Superbike: Aprilia-Milwaukee, spiragli per il rinnovo 2019

Superbike: Aprilia-Milwaukee, spiragli per il rinnovo 2019

La marca di Noale conta di rinnovare l’accordo con la struttura britannica. Piloti? La lista di candidati è lunghissima

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Lorenzo Savadori

(Here this story in English) Prove di riavvinamento fra Aprilia e Shaun Muir Racing, meglio conosciuto come team Milwaukee, la struttura britannica che gestisce le RSV4 ufficiali nel Mondiale per Eugene Laverty e Lorenzo Savadori, nella foto d’apertura. Da Noale è partita l’offerta che il boss Shaun Muir aspettava, con la speranza che le condizioni poste dall’azienda trovino terreno fertile dall’altra parte della Manica. La possibilità che Aprilia continui a correre nel Mondiale fino a pochi giorni fa sembrava remota, adesso appare concreta.

CONDIZIONI – Shaun Muir aveva chiesto espressamente, anche a mezzo stampa, che Aprilia rivedesse le attuali condizioni, fornendo dal 2019 moto, ricambi e sviluppo a titolo gratuito. Una richiesta-capestro che la marca del Gruppo Piaggio non poteva e non ha potuto accettare. Adesso che Aprilia è sempre più impegnata sul fronte MotoGP: non rinnovare l’accordo Superbike dispiacerebbe, ma è ovvio che semplificherebbe le attività del reparto corse e darebbe la possibilità di inglobare gli ingegneri attualmente dispiegati sul programma SMR/Superbike sull’obiettivo top class. L’incontro che Shan Muir ha avuto a Misano con Romano Albesiano, capo delle attività sportive Piaggio, deve aver smussato qualche angolo. Ma ancor più determinante, forse, è stata l’attuale congiuntura.

ALTERNATIVE? – SMR ha bussato a varie porte in cerca di alternative all’Aprilia, in particolare a BMW, offrendo sul piatto anche un’eventuale coinvolgimento nel progetto di Tom Sykes liberato da Kawasaki. Ma i tedeschi decideranno solo nelle prossime settimane se e come impegnarsi in Superbike con la nuova quattro cilindri attesa sul mercato. L’orientamento sembra quello di fornire moto e motori, ma non un appoggio diretto  – anche finanziario – come era una delle richieste del manager britannico. Inoltre BMW ha un rapporto molto stretto con Alpha Racing, attualmente impegnata in Superstock con Markus Reiterberg, e caso mai ci fosse un impegno “factory”, sarebbe probabilmente questa la struttura designata. Stesso discorso in Ducati: Aruba.it Racing è proprietario del team ufficiale, quindi dalle parti di Borgo Panigale c’è spazio solo per team satellite. In ogni caso né BMW tantomeno Ducati sarebbero state disposte a fornire tutto gratis. Quindi, a questo punto, per Shaun Muir forse è preferibile Aprilia, dove perlomeno ha certezza di avere il miglior materiale possibile.

PILOTI – In questo momento è un  capitolo è secondario. “Non posso parlare con nessuno finchè non avrò un accordo firmato con un Costruttore” ripete da giorni Shaun Muir. La lista di piloti ancora a piedi è assai cospicua, a partire da  Eugene Laverty e Lorenzo Savadori, titolari SMR da due stagioni. Ma stanno cercando sistemazione anche Tom Sykes, Jordi Torres, Xavi Fores, solo per citare i più noti. Un fatto è certo: se SMR-Aprilia si (ri)farà, la possibilità di schierare una coppia fortissima (e basso ingaggio…) non mancherà.

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Foto: Marco Lanfranchi

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