Buon 2011, come si presenta il nuovo anno per il motociclismo

Buon 2011, come si presenta il nuovo anno per il motociclismo

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Anno nuovo, come cambia il Motociclismo. Il 2011 si presenta come una stagione interessante e da seguire su più fronti, vuoi per nuovi abbinamenti (Valentino Rossi in Ducati è il piatto forte della MotoGP), vuoi per ritrovate sfide (in Superbike Max Biaggi punta al bis, ma occhio all’esordio di Marco Melandri), vuoi per la ricerca di nuovi record da battere (nelle Road Races il 2010 è stato un anno incredibile). In tutti e cinque i continenti tra poche settimane, con i primi test, inizierà ufficialmente la nuova stagione del motociclismo, andando adesso a scoprire quali sono le novità che propone il 2011. Motomondiale, non è solo Rossi in Ducati Valentino Rossi con la Ducati è la principale tematica d’interesse per la stagione 2011 del Motomondiale, ma la MotoGP, all’ultimo anno della regolamentazione 800cc, propone argomenti validi per assistere ad un campionato avvincente. Jorge Lorenzo, nuovo Campione del Mondo, resta il riferimento affiancato in Yamaha Factory da Ben Spies. La Honda gioca a “Forza 4” con l’ingaggio di Casey Stoner accanto a Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, senza scordarci di Marco Simoncelli al team Gresini. La Suzuki ridimensiona i programmi al solo Bautista, la Ducati porta 6 moto: oltre a Rossi e Hayden, c’è il ritorno di Loris Capirossi, questa volta in Pramac insieme a Randy De Puniet, più Karel Abraham (AB Cardion Motoracing) ed Hector Barbera (Aspar). Completano il lotto dei partenti Yamaha Tech 3 (Colin Edwards con l’esordiente Cal Crutchlow), Hiroshi Aoyama in Gresini Honda, Toni Elias di ritorno questa volta con LCR Honda: in tutto 17 piloti, 14 dei quali già campioni del mondo. Superbike, Max Biaggi punta al bis Un italiano per la prima volta Campione del Mondo Superbike cerca il bis: questa la missione di Max Biaggi, rimasto in Aprilia (contratto biennale) per dar seguito ad un progetto tutto tricolore di grande successo, abbastanza per cambiare i connotati del WSBK. La rincorsa al bis iridato inizierà nel mese di febbraio a Phillip Island ritrovando gli avversari di sempre, ma con nuovi… colori. Leon Haslam lascia Suzuki per la BMW, casa che punta tutto in questo 2011 con quattro piloti tra team interno (il vice-campione in carica e Troy Corser) ed il team di BMW Motorrad Italia (Ayrton Badovini insieme a James Toseland), mentre la Suzuki con il team Alstare si concentrerà sul solo Michel Fabrizio. La Ducati, non più presente con la formazione interna, affiderà una 1198 ultimo grido all’Althea Racing e a Carlos Checa, senza scordarci di Maxime Berger in Supersonic e la coppia Jakub Smrz/Sylvain Guintoli con l’esordiente Liberty Racing dalla Repubblica Ceca. L’Aprilia, oltre a Max Biaggi, potrà contare sul giovane Leon Camier e Noriyuki Haga del Pata Racing Team (connubio tra DFX e Borcaini), mentre la Honda farà affidamento sul team Ten Kate con colori Castrol e Jonathan Rea prima punta. Rinnovate ambizioni per la Kawasaki con una nuova moto per Chris Vermeulen, Tom Sykes e Joan Lascorz più Roberto Rolfo di ritorno. Debutto invece per Marco Melandri, tra i più attesi dell’anno nuovo, che con la Yamaha si presenterà con ambizioni iridate: sarà duello tutto italiano con Max Biaggi? Caccia a nuovi primati tra le Road Races Il 2010 è stato l’anno dei record per il Road Racing: Ian Hutchinson e le sue cinque vittorie su cinque gare al Tourist Trophy, Bruce Anstey a 133.977 mph di media (215 km/h) all’Ulster Grand Prix. Due primati da battere quest’anno, con nuovi abbinamenti in vista di un’edizione del TT da ricordare celebrando il 100° anniversario del Mountain Circuit. Hutchinson, dominatore del 2010, paradossalmente è ancora senza una moto: le offerte non mancano, ma si è preso tempo per scegliere la soluzione più giusta per restare il (nuovo) Re del Road Racing. Aspettando una sua risposta, il team Padgett’s ha scelto Bruce Anstey, che lascia il Relentless Suzuki by TAS a favore di Guy Martin, ancora all’inseguimento della prima vittoria al TT. Con Cameron Donald al Wilson Craig Racing, la leggenda John McGuinness e Keith Amor con HM Plant Honda tra Road Racing ed Endurance (saltando la North West 200 per la concomitanza con la 8 ore di Albacete), tornerà in azione Conor Cummins dopo il brutale incidente al Senior TT con la Kawasaki che punterà anche su Ryan Farquhar. Da Scarborough a Macau, da aprile a novembre, tanti eventi per battere i record del 2010. L’Endurance rivede il calendario Diretta televisiva, calendario rivisto con l’ingresso di Donington Park ad agosto e lo “scambio date” tra Bol d’Or (ad aprile) e 24 Heures Moto di Le Mans (a settembre). Il Mondiale Endurance cambia faccia ancora una volta sotto la gestione della FIM accogliendo case ufficiali come BMW (in partnership con il team BMP Elf 99), Honda (con il programma “Honda TT Legends” con tre top riders quali John McGuinness, Keith Amor e Steve Plater) e, tra Le Mans e Magny Cours, con la Kawasaki tornata quest’anno sul gradino più alto del podio sul tracciato della Sarthè. Il tutto in attesa delle mosse del Suzuki Endurance Racing Team, tredici titoli iridati, ma con budget sempre più risicato senza tuttavia compromettere a Dominique Meliand di portare a casa, ogni anno, vittorie a ripetizione. Curiosità e interesse nei campionati nazionali Per il 2011 è doveroso uno sguardo ai vari campionati sparsi per il pianeta a cominciare dal nostro CIV, che si rinnova pur dando seguito ad un buon biennio di crescita con la completa gestione della FMI. Moto2 (insieme alla Supersport) e Moto3 (in uno specifico “Challenge” all’interno della 125cc) sono le principali novità uniformandosi alle scelte del CEV, campionato spagnolo. Non sarà così nel Regno Unito con il British Superbike che resta il principale campionato nazionale del globo: Ryuichi Kiyonari difenderà la tabella #1 con HM Plant cercando il quarto titolo in carriera, affiancato in HM Plant Honda dal rientrante Shane Byrne. Tanti i cambi di casacca, con Joshua Brookes in Relentless Suzuki (nuovo team ufficiale della casa di Hamamatsu), Tommy Hill e Michael Laverty con le Yamaha ufficiali del team Swan, Crescent Suzuki che punta all’ingaggio di John Hopkins. Al di là dell’Oceano negli States l’American Superbike vede Josh Hayes campione in carica con Graves Yamaha, dovendosi confrontare con un plotone di Suzuki tra i team Yoshimura (Tommy Hayden e Blake Young) e Michael Jordan, con il doppio-colpo messo a segno tra Ben Bostrom e Roger Hayden. Tornando in Europa, in Germania Karl Muggeridge e la sua Honda (CBR 1000RR C-ABS, esclusiva assoluta del team Holzhauer) a confronto con le KTM ufficiali, mentre volando verso il Giappone la Honda dovrà difendere il titolo conquistato da Kousuke Akiyoshi dopo due anni di trionfi per la Yamaha e Katsuyuki Nakasuga. L’Australian Superbike sarà invece il primo campionato ad aprire la stagione, insieme al mondiale, a fine febbraio a Phillip Island, quando inizierà un 2011 per il motociclismo da seguire con grande interesse.

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