Ducati Monster 1200

Ducati Monster 1200

All’EICMA svelato il nuovo Ducati Monster 1200

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Nel 1992, al salone di Colonia, fu presentato in anteprima mondiale il primo Ducati Monster, primo straordinario esempio di moto capace di armonizzare pochi e semplici elementi in un oggetto di design prima ancora di essere una moto, un prototipo destinato a diventare una vera icona. Il Monster fu il prototipo di una moto eclettica, ridotta ai minimi termini in fatto di componentistica, essenziale ma indiscutibilmente carismatica, estremamente semplice ma accattivante ed inconfondibile. Presentare questo concept fu una mossa coraggiosa per la casa motociclistica bolognese, fu il segno una rottura col passato e con la tradizione, una mossa rivelatasi particolarmente riuscita, capace di dare origine ad un nuovo ed avveniristico segmento di moto per quegli anni, le moto naked Oggi, a più di vent’anni di distanza, Ducati prosegue nell’evoluzione di questa famiglia e presenta l’ultima generazione di questo modello di grande successo che ha saputo modificarsi e reinventarsi negli anni diventando il primo riferimento per customizzazioni e personalizzazioni, influenzando per più di due decenni l’intero panorama motociclistico mondiale. Nel 2014, Ducati stupisce ancora una volta e presenta il nuovo Monster 1200 e 1200 S, dotato dello straordinario motore 1198 Testastretta 11° DS di derivazione Superbike. L’innovativa ammiraglia della famiglia Monster presenta un telaio totalmente ridisegnato ed un look ancor più “muscolare” e dominante grazie ad innovativi componenti perfettamente integrati nella moto. L’avanzata tecnologia dell’impianto frenante, sospensioni, forcellone monobraccio e cerchi, si combinano con un’ergonomia senza precedenti per Ducati, per offrire il nuovo Monster più seducente, performante ma anche il più versatile di sempre. Il nuovo Monster, estremamente confortevole grazie anche ad un innovativo sistema di regolazione dell’altezza sella, è dotato di sistema di controllo della trazione a 8 livelli, ABS a 3 livelli e Ride-by-Wire a 3 livelli, associati ai Riding Mode Ducati, selezionabili attraverso il pulsante di ritorno frecce. Il nuovo Monster 1200 – evocando alcuni tra i più leggendari modelli del passato quali i potenti Monster S4R e S4RS – viene proposto per la nuova stagione nella versione 1200 da 135CV e nell’esclusivo modello S da 145CV con una coppia di 12.7kgm che esalta il piacere di guida grazie a poderose accelerazioni, una ciclistica di riferimento e un peso a secco di soli 182kg. Il Monster 1200, così come la versione 1200 S, sono entrambi dotati di tecnologie di ultimissima generazione per garantire la perfetta simbiosi tra pilota e moto, e offrire un’esperienza adrenalinica unica, mantenendo sempre e in ogni situazione un perfetto controllo del mezzo in totale sicurezza e comfort. Il Monster 1200 è disponibile in rosso Ducati con telaio rosso e cerchi neri, mentre, per il Monster 1200 S viene proposta la livrea rosso Ducati con telaio rosso e cerchi nero lucido, oltre a una sorprendente colorazione bianca con telaio bronzo e cerchi nero lucido. Il nuovo Ducati Monster 1200 e 1200 S La fama planetaria del Monster e la sua meritata immagine di indiscussa icona nel segmento naked, sono il risultato di un investimento di risorse ingegneristiche e progettuali e di un affinamento continuo di stile e di design che dura da oltre 20 anni. Questo costante impegno nel tempo è stato ricompensato dal successo riscosso da questo modello tra appassionati e VIP: attori, cantanti, piloti di Formula 1, atleti hanno amato e amano questa moto. Il Monster infatti è da sempre una dichiarazione di tendenza, è espressione di un vero e proprio modo di essere e apparire e soprattutto, una carismatica “lifestyle motorcycle”. I nuovi Monster 1200 e 1200 S rappresentano la nuova, evoluta, generazione di questa moto equipaggiata con le più innovative soluzioni tecniche sviluppate da Ducati e da un’attenzione maniacale ad ogni singolo dettaglio. Il carattere autenticamente sportivo e il raffinato “lifestyle”, si rivelano nelle sue dotazioni: motore Testastretta 11° DS, straordinariamente fluido e corposo, con le teste fissate direttamente al telaio (in stile “Panigale”), strumentazione TFT, punto di riferimento per l’intero settore motociclistico, oltre ad una particolare