Superbike: Marco Melandri in Ducati Molto presto vedremo quanto va

Superbike: Marco Melandri in Ducati Molto presto vedremo quanto va

Il 22 agosto la prima uscita con la Panigale Factory. Con l’immediato confronto con Davies, Giugliano e il tester Pirro. Cosa ne pensa Marco Lucchinelli?

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Siete curiosi di sapere quanto è ancora veloce Marco Melandri? Non dovreste aspettare a lungo. Il neoacquisto di Aruba.it Ducati debutterà sulla Panigale Factory a Misano, il 22 agosto.

cover mm dentroCHE PARTENZA! – Non sarà una semplice presa di contatto in solitario, con tutta la calma che la situazione richiederebbe: Marco è fermo da quattordici mesi, non ha mai guidato la “R” e neanche una Superbike bicilindrica. Melandri salterà subito senza rete. Perchè ci sarà subito il confronto diretto con gli ufficiali Chaz Davies e Davide Giugliano, nonché con il tester Michele Pirro. Ragazzi estremamente veloci che sulla Panigale ormai ci hanno fatto il nido. Chi pensa che Melandri si sia rimesso la tuta per soldi, o per noia, è servito. Marco torna perchè ne ha una voglia pazzesca. Guarderemo immediamente cosa dice il cronometro, ma lui dovrà fare come non esistesse. I suoi pensieri, la sua ambizione, dovranno essere  tutte proiettate al febbraio 2017, al debutto (vero) in Australia. Quando conterà davvero.

SCOMMESSA – L’arrivo, anzi il ritorno, di Marco Melandri a Borgo Panigale ha creato aspettative, entusiasmo e polemica. Ha ridato alla Superbike quel frizzante che mancava da quando lui era stato deportato in MotoGP e Max Biaggi aveva  appeso il casco al chiodo. Non pochi, sul web, commentano che sarebbe stato meglio dare spazio ad un giovane, oppure a Laverty, al tester Pirro, e chissà quanti altri. Che Melandri è bollito, che non vince il Mondiali. Che è stato un accordo di convenienza voluto dalla TV. Ma voi pensate che Luigi Dall’Igna (e più su, fino ai piani Audi…) investano milioni in Superbike per far correre piloti telegenici? Follia. Se la Ducati ha preso Melandri significa che ci crede, che lo ritiene l’uomo giusto per riportare il Mondiale che manca dal 2011. Non dimenticate che Dall’Igna lo ha avuto in Aprilia nel 2014. Oggi, ell’epoca dell’elettronica,  i tecnici sanno tutto e i piloti bluff hanno vita breve. Che poi alla TV, ai media  e agli sponsor faccia piacere che Melandri ci sia, è evidente.

cover mm dentro 2PASSIONE – Tanti che si ritengono appassionati “duri e puri” lo definiscono  “Lamentino 2”, giusto per prendere due campioni con una fava. Beh, questi grandi esperti di moto e di sport avrebbero dovuto essere ad Adria mercoledi. Alle 13, sotto un sole che spaccava le pietre, Marco è arrivato in circuito da solo, guidando il furgone. Dentro aveva una Panigale R stradale del parco stampa.  Ha scaricato la moto, ha montato le termocoperte e ha fatto benzina. Come non fosse il pilota più atteso della Superbike 2017 ma solo uno dei cento appassionati che erano lì, in pieno agosto, a girare in tondo come lui. Anche ad un vecchio lupo come Marco Lucchinelli, che ha vinto un Mondiale in 500 e ad Adria insegna a correre, sono venuti i lucciconi. “Beh,  a volte non sono stato tenero, Melandri ha fatto tante cazzate” ha commentato il vecchio Lucky “Però vederlo scendere la moto e fare tutto da solo mi ha fatto venire la pelle d’oca. Questo è uno che in moto ci sa andare, e che per la moto vive. Come noi.  Per i suoi prossimi avversari sarebbe stato meglio fosse rimasto a divertirsi nei campetti di motocross…”

(Foto Alex/La Gazzetta dello Sport)

1 commenti

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  1. Mrplay - 8 mesi fa

    Splendido articolo….gli auguro tutto il meglio….e sono certo che in un paio di uscite sará già al livello dei titolari…chissá che non riescano ad organizzare anche una sua presenza in gara prima di fine campionato,ma credo che questo dipenda molto da cosa dirá il cronometro nel test a misano.

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