La battuta è di un caro amico che lavora da tempo in Superbike : "" O come l'Endurance, aggiungo io, che proprio lo stesso 15-16 settembre aprirà il nuovo campionato con il mitico Bol d'Or. Con un black out estivo di oltre due mesi, Dorna ha introdotto - senza volerlo - il calendario invernale che nella visione del precedente gestore Maurizio Flammini sarebbe stato l'approdo naturale. Ma c'è un problema: ad oggi la composizione di alcuni top team - Ducati in testa - è alto mare e la maggior parte dei top rider non hanno alcuna certezza di dove (e se...) potranno correre nel 2019.
FERRAGOSTO - La situazione in Ducati è una commedia dell'assurdo. Chaz Davies e Marco Melandri dovrebbero essere confermati, stando almeno alle dichiarazioni di tutti: azienda, team, sponsor, piloti diretti interessati. Ma perchè, a Ferragosto, nessuno sia ancora stato annunciato è il mistero dell'estate. Com'è un mistero il silenzio che i manager Ducati mantengono sugli argomenti in qualche modo legati alla Superbike 2019. Che qualcosa non stia quadrando, è evidente.
DOVE VANNO? - A piedi, al momento, ci sono anche due piloti che con moto e squadra adatti potrebbero ambire (almeno) a qualche vittoria:
Tom Sykes ed
Eugene Laverty. Il primo, campione del Mondo 2013, è stato scaricato da Kