Le Gare del Weekend del 26 agosto

Le Gare del Weekend del 26 agosto

Motomondiale a Brno, la Superbike scopre Monza

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Week-end ricco di eventi quello del 26 agosto per il motociclismo. Partendo dalla MotoGP, il dodicesimo appuntamento stagionale disputatosi al Masaryk Circuit di Brno ha visto un fantastico duello tra Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, risolto soltanto all’ultimo giro con uno spettacolare doppio-sorpassi tra i due grandi protagonisti della stagione 2012. Con Casey Stoner fuori gioco, Pedrosa onora al meglio i galloni di caposquadra in Repsol Honda conquistando la vittoria portandosi ora a soli 13 punti da Jorge Lorenzo. A completare il podio, il primo in carriera in MotoGP e per un pilota britannico da 12 anni a questa parte, conclude Cal Crutchlow, 3° a precedere il proprio compagno di squadra in Yamaha Tech 3 Andrea Dovizioso. A seguire nell’ordine Stefan Bradl (LCR Honda) e Alvaro Bautista (Honda Gresini), settimo posto a oltre 30″ dal vincitore per Valentino Rossi soltanto davanti a Randy De Puniet, ottavo e vincitore tra le CRT con la ART del team Aspar, seguito dal compagno di squadra Aleix Espargaro e Yonny Hernandez (BQR-FTR). A punti Michele Pirro, 14°, fuori dalla top-5 Mattia Pasini e Danilo Petrucci. Non si ferma invece l’avanzata di Marc Marquez in Moto2, giunto alla seconda vittoria consecutiva e sesta stagionale, 23esima in carriera nel Motomondiale, 13 delle quali conseguite in 26 presenze in Moto2. Il pilota del Monlau Competicion ha regolato l’altra Suter di Thomas Luthi (Interwetten Paddock) ed il suo più diretto avversario in campionato Pol Espargaro, ora con la propria Pons KALEX staccato di 48 punti in classifica. Giù dal podio invece Andrea Iannone, quarto su Speed Up, seguito da Simone Corsi (Iodaracing Project), quinto vincendo la “volata” del secondo gruppo davanti alla gemella FTR di Alex De Angelis (Forward Racing), un combattivo Johann Zarco (MotoBI/TSR del Team JiR) ed il futuro pilota Tech 3 MotoGP Bradley Smith, ottavo con la Mistral 610 realizzata dalla compagine transalpina. Fuori dai giochi a due giri dal termine per una scivolata Claudio Corti, nessun punto nemmeno per Roberto Rolfo (20°) e Alessandro Andreozzi (25°), in cerca del riscatto tra 3 settimane a Misano Adriatico. Verdetto a sorpresa in una gara della Moto3 caratterizzata da una pista che andava man mano asciugandosi. Alla sua seconda presenza con la KALEX-KTM del team Aspar Jonas Folger si è aggiudicato la vittoria con gran vantaggio rispetto a Luis Salom 2° con la KALEX-KTM preparata dal RW Racing GP togliendo punti preziosi a Sandro Cortese, terzo e beffato proprio in volata. Per il pilota tedesco resta il terzo posto che gli consente di rafforzare la leadership di campionato, ora a +32 su Maverick Vinales quarto sul traguardo. Nella top-10, con un’azzeccata scelta in materia di pneumatici ed una strategia attenta, hanno concluso gli alfieri del Team Italia FMI Romano Fenati ed Alessandro Tonucci rispettivamente in 8° e 10° posizione, chiude invece al 23° posto Niccolò Antonelli, in fondo al gruppo (e scattati dalla pit-lane 10″ dopo lo spegnimento del semaforo) i piloti della Ioda Luigi Morciano (27°) e Armando Pontone (28°, doppiato). A terra dopo aver sfiorato la top-15 invece Michael Ruben Rinaldi, al via con la Honda NSF250R del Caretta Technology in sostituzione dell’infortunato Jack Miller. Sempre insieme al Motomondiale a Brno si è disputato il sesto round della Red Bull MotoGP Rookies Cup con due inediti e differenti vincitori tra sabato e domenica. In Gara 1 successo dell’idolo di casa (e autore della pole) Karel Hanika, nella seconda manche, conclusa anzitempo al 10° giro per il brutto incidente tra Jorge Martin e Willi Albert, trionfo del belga Livio Loi seguito dall’americano Joe Roberts e dal nostro Stefano Manzi, terzo e al secondo podio nella categoria. Lorenzo Baldassarri, campione Rookies Cup in carica, è stato preso in contropiede dalla bandiera rossa ritrovandosi al sesto posto; peggio è andata agli altri due nostri portabandiera: Filippo Scalbi è 17°, il poleman del Sachsenring Nicolò Castellini è stato costretto al ritiro per una caduta quando si ritrovava in piena corsa per la zona punti dopo il 16° posto di Gara 1. Da segnalare purtroppo la brutta caduta di Simon Danilo, trasportato d’urgenza in Ospedale per la frattura di due vertebre, ma per fortuna le ultime notizie sono incoraggianti. Dalla Repubblica Ceca si passa a Mosca, con il primo, storico week-end del mondiale Superbike in Russia. Al Moscow International Raceway, 80 km a nord-ovest della capitale, Marco Melandri trionfa in Gara 2 e, favorito dalla caduta (travolgendo l’incolpevole Leon Haslam) di Max Biaggi, sale al comando della classifica con 18.5 punti di vantaggio. Il ravennate è salito sul podio anche in Gara 1, secondo alle spalle del vincitore Tom Sykes (alla seconda affermazione stagionale e terza in carriera), a precedere proprio Biaggi terzo e favorito dal gioco di squadra di Eugene Laverty. Week-end sfortunato invece per Carlos Checa, quarto in Gara 2, fuori gioco nella prima manche per un contatto con Jonathan Rea. In Supersport cavalcata trionfale di Kenan Sofuoglu (Kawasaki Lorenzini), giunto alla terza vittoria stagionale, la ventesima in carriera nel mondiale, sufficiente per presentarsi tra due settimane al Nurburgring con 33 punti di vantaggio su Jules Cluzel (2°, PTR Honda) e 35 su Sam Lowes, penalizzato da un ride through per partenza anticipata, soltanto dodicesimo sul traguardo. Completa così il podio sul proprio circuito di casa Vladimir Leonov, terzo con la Yamaha del Yakhnich Motorsport, distanziando Sheridan Morais (Kawasaki Lorenzini) e Broc Parkes (Ten Kate Honda). Tra gli italiani, miglior piazzamento per Andrea Antonelli, settimo con la R6 del Bike Service Racing Team, seguito da Roberto Tamburini (Honda Lorini, 9°) e da Alex Baldolini (Triumph Suriano, 11°). A punti anche Luca Marconi, 15° con la Yamaha del VFT Racing.

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