Valentino, perchè non diventare team manager Yamaha SBK?

Valentino, perchè non diventare team manager Yamaha SBK?

Commenta per primo!
Valentino Rossi, 36 anni, testimonial Yamaha Superbike

Caro Valentino, ovviamente starai pensando solo alla prossima battaglia MotoGP a Jerez, al nuovo duello con Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo. Starai preparando l'assalto ala terza vittoria in quattro gare e al decimo Mondiale. Giusto, ma senti qua. Nelle prossime settimane la Yamaha deciderà in quale veste schierare la nuova YZF-R1m nel Mondiale Superbike 2016 e oltre. Perchè non prendi in mano tutta l'operazione? Hai già una squadra corse, la VR46 impegnata in Moto3, e la YZF-R1 l'hai fatta nascere tu. Immagina che fantastica stagione 2016: pilota di punta Yamaha in MotoGP nonché gestore del team Superbike. Sicuramente un grande affare per tutti: la Yamaha, la Dorna (padrone dei due Mondiali), gli appassionati. E anche per te.

La Yamaha R1m sta dominando in Usa con Cameron Beaubier, 22 anni

CHE MOTO!– La Yamaha ha vinto solo una volta il Mondiale Superbike, nel 2009 con l'americano Ben Spies. E' uscita a fine 2011, dopo aver sfiorato il secondo iride con Marco Melandri. Per tenere testa a Aprilia, Kawasaki e Ducati serviva una nuova 1000 e adesso c'è. La YZF-R1m adotta molte delle soluzioni introdotte sulla M1 MotoGP, per questo Valentino Rossi è stato coinvolto fin dalle fasi iniziali del progetto. E' stato lui a compiere i primi giri in pista, un anno e mezzo fa. La nuova ammiraglia di Iwata è stata presentata al mercato l'ottobre scorso, con lo stesso Vale e il compagno Jorge Lorenzo come testimonial. Con squadre satellite la R1m ha già cominciato a correre nei campionati minori per acquisire esperienze in vista del ritorno al top. Nella Coppa del Mondo Superstock e nella serie inglese la R1m ha già scalato il podio, nella Superbike americana è a punteggio pieno: quattro centri in quattro gare. Ma il Mondiale, tra un anno, sarà un affare molto più complicato. Serviranno sviluppo tecnico, organizzazione e i piloti giusti. La Yamaha sta valutando se affidarsi a squadre esterne, ma non basterebbe. Ci ha provato la Bmw ma con una  moto supercompetitiva non riesce ad affacciarsi nella top ten. Dare tutto in mano a Valentino Rossi, questa sarebbe un'idea vincente.

Franco Morbidelli, 22 anni, pupillo di Rossi, adesso corre in Moto2

CHE TEAM! Il VR46 è nato lo scorso anno per far correre giovani talenti in Moto3, la categoria d'accesso del Motomondiale. Valentino ha affidato la direzione a due fedelissimi, Uccio Salucci e Alberto Tebaldi. Gente che segue il campionissimo dall'inizio della carriera e quindi ha alle spalle vent'anni di esperienze e contatti al massimo livello. Raddoppiare l'impegno in Superbike è perfettamente alla portata. La Yamaha  in ogni caso manterrà  il controllo tecnico del progetto, attraverso il reparto corse  che ha base nei dintorni di Dusseldorf, in Germania. Lì già adesso vengono sviluppati i kit  per team satellite di tutto il mondo. La struttura di Rossi potrebbe occuparsi della logistica e gestione in pista. Per la Yamaha qualunque soluzione di ripiego rischia di essere più costosa di questa. Perchè con la risonanza Mondiale del marchio VR46 non sarebbe difficile trovare gli sponsor per coprire l'operazione. E per il mercato immaginate che botto: Yamaha torna in SBK col team di Rossi, il sogno di ogni concessionario.

VR ha già vinto la 8 ore di Suzuka nel 2001 con la Honda VTR1000RW

CHE PILOTI! La VR46 Yamaha Superbike Factory Team (un po' lunghetto ma suona bene, eh?) sarebbe la piattaforma ideale per lanciare al top i talenti che Valentino sta allevando nella sua “VR46 Rider Academy”. Gente come Franco Morbidelli, che per altro viene dal mondo SBK avendo vinto l'europeo Stock600 nel 2013. Salirebbe su una Yamaha ufficiale a soli 22 anni, il trampolino ideale  per la MotoGP. Altro che Moto2. Ma per Valentino Rossi l'operazione avrebbe anche risvolti più “personali”. Entro breve partirà il negoziato per il rinnovo del contratto Yamaha MotoGP che scade a fine 2016. Candidandosi a gestire il progetto SBK avrebbe modo di mettere le basi per il futuro agonistico a medio termine. Una cosa tipo: 2016 in MotoGP, magari con la partecipazione da special guest alla 8 ore di Suzuka già vinta con la Honda VTR1000 nel lontano 2001. Poi altre due-tre stagioni in SBK, dai 38 ai 40 anni. Correndo con la “sua” squadra e  “sua” moto, il massimo. Rossi diventerebbe sempre più icona Yamaha, il campionissimo dei due Mondi,  MotoGP e SBK. Come e meglio di Max Biaggi, che con le derivate di serie ha vinto quinto e sesto titolo (combinazione…) dai 38 anni in là. Rossi 2.0, avanti tutta. Perchè no?

Seguitemi su Twitter: https://twitter.com/PaoloGozzi1

Facebook: https://www.facebook.com/paolo.gozzi.54

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy