Yamaha Superbike punta sul talento spagnolo Alex Rins?

Yamaha Superbike punta sul talento spagnolo Alex Rins?

20 commenti

Mercato piloti Superbike immobile? No, anzi prepara un colpo magistrale. Per il rientro nel Mondiale dopo quattro anni di stop la Yamaha Superbike ha messo gli occhi su Alex Rins, 19 anni, approdato  Moto2 dopo aver sfiorato due volte  il titolo iridato Moto3. Lo spagnolo affiancherebbe lo statunitense Cameron Beaubier, 22 anni, attualmente nella Superbike Usa e già sicuro del passaggio. La Yamaha quindi lavora ad una squadra giovanissima con due talenti proiettati verso la MotoGP. A fine 2016 in Yamaha scadono i contratti dei quattro ufficiali: Rossi, Lorenzo, Smith e Pol Espargaro….

Rins è 2° in MotoGP: 7 podi in 12 GP

RIVOLUZIONE – Se Rins rinunciasse alla seconda possibilità in Moto2 per spostarsi in Superbike sarebbe una svolta epocale. Finora è sempre stato difficile, per non dire impossibile, convincere i migliori prospetti del Motomondiale a passare dall’altra parte della barricata. Naturale: da bambini cominciano a correre sperando di poter approdare in Moto3 e una volta che sono lì maturano sognando di prendere il posto di Valentino Rossi in top class. Eppure la Superbike, sulla carta, offre prospettive migliori della Moto2: ci sono otto costruttori impegnati in forma diretta e cinque di questi (Aprilia, Ducati, Honda, Yamaha e Suzuki) garantiscono sbocchi diretti in MotoGP. Nella categoria di mezzo del motomondiale ci sono solo squadre private (seppure di altissimo livello) e anche dal punto di vista tecnico il confronto non regge: le Superbike hanno l’elettronica libera (seppure a prezzo imposto) con motori 1000 cc da 230 cavalli contro i 150 della Moto2 che è monomotore Honda CBR-RR 600. Rins che accetta la Yamaha Superbike per prepararsi alla MotoGP sarebbe il primo, clamoroso caso di quel virtuoso scambio di piloti tra i due Mondiali che la Dorna ha in mente fin da quando ha messo le mani sull’ex concorrente, nell’ottobre 2012.

Rins con Kalex Moto2: manca solo la vittoria

CHI E’ RINS – E’ nato a Barcellona nel dicembre 1995 e corre in pianta stabile nel Motomondiale dal 2012. Ha disputato 64 GP vincendone nove. Nella categoria superiore si è presentato  collezionando sette podi gli ultimi quattro consecutivi, con una vittoria a Indianapolis.  E’ secondo nel Mondiale con la Kalex del team spagnolo Paginas Amarillas HP40. La Yamaha YZF-R1  sta preparando il grande ritorno in Superbike  a suon di trionfi nei campionati nazionali in America, Gran Bretagna e Giappone. Con questo razzo stradale di derivazione MotoGP la marca di Iwata ha sbancato anche la 8 ore di Suzuka dopo 19 anni di digiuno. Il giovane Rins arriverebbe in Superbike da autentica star,  sulla moto più attesa.

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  1. AlfonsoGaluba - 2 anni fa

    Quindi lei Sig. Gozzi, da giornalista che io stimo (parte della mia cultura e della mia nostalgia per il motociclismo ”vero” la devo ai suoi articoli su motosprint), mi sta dicendo che devo arrendermi? Vedremo sempre più ragazzini con la maglietta 46 e tanti guido meda pronti ad urlargli dietro cose assurde, invece che persone competenti sul motociclismo con un pacato (ma preparatissimo) Federico Urban, che magari non urlava nulla, ma era un telecronista serio e competente. Mi arrendo. Effettivamente mi sono reso conto della cosa da un pò di tempo. Credo che il motociclismo non sia più uno sport per competenti. Lo dico con grosso dispiacere.

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      No, perchè vuole arrendersi? Non è in corso una guerra tra vecchio e nuovo motociclismo, semmai parliamo di diversi modi di fruizione di uno sport popolarissimo. C’è gente che segue le corse da 40 anni come me e lei, e i ragazzini con la maglia numero 46. A me, onestamente, non danno alcun fastidio. Ache se vivono l’evento e la passione in maniera diversa: sono tifosi, noi siamo appassionati. Punto. Le faccio un esempio: io sono appassionato di cinema, mi piace Sorrentino, il cinema di qualità. E considero “La Battaglia di Algeri” il film più bello della storia. Però mi faccio catturare anche trash movie che lei neanche s’immagina. Arrivo in sala venti minuti prima, per concentrarmi e predispormi alla visione. Detesto perfino i bisbigli. Eppure vedo gente coi secchi di pop corn in mano, e ogni tanto si alza per andare in bagno e rispondere al cellulare.. Ma mica mi arrendo e non vado più al cinema. Basta stare lontano da chi mangia il pop corn e non capisce La Grande Bellezza.

