motorrad Competicion) ha avuto la meglio nei confronti di Ivan Silva (Kawasaki Palmeto Racing), favoriti anche dalla caduta al via di Kyle Smith protagonista nelle prove. Soltanto settimo l’ex-Moto2 Daniel Rivas, con il quarto posto Alejandro Marinelarena si conferma miglior pilota privato della categoria con la BMW del CNS Motorsport. A Nogaro il FSBK, celebrando il proprio 30° anniversario, ha visto il dominio nelle due gare in programma della coppia del team BMW Motorrad France: in Gara 1 Sebastien Gimbert ha avuto ragione di Erwan Nigon, a posizioni invertite nella seconda manche. Con questi risultati Gimbert ha conquistato la testa della classifica di campionato ai danni di Julien Da Costa, non andato oltre la 3° posizione con la Kawasaki del Team SRC, costretto ora alla rimonta a partire dal prossimo appuntamento in calendario il 29 maggio sul tracciato Val De Vienne di Le Vigeant.

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