attenzione dedicata alla ergonomia espressamente studiata per garantire il massimo comfort. Elemento particolarmente caratterizzante è il nuovo e più capiente serbatoio che sottolinea il carattere possente del Monster 1200. Enfatizzato dai fianchi sottili e dal gruppo ottico incredibilmente compatto, il nuovo Monster ricorda il deciso profilo di un toro pronto alla carica. La zona manubrio, pulita e minimalista, conferma il carattere essenziale di questa moto, mentre l’attenzione per i dettagli, come ad esempio i serbatoi fumé trasparenti delle pompe radiali, evidenziano l’alta qualità delle finiture. Testastretta 11° DS Il nuovo propulsore del Monster rappresenta un ritorno alle origini di questo modello, grazie al motore Testastretta 11° DS Desmo da 1198cc a 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido. I modelli di nuova generazione, vere e proprie incarnazioni del concetto “il motore è tutto”, offrono un’erogazione di potenza vigorosa, mai associata ad un Monster ma sempre e comunque divertente e fruibile. Il motore Testastretta 11° a Doppia Accensione è stato pensato per questa nuova generazione Monster come elemento strutturale della ciclistica con punti di attacco al Telaio a traliccio. Questo potente propulsore assicura un’erogazione di 135CV a 8.750 giri/min mentre il Monster 1200 S, si arricchisce di altri 10CV arrivando a 145CV a 8.750 giri/min. Con una grande attenzione alla mappatura, Ducati è riuscita ad ottenere un’impressionante curva di coppia che incrementa ulteriormente il piacere di guida, generando una coppia massima pari a 12kgm per il Monster 1200 e 12.7kgm per la versione 1200 S, entrambe a 7.250 giri/min. La generosa erogazione di coppia e alesaggio e corsa da 106mm x 67.9mm del 1198 confermano il progresso e l’evoluzione che Ducati ha apportato ai suoi propulsori bicilindrici, a tutto vantaggio del divertimento e della fruibilità di questa nuova generazione Monster. Il 1198 Testastretta 11° DS ‘respira’ attraverso corpi farfallati Ride-by-Wire Mikuni e sfrutta il recente riposizionamento degli iniettori del sistema di alimentazione per dirigere il getto direttamente sul retro surriscaldato della valvola di aspirazione invece che sulla parete relativamente fredda del condotto di aspirazione. La vaporizzazione istantanea del carburante a contatto con la valvola determina una nebulizzazione completa della carica fresca, eliminando il rischio di alterazione dell’efficienza della combustione dovuto all’ingresso di goccioline di benzina ancora allo stato liquido. Inoltre gli ingegneri hanno introdotto il concetto di Doppia Accensione (DS), grazie a due candele per ogni testa, con doppio fronte di fiamma che assicura la combustione completa in un intervallo rapidissimo. Il nuovo motore, raffreddato da un radiatore elegantemente incurvato e dotato di due ventole elettriche ad alta efficienza, sfrutta il sistema di aria secondaria, per ottimizzare il funzionamento riducendo la dispersione ciclica della combustione, senza alcun impatto sulle emissioni. Il motore Testastretta 11° DS è stato ingegnerizzato partendo dal propulsore 1198 Superbike, ovviamente addomesticandone la grande potenza e rendendola ancora più fruibile. I tecnici hanno ottenuto brillanti risultanti portando l’angolo di incrocio delle valvole da 41° (tipico di motori che operano costantemente ad alti regimi) a 11°, con una conseguente leggera riduzione della potenza di picco a favore di una ottimizzazione della fluidità globale e particolarmente nei range intermedi di utilizzo. La frizione del nuovo Monster è a bagno d’olio con funzione antisaltellamento in grado di essere azionata con un ridottissimo sforzo. Grazie ad un sistema ad asservimento progressivo, viene incrementato automaticamente il carico delle molle. Il risultato è una sensibilità molto maggiore al manubrio, che garantisce un ottimo comfort anche in caso di frequenti cambi di marcia, nel traffico cittadino o sulle lunghe percorrenze. Quando la coppia alla ruota ha un’azione contraria, lo stesso meccanismo riduce la pressione sui dischi della frizione, consentendole di lavorare nella modalità sportiva antisaltellamento che contrasta la destabilizzazione del retrotreno durante le scalate aggressive I condotti di scarico, sovradimensionati con sezione da 50-52mm, fanno parte di un impianto di tipo 2-1-2 progettato con pari lunghezze per massimizzare la potenza e l’efficienza di erogazione del Monster. Il sistema è equipaggiato con una sonda lambda per ogni singolo cilindro per gestire in modo autonomo e ottimale l’alimentazione tramite l’airbox sovradimensionato. Gli eleganti silenziatori a cannone in configurazione sovrapposta, sono dotati di catalizzatori per garantire la conformità con la normativa Euro 3 mentre la valvola di regolazione, controllata elettronicamente, ottimizza la pressione di scarico durante tutto il campo di utilizzo. Intervalli di manutenzione da 30.000 km: valore di riferimento assoluto per il settore. Grazie al costante investimento di Ducati sulla qualità e l’affidabilità, il motore Testastretta 11° DS del Monster 1200 ha consentito un ulteriore passo avanti nella programmazione della manutenzione: la registrazione delle valvole è ora prevista ogni 30.000 km con grande vantaggio per i clienti Ducati. Ciclistica Monster 1200 Preservando i caratteri distintivi del concept originale, la ciclistica di nuova generazione applicata al nuovo Monster 1200 utilizza le tecniche di progettazione più avanzate che Ducati ha sviluppato. L’iconico telaio a traliccio è ancora un elemento stilistico predominante, mentre i punti di attacco si spostano direttamente sulle teste del nuovo motore, secondo la tecnica pionieristica già adottata dalla Superbike Panigale. La nuova progettazione del telaio estremamente compatta associata a tubi in acciaio di grosso diametro, ha consentito di raddoppiare a tutti gli effetti la rigidezza torsionale rispetto a modelli precedenti. Particolare attenzione è stata dedicata all’ergonomia del nuovo Monster 1200, allungando l’interasse di 60mm per migliorare la stabilità ed il comfort di pilota e passeggero, e riposizionando il manubrio, più alto di 40mm e ravvicinato di 40mm rispetto al pilota. La sella è stata completamente ridisegnata con una superficie ad alta aderenza, ulteriormente arricchita da impunture rosse nel modello S, con 80 mm di materiale schiumato nel punto di maggior spessore per il massimo comfort e con un innovativo sistema di regolazione dell’altezza della seduta, il primo in assoluto per Ducati, caratterizzato da una rivoluzionaria semplicità. Grazie a un pratico meccanismo, la sella, dall’altezza standard di 810mm, può essere abbassata a 785mm, comunicando al pilota una sensazione di grande sicurezza. L’altezza sella può arrivare a 745mm (la più bassa di sempre per Ducati) grazie ad una sella ribassata, disponibile come accessorio. La regolazione, estremamente semplice e veloce, non altera il profilo estetico globale del Monster ma consente a chiunque la guidi di trovare la posizione di guida ottimale per godersi appieno questa incredibile sportiva. Le maniglie del Monster 1200, perfettamente modellate, garantiscono al passeggero una facile presa senza compromettere in alcun modo le linee pulite del codino. Un coprisella monoposto, elegante e sportivo, è compreso nella dotazione standard e conferisce al retrotreno un look pulito, affilato e minimale grazie anche al portatarga in stile Diavel. Il nuovo serbatoio carburante in acciaio da 17.5l, è perfettamente conformato per adattarsi al pilota e sottolineare allo stesso tempo il look “muscolare” del nuovo Monster. La parte anteriore è caratterizzata da un design pulito e minimalista, sul manubrio in alluminio a sezione variabile, sono fissati blocchetti compatti e intuitivi. Le leve freno e frizione integrate sulle pompe radiali, sono dotate di serbatoi fumé trasparenti che associano stile a funzionalità. Le piastre porta pedali sono fuse in alluminio grigio scuro, a contrasto con il forcellone monobraccio di color bronzo, che richiama cromaticamente i coperchi frizione e alternatore del Testastretta 11° DS. Sospensioni Il Monster 1200 utilizza all’anteriore una forcella Kayaba da 43mm completamente regolabile con un monoammortizzatore Sachs al posteriore con regolazione del precarico molla e freno idraulico in estensione. Al Monster S è stato dedicato invece il tipico ‘trattamento S’ che comprende l’upgrade alla forcella Öhlins da 48mm a regolazione integrale con steli con trattamento TiN e ammortizzatore Öhlins completamente regolabile al posteriore con serbatoio “piggy back” integrato. Al retrotreno, il monoammortizzatore sfrutta un cinematismo progressivo fissandosi direttamente sul cilindro verticale da una parte e sullo splendido