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  2. AlfonsoGaluba - 2 anni fa

    Sig. Gozzi come si può difendere la Dorna? Ha distrutto lentamente ma inesorabilmente (temo) il motociclismo sportivo. Entrata nel 1992 ha devastato il motomondiale. Passando per l’eliminazione della classe 500, la scusa era che costava troppo e che nessuna casa produceva motori da 500cc, invece la MotoGP costa pochissimo e il cambio seamless può essere tranquillamente acquistato dall’utente finale (come no….). L’eliminazione della 250, della 125, la lenta distruzione del WSBK. Io dico, anche i giornalisti fanno opinione, capisco che i pass li elargisce la DORNA, ma come si può difendere una società che in pochi anni ha distrutto tutto quanto il motociclismo sportivo? Io avrei piacere, prima o poi, di vedere la fine della DORNA, con dei regolamenti scritti da una federazione mondiale forte, non al soldo di don carmelo. Spero….

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      La Dorna non ha distrutto il motociclismo, l’ha “solo” rivoluzionato per farne un affare economico più profittevole possibile. A me, come a te, piacerebbe moltissimo rivedere il motomondiale con le canoniche classi 2T 125-250-500, ma se io e lei andassimo nel paddock a fare questa rivendicazione, ci prenderebbero per matti. Perchè la Dorna non guadagna solo lei, fa guadagnare (bene) tanti: team, sponsor, organizzatori (Misano domenica prossima farà il record di pubblico di sempre….) piloti, ect. Fa guadagnare bene (anzi: benissimo) pure la Federazione Internazionale. Che prende un mare di soldi ma PER CONTRATTO non può mettere bocca su regolamenti tecnici e sportivi. Quindi la speranza che tu paventi nelle ultime due righe direi che resterà vana.

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  3. akiraryo - 2 anni fa

    Saluti a tutti e buonagiornata

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  4. akiraryo - 2 anni fa

    Chiaro Bruno
    è una logica industriale se sei forte economicamente e hai un concorrente
    anke + piccolo ma piu’ bravo e ti fa’ le scarpe..
    ai due possibilita’
    1 lo compri e impari da chi ha + capacita’ di te’
    2 lo compri e lo trasformi in un sottoprodotto cinese….

    a noi purtroppo è andata la seconda
    è la via piu’ comoda e non devi imparare niente…..

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, che coincidenza: proprio stamane una cara persona parlando dello stesso tema mi ha fatto esattamente lo stesso esempio…saluti

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  5. Real_SBK - 2 anni fa

    Buonasera, premettiamo che solo le menti malate della Dorna potevano partorire la più grande ridicolaggine motoristica che è la Moto2, indegna erede della 250!
    Detto questo la SBK è anch’essa stata annientata dalla Dorna, che ha acquistato la SBK proprio per togliersi un concorrente nettamente superiore in tutto, a livello di spettacolo e di motociclismo vero!
    Ma una volta fatti fuori i Flammini la SBK è stata uccisa con il canto del cigno del fantastico 2012, e quella cosa che chiamano ancora SBK da 3 anni a questa parte farebbero meglio a chiamarla Moto4 per non infangare un nome così prestigioso che ci ha fatto sognare per 25 anni!
    Vi prego, non confrontate l’oro con la plastica!
    Saluti, Bruno.

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, beh il tema è interessante. Ne riparliamo. Saluti.

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  6. akiraryo - 2 anni fa

    Bene andiamo per ordine:
    La moto 2 è una nefandezza tecnica . il problema è che dopo aver cassato
    la 250 due tempi non sapevano cosa fare ….(dorna e honda)
    vero che 1 milione di euro per una aprilia 250 in leasing erano troppi
    ma con i 4 tempi spendi di piu’anke con un motore di serie
    un prototipo 600 con motore e telaio libero sarebbe improponibile
    avevano fissato 130 kg di peso minimo si sono fermati a 140 abbondanti
    pxè avevano finito il budget.. le comiche….
    Per l’eta’ fosse per me’ fisserei 18 anni minimi
    risparmio ai genitori di firmare un modulo in cui autorizzi il figlio
    a farsi male spesso incolpevole o pegio….
    limite massimo di eta’ la pensione 65 anni…
    Banke massoneria politica e il resto…. che dire c’è poco da dire ( AK 47 )7,62

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  7. akiraryo - 2 anni fa

    La Dorna è quella che mette 80 mm di alesaggio max alle motogp
    poi io me ne vado in giro con una Desmo16 stradale da 86mm
    in parole povere gira + in alto e meglio il mio motore stradale
    rispetto a quello che Dovrebbe essere la F1 delle moto….
    Che poi la Dorna faccia business rispetto a Flamini & company
    non discuto hanno le mani in pasta ovunque…..
    Anke alcune banche USA a vendere spazzatura finanziaria fanno Miliardi
    questo non vuol dire poi che siano capaci di regolamenti tecnici all’altezza della situazione…

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, come darti torto? Dapo cinque anni io non ho ancora capito il senso tecnico di una Moto2 “prototipo” che di fatto e’ un monomarca fatto con un motore stradale meno potente del gemello impiegato in Supersport (derivata dalla serie). Inoltre, come tanti, ritengo che non si possa imporre un limite d’eta’ in una gara del Mondiale Moto3, ho sempre pensato che questa norma sia contraria ai regolamenti sportivi internazionali..Potrei continuare. Sulle banche un piccolo appunto: e quelle non americane dove le metti?

