Le Gare del Weekend del 4 luglio

Le Gare del Weekend del 4 luglio

Motomondiale a Barcellona, CIV, BSB e IDM Superbike

L’ultima di tre gare di fila della MotoGP ha visto l’ennesimo dominio di Jorge Lorenzo, vincitore anche a Barcellona, al quinto trionfo stagionale nelle prime 7 gare. “Porfuera”, scattato dalla pole, ha duellato nei primi 15 giri con Andrea Dovizioso fino alla scivolata del pilota forlivese: ripartito il pilota della Honda ha raggranellato due punti, concludendo in 14° posizione. Senza più avversari Lorenzo ha viaggiato indisturbato verso la vittoria, con il podio completato da Dani Pedrosa e Casey Stoner, autori di un errore a testa, distanti in campionato: Pedrosa, secondo, è già a 52 punti. Al quarto posto bella prova di Randy De Puniet, che ha preceduto la Suzuki di un sorprendente Alvaro Bautista e Ben Spies, in grado di rimontare passando nel finale Loris Capirossi, 7°. Marco Melandri nonostante le precarie condizioni fisiche ha concluso in nona posizione, mentre il suo compagno di squadra Marco Simoncelli è scivolato. Rocambolesca gara della Moto2 a Barcellona. La vittoria è andata a Yuki Takahashi con la Tech 3, ma è stato Andrea Iannone il grande dominatore, soltanto 13° sul traguardo. L’abruzzese non ha rispettato le segnalazioni dai box per ridare la posizione acquisita sul giapponese in un sorpasso con regime di bandiera gialla: inevitabile il ride through. Sul podio Thomas Luthi e Julian Simon, perde terreno Toni Elias soltanto quinto davanti a Simone Corsi. Due gli incidenti in questa gara: al via 9 piloti a terra alla prima curva per un crash innescato da Alex Debon. All’ultimo giro Carmelo Morales, in volata con Kenny Noyes, ha sfiorato il guard rail esterno al rettilineo dei box con la sua Kalex arrivatagli addosso: tanta paura, ma nessuna conseguenza fisica. Dominio incontrastato di Marc Marquez nella classe 125cc, alla quarta vittoria stagionale e nuovo leader di campionato complice la caduta di Nico Terol all’ultimo giro, rimasto infortunato dall’impatto. Marquez ora conduce davanti a Pol Espargaro, terzo e preceduto da Bradley Smith ritornato sul podio dopo qualche gara al di sotto delle aspettative. Il migliore tra i piloti italiani è stato Simone Grotzkyj Giorgi, 12°, mentre 18° è Luca Marconi 22° Marco Ravaioli. Ritirato al via Lorenzo Savadori. Da Barcellona a Misano Adriatico, dove è tornato in azione il CIV nelle cinque classi tricolori. In Superbike primo successo della Aprilia con Federico Sandi, portacolori del Gabrielli Michelin Racing Team, che ha preceduto le Ducati Barni di Alex Polita (leader di campionato) e Luca Conforti. Passando alla Supersport trionfo in casa senza discussioni di Roberto Tamburini, che ha avvicinato Ferrucchi Lamborghini per la leadership di classifica, con Ilario Dionisi e Cristiano Migliorati sul podio. Gara divisa in due manche per la Superstock 1000, con Matteo Baiocco su Kawasaki Pedercini vincitore per 66 millesimi nei confronti di Marco Bussolotti; discorso simile per la Superstock 600, la gara più bella della giornata che ha premiato Davide Fanelli (con Fabio Massei sul podio e sempre più vicino al titolo), mentre in 125cc terza vittoria consecutiva del ceco Miroslav Popov su Aprilia Ellegi Racing. A Knockhill, Scozia, si è disputata la settima prova del British Superbike 2010, caratterizzata da un vero e proprio diluvio universale. La prima manche, interrotta in due diverse occasioni, ha riportato sul gradino più alto del podio Michael Rutter dopo due anni, in sella alla propria Ducati. Secondo è Ryuichi Kiyonari, terzo Joshua Brookes nuovo leader di campionato con 4 punti su Tommy Hill soltanto ottavo. Niente da fare per gara 2: il diluvio ha reso impraticabile la pista. Si recupererà a Snetterton con una gara addizionale al sabato. Per chiudere a Salisburgo, nel mitico circuito del Salzburgring, ha corso l’IDM Superbike con la doppietta di Werner Daemen, pilota BMW del team Alpha Technik Van Zon, che ha così ridotto lo svantaggio in classifica su Karl Muggeridge scivolato in Gara 2. La BMW è leader nel campionato costruttori davanti alla KTM, che ha portato Martin Bauer al 4° posto nella seconda manche, mentre ha perso terreno la Yamaha: Jorg Teuchert, caduto nelle qualifiche, non ha potuto prender parte alle due gare.

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