forcellone monobraccio realizzato in fusione in alluminio dall’altro. Pneumatici e cerchi Il nuovo Monster 1200 è equipaggiato con cerchi in lega leggera a 10 razze in stile Panigale, da 3.50 x 17 all’anteriore e da 6.00 x 17 al posteriore, mentre la versione S sfoggia i nuovi cerchi a tre razze a Y e con lavorazione supplementare di macchina. Entrambi i modelli montano pneumatici Pirelli Diablo Rosso II da 120/70 all’anteriore e da 190/55 al posteriore, realizzati in doppia mescola per associare resistenza alle lunghe percorrenze e grip costante anche nelle pieghe più sportive. Questi pneumatici di qualità applicano le tecnologie Pirelli EPT (Enhanced Patch Technology) per massimizzare l’area di contatto con qualsiasi angolo di piega e FGD (Functional Groove Design) per ottimizzare le prestazioni sul bagnato. Ducati Safety Pack (DSP) I nuovi Monster 1200 e Monster 1200S utilizzano entrambi la tecnologia dei Riding Mode Ducati con il sistema ABS a tre livelli e il DTC a otto livelli compresi nel concept DSP (Ducati Safety Pack), per ottimizzare il controllo del mezzo ed elevare il livello di sicurezza nella guida. Entrambe le versioni Monster 1200 e Monster 1200S sono dotate di serie di un impianto frenante Brembo dotato di sistema ABS Bosch 9MP, ora parte integrante del Ducati Safety Pack (DSP), che associa la sicurezza più avanzata alle migliori prestazioni frenanti di sempre. Il sistema a 3 livelli garantisce distanze di arresto inferiori e miglior stabilità in qualsiasi condizioni di guida, grazie all’integrazione completa con i Riding Mode. Se il livello 1 del sistema adatta l’intervento dell’ABS a prestazioni sportive e non prevede l’attivazione del meccanismo anti-sollevamento del posteriore, il livello 2 offre lo stesso tipo di intervento ma con attivazione dell’anti-sollevamento. Il livello 3, infine, corrisponde al massimo grado di intervento e assicura eccezionale stabilità in frenata e controllo del sollevamento del posteriore. Il Monster 1200 è dotato di due pinze radiali M4-32 Monoblocco Brembo a 4 pistoncini che agiscono su dischi da 320mm, mentre l’ammiraglia Monster S utilizza pinze M50 Monoblocco e dischi da 330mm di derivazione Superbike. Entrambi i modelli hanno pompe radiali per i freni anteriori con serbatoi separati e un unico disco da 245mm al posteriore, su cui lavora una pinza Brembo. Questa componentistica assicura prestazioni frenanti di riferimento assoluto per il settore, da sempre elemento distintivo di ogni Ducati. L’ABS è comunque disinseribile dal cruscotto in qualsiasi Riding Mode selezionato e consente la memorizzazione e riattivazione delle impostazioni salvate al successivo Key-On. Fari e indicatori Il gruppo ottico anteriore del Monster 1200, eccezionalmente compatto, utilizza una sorgente luminosa principale alogena di tipo tradizionale, con luci di posizione a LED su entrambi i lati e illuminazione a LED integrale per la luce freno e gruppi ottici posteriori, dal design raffinato. La versione S del Monster 1200 applica la tecnologia di illuminazione a LED anche agli indicatori di direzione, che dispongono anche di una funzione “4 frecce accese”, attivabile tenendo premuto per quattro secondi il pulsante freccia sinistra. Ducati Traction Control (DTC) Parte integrante del Ducati Safety Pack, il DTC è un sistema intelligente che agisce da ‘filtro’ tra la mano destra del pilota e lo pneumatico posteriore. Nello spazio di pochi millesimi di secondo, il DTC, importante componente del Ducati Safety Pack (DSP), è in grado di rilevare e successivamente controllare il pattinamento della ruota posteriore contribuendo ad aumentare considerevolmente le performance e la sicurezza attiva della moto. Il nuovo Monster è dotato dell’ultimissima versione del software DTC, ottimizzata per garantire una risposta morbida grazie all’intervento sul solo anticipo di accensione Il sistema consente di scegliere tra otto diversi profili. Ciascuno di essi è stato calibrato per offrire un valore di tolleranza allo slittamento del posteriore commisurato a livelli progressivi di capacità di guida (classificati da uno a otto). Il livello uno è caratterizzato dal minimo grado di intervento del sistema, mentre il livello otto offre il massimo dell’interazione. I livelli di DTC sono preimpostati all’origine per ciascuno dei tre Riding Mode, ma possono essere personalizzati in base alle