Superbike Perchè a Donington gli orari sono andati contro la TV?

Superbike Perchè a Donington gli orari sono andati contro la TV?

Il round britannico è stato tra i più belli della stagione ma non è stato premiato dall’audience. Perchè le gare sono partite alle 16 invece che alle 13 come sempre?

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La Superbike a Donington ha offerto lo show più bello: record strepitosi, un Sykes in stato di grazia incalzato vanamente da Davide Giugliano e Jonathan Rea, le cadute da Chaz Davies e il podio sfiorato dall’astro nascente Lorenzo Savadori. Eppure, in tv, è stato il week end meno visto dell’anno. Motivo: le 16 sono la fascia peggiore per l’audience. E allora perchè non sono partiti prima?

DORNA – Quando presero in mano la Superbike, a fine 2013, i promotori spagnoli individuarono nell’orario di partenza di gara 2, da sempre le 15.30, come uno degli ostacoli maggiori per la diffusione TV. Infatti hanno aggiustato il format più volte: prima spostando una manche alle 10.30 del mattino, e adesso spalmando le due gare tra sabato e domenica per mantenere l’orario di partenza delle 13 e anticipare  Formula 1, calcio, ciclismo, eccetera. A Donington invece la partenza è stata alle 15 locali, le 16 in Italia. Era scontato che l’audience non premiasse: sabato Italia1 gara 1 ha fatto 465.000 spettatori (share 3,82%), domenica gara 2 224.000 (2,34%). Per limitare i danni  Mediaset ha mandato la diretta solo su Italia 2 aprendo Italia 1 (che ha una visibilità assai maggiore) al più consono orario delle 17.30. Rispetto ai sei round precedenti, che nel complesso erano andati bene (circa due milioni di media), Donington ha perso  un milione. La Superbike si è scornata contro l’impresa di Nibali al giro d’Italia e domenica con l’effetto post F1.

ORGANIZZATORI – E’ stato l’organizzatore locale a chiedere espressamente l’orario pomeridiano, affinchè la Superbike fosse il culmine del programma, e non l’antipasto. E Dorna, a malincuore, si è dovuta adattare.  Rispetto agli scorsi anni il pubblico in circuito è stato (leggermente) più numeroso (35 mila nei tre giorni), comunque  non certo la marea di folla dei tempi di Fogarty. Per qualche spettatore pagante in più la Superbike si è giocata un milione in TV, soltanto in Italia.  Sembra assurdo, ma è così. Non è affatto vero, come tanti pensano, che Dorna stia deliberatamente boiccottando la Superbike per favorire la MotoGP. In realtà gli spagnoli stanno investendo molto  e in questa stagione i miglioramenti organizzativi sono evidenti. In alcuni settori, come la produzione tv,  siamo quasi ai livelli della MotoGP. Eppure la Superbike non riesce a tornare ai fasti di un tempo. Perchè? Noi qualche idea in proposito  l’abbiamo.

Ne riparliamo presto.

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