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  8. akiraryo - 2 anni fa

    Guarda Alfonso che non è la Dorna afare serie a e b sono i piloti:
    un buon pilota sbk in motogp se prende meno di un minuto è grassa..
    Hayden oggi prende 1 min. in sbk potrebbe ancora vincere…
    poi se si potesse mandare al macero Dorna e Carmelino in un colpo solo…
    facciamo la petizione e raccogliamo le firme

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, sul primo concetto (i piloti) sono in totale accordo con Akyraryo. Sulla Dorna no: molti aspetti della gestione di MotoGP e SBK non piacciono pure a me, ma in questo preciso momento storico senza la Dorna che può sfruttare una serie di sinergie è abbastanza probabile che la SBK non si potrebbe correre a questo livello. Non dimenticate che gli ultimi 5-6 anni di gestione Flammini sono stati un bagno di sangue dal punti di vista economico. Se Infront (l’ultimo socio di maggioranza dei Flammini) ci avesse guadagnato difficilmente avrebbe venduto tutto alla Dorna. Saluti.

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  9. AlfonsoGaluba - 2 anni fa

    Tutti quelli che sono passati in WSBK dal Motomondiale, sono arrivati con l’alone di presunto fenomeno e sono tornati a casa da disoccupati. Vedi Melandri per tutti. Con tutta la stima che provo per lei Sig. Gozzi, ma questa sua idea che la WSBK deve servire da trampolino per la MotoGP a me non piace per nulla. LA WSBK, storicamente, ha sempre avuto i suoi piloti, cresciuti nella WSBK. Capisco che la DORNA voglia fare Serie A e SerieB, ma io, da vecchio appassionato, non ci cadrò mai. Potessimo liberarci della DORNA invece, quello si che sarebbe la svolta per il motociclismo sportivo

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  10. akiraryo - 2 anni fa

    Io in lui prenderei anche una ART pur di approdare in MOTOGP
    poi se Yamaha gli fa’ fare un po’ di vacanza in SBK per un milioncino di €urini e l’anno dopo lo porta in pompa magna in motogp ok
    rimane solo il problema da risolvere delle piste

    il campionato monomarca è pur sempre la moto2 del motomondiale
    Marquez Lorenzo non sono passati dalla sbk non serve diventi solo un po’ piu’ lento a guidare moto pesanti…

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  11. akiraryo - 2 anni fa

    Fonsi in lui cercherei un buon approdo in motogp
    in sbk ci puoi sempre andare a 46 anni e sei competitivo uguale visto il livello.. se va’ in SBk si brucia e non torna in motogp neanche con
    la Repsol alle spalle….
    piu’ i contratti: in SBk guadagnano un caxo in moto due almeno hanno la speranza del top team GP
    quel mestiere non si fa sino ai 65 anni

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, beh non e’ che stiamo parlando di passare alla sbk con il team pincopallino, Rins se arriva in Sbk significa che ha in tasca un contratto Yamaha Factory di piu’ anni che gia’ prevede il passaggio in Motogp, presumibilmente gia’ nel 2017 visto che Yamaha ha i quattro piloti attuali in scadenza fine 2016. Secondo te e’ preferibile correre in un monomarca con un team privato invece che in sbk con yamaha ufficiale? Io sono di diverso avviso….Saluti

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  12. Luis Mazza - 2 anni fa

    Salve Paolo
    Non so come Rins potrebbe nenmeno pensare restare in moto2 in comparazione alla superbike se precisamente la wsbk ha bisogno precisamente di giovani come lui e penso che i vari talenti della moto2 dobrebbero spostarsi subito in wsbk (incominciando da morbidelli, ma lanno prossimo dopo aver vinto in moto2) cosi potranno dimostrare se hanno le capacita per andare in moto gp. Alzerebbe anche il livello in moto gp evitando arivare piloti flop dalla moto 2. Wsbk e moto gp dberian far un moto mercato in stile calcio

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve Luis, il caso Rins e’ particolare perche’ Yamaha ci ha messo gli occhi addosso ma per 2016 non ha una MotoGP libere. Potrebbe essere in ballo un accordo a lungo termine che preveda l’approdo automatico in MotoGP 2017 con “parcheggio” annuale In SBK. Mi
      Sembrerebbe un gran bell’accordo per entrambi: sia per Rins che avrebbe comunque assicurato il passaggio in MotoGp che per Yamaha che avrebbe in mano il talento emergente. Per altro Rins arriverebbe in SBK con la moto piu’ attesa con lo status di superstar del campionato. Tutto con la “benedizione” Dorna… Saluti

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