caratteristiche del pilota e salvati dai singoli menu di impostazione. È disponibile inoltre una funzione ‘Default’ utilizzabile per ripristinare tutte le impostazioni originali. Ducati Riding Modes I Riding Mode di Ducati hanno segnato un punto di svolta nel settore dell’ingegneria motociclistica, consentendo di scegliere, a seconda dei modelli, fra tre modalità preimpostate per ottimizzare il comportamento del veicolo in base al pilota e alle condizioni ambientali: “Sport”, “Touring” e ”Urban”. Ciascun Riding Mode è programmato per variare istantaneamente il ‘carattere’ del motore e i livelli di intervento di ABS e DTC, anche durante la guida. Le modalità disponibili sono il risultato della combinazione di tecnologie dedicate estremamente avanzate. Il sistema elettronico Ride-by-Wire (RbW) utilizza l’innovativo sistema Ducati e-Grip per amministrare mappature diverse e regolare l’erogazione di potenza (Power Modes), mentre il Ducati Traction Control (DTC) utilizza otto diversi livelli di interazione per massimizzare il controllo riducendo lo slittamento del retrotreno. In fine il sistema ABS offre tre diversi livelli programmati di intervento per impedire il bloccaggio dei freni. Sport Il Riding Mode Sport fornisce 135CV (145CV per la versione S) di erogazione con una risposta diretta del RbW all’apertura del gas, ridotto intervento del sistema DTC e livello 1 di elevata efficienza frenante dell’ABS con nessun controllo del sollevamento del posteriore. Touring: il Riding Mode Touring fornisce 135CV (145CV per la versione S) di erogazione con una risposta più progressiva del RbW all’apertura del gas, maggior intervento del sistema DTC e livello 2 di efficienza frenante dell’ABS e controllo del sollevamento del posteriore. Urban: il Riding Mode Urban fornisce 100CV di erogazione con una risposta progressiva del RbW all’apertura del gas, intervento ancora più consistente del sistema DTC e livello 3 di efficienza frenante dell’ABS con massima stabilità in frenata e controllo del sollevamento del posteriore. Ride-by-Wire (RbW) Il Ride By Wire è un sistema di controllo della potenza erogata dal motore tramite una centralina elettronica che, dopo avere elaborato il segnale ricevuto in base all’apertura del gas e al Riding Mode selezionato, lo trasmette agli organi interessati. La potenza non viene più regolata unicamente e direttamente tramite il cavo acceleratore, ma attraverso “e-Grip” Ducati passa prima attraverso la centralina che, in base agli input ricevuti, comanda l’apertura dei corpi farfallati. Il sistema RbW consente di utilizzare tre diverse mappature per regolare l’erogazione: 135CV (145CV per la versione S) con un’erogazione sportiva “HIGH”, di grande prontezza, 135CV (145CV per la versione S) con erogazione progressiva “MEDIUM” adatta al turismo e 100CV con erogazione “LOW” pensata per un utilizzo urbano. Strumentazione TFT (Thin Film Transistor) I nuovi Monster 1200 e Monster 1200S applicano l’ultima tecnologia Ducati TFT (Thin Film Transistor) ad un rivoluzionario cruscotto che associa grande facilità d’uso a una modernissima visualizzazione delle informazioni. Il sistema offre al pilota piena integrazione con le condizioni ambientali, adattando lo sfondo e la configurazione del display al Riding Mode selezionato. Il display, completamente personalizzabile, prevede tre diverse configurazioni, denominate “Core”, “Full” e “Track”, ciascuna pensata per visualizzare informazioni adatte alle diverse situazioni di utilizzo. Urban (Configurazione Core): nel Riding Mode Urban, il display adotta la configurazione “Core”, riducendo al minimo la quantità di dati visualizzati com’è indicato per un ambiente urbano, in uno stile di facile e immediata lettura, per consentire al pilota di concentrarsi sul traffico cittadino. L’informazione più evidente è la velocità del veicolo, visualizzata al centro dello schermo, con sotto l’indicazione del Riding Mode selezionato e sopra l’orario, elemento importante in una giornata lavorativa. A sinistra dell’ora è visibile l’indicazione del livello di ABS programmato nel Riding Mode, mentre a destra è visualizzato il livello di Ducati Traction Control (DTC). Sullo schermo in basso a sinistra appare invece l’indicazione di default del contachilometri e a destra quella della temperatura del liquido di raffreddamento del motore. Entrambe le serie di valori poste in basso sia a