Superbike: Ciao Aprilia, sfumano anche le ultime possibilità

Superbike: Ciao Aprilia, sfumano anche le ultime possibilità

Nessun accordo raggiunto con Ten Kate e Go Eleven. Nel 2019 le RSV4 resteranno ai box

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
MISANO ADRIATICO, ITALY - JULY 07: Eugene Laverty of Ireland and Milwaukee Aprilia cuts the finish lane and celebrates the third place at the end of the Race 1 during the WorldSBK Riviera di Rimini - Qualifying on July 7, 2018 in Misano Adriatico, Italy. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Adesso anche l’ultimo briciolo di speranza è tramontato: non vedremo l’Aprilia RSV4 nel Mondiale Superbike 2019. Nei giorni dell’Eicma la speranza si era un pò riaccesa. Romano Albesiano, capo delle attività racing Aprilia, ha parlato prima con Ronald Ten Kate, scaricato dalla Honda e in cerca di alternative, e poi con Gianni Ramello, proprietario di Go Eleven, team Superbike che negli ultimi anni ha gareggiato con Kawasaki. La trattativa con gli olandesi non è praticamente neanche cominciata: Ten Kate ha sempre fatto le corse con le spalle coperte da mamma Honda Europa, per cui la struttura olandese ha bisogno di un partner che fornisca tutto il necessario: appoggio tecnico ed economico. Sul primo punto Aprilia era disponibile, sul secondo neanche a parlarne.

Con Ramello invece la discussione è andata più avanti, ma al momento di stringere qualcosa si è inceppato. Sfumata l’opportunità Aprilia, adesso Go Eleven busserà alla porta Ducati per avere disponibilità della V4 R. Il problema è che siamo già a metà novembre, i test incalzano e – al netto della pausa natalizia – il debutto in Australia (23.24 febbraio) è questione di poche settimane.

Sullo sfondo della vicenda, emerge un tema interessante: con il rientro di BMW e Honda HRC la Superbike diventa un contesto sempre più ostile per i team privati “puri”, cioè che non hanno l’appoggio diretto di un Costruttore. Ne riparleremo.

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