sinistra che a destra, vengono fatte scorrere utilizzando i pulsanti posti sopra e sotto il pulsante delle frecce sul blocchetto di sinistra, visualizzando le percorrenze parziali A e B e la percorrenza in riserva, la durata del viaggio e i tempi sul giro (se attivati) a sinistra, e il consumo medio, consumo istantaneo, velocità media e temperatura aria a destra. Touring (Configurazione Full): nel Riding Mode Touring, il display cambia completamente passando alla configurazione “Full”, con una diversa grafica dello sfondo e la visualizzazione della massima quantità possibile di informazioni, com’è indicato durante un lungo viaggio; la dimensione delle cifre indicative della velocità si riduce e i dati precedentemente mostrati nella parte alta dello schermo sono sostituiti dal grafico contagiri con intervallo 1.000-11.000. Le barre che rappresentano i giri/min sono animate per adeguare le aree arancioni e rosse del range dell’indicatore di giri alle fasi di rodaggio e riscaldamento del motore, incrementando la dimensione delle cifre al raggiungimento di ogni valore. Il Riding Mode selezionato in questa configurazione è mostrato a sinistra dell’indicazione di velocità, riservando tutta la parte inferiore del display, da sinistra a destra, per la visualizzazione di ora, temperatura del motore e livelli DTC e ABS, mentre in basso e a sinistra sullo schermo, appare l’indicazione di default del contachilometri e a destra quella del consumo medio. Entrambe le serie di valori poste a sinistra e a destra in basso vengono fatte scorrere utilizzando i pulsanti posti sopra e sotto il pulsante delle frecce sul blocchetto di sinistra, visualizzando le percorrenze parziali A e B e la percorrenza in riserva, la durata del viaggio e i tempi sul giro (se attivati) a sinistra, e il consumo istantaneo, velocità media e temperatura aria a destra. Sport (Configurazione dati Track): nel Riding Mode Sport, il display adotta la configurazione “Track”, trasformando lo sfondo in una finitura in alluminio spazzolato e presentando solo informazioni finalizzate alla regolazione sportiva. La grafica del contagiri viene reimpostata su una scala che si avvolge a 90° intorno al margine superiore sinistro del display principale, in puro stile Superbike, mentre la velocità è ben in evidenza al centro dello schermo e i dati ABS, temperatura del motore e DTC sono visualizzati in fondo, da sinistra a destra. In basso e al centro appare l’indicazione di default del contachilometri, che viene fatta scorrere utilizzando i pulsanti posti sopra e sotto il pulsante delle frecce sul blocchetto di sinistra, visualizzando le percorrenze parziali A e B e la percorrenza in riserva, l’ora, la durata del viaggio e i tempi sul giro (se attivati), il consumo medio, il consumo istantaneo, la velocità media e la temperatura del motore e dell’aria. Tutte e tre le configurazioni del display prevedono una memoria delle selezioni, grazie alla quale le informazioni impostate, se diverse dai valori di default, vengono salvate dal sistema e riproposte alla successiva accensione. Icone fisse poste sul lato sinistro del display principale, organizzate dall’alto verso il basso, fungono da indicatori della freccia sinistra, abbaglianti, ABS disattivato e folle, mentre le icone sul lato destro, dall’alto in basso, corrispondono alla freccia destra, pressione dell’olio, riserva carburante e elettronica motore. Sono previste inoltre icone di conto alla rovescia che compaiono sul display per ricordare le scadenze di manutenzione programmata. Spie rosse collocate nella parte alta del cruscotto si illuminano in maniera incrementale procedendo verso l’interno per avvertire il pilota dell’approssimarsi del fuorigiri, mentre nella fascia centrale sottostante, il fuorigiri è indicato da una seconda barra che si illumina di luce arancione durante l’interazione del DTC. A moto ferma, il display funge anche da quadro comandi altamente fruibile, consentendo di personalizzare e poi salvare le impostazioni di ABS, DTC e RbW all’interno di ciascun Riding Mode, e di riassegnare ciascuna delle tre configurazioni a un diverso Riding Mode tra i tre disponibili. Oltre alla visualizzazione degli ultimi 30 giri registrati, per ogni registrazione sono indicati il numero del giro e la velocità e regime massimo raggiunti durante il giro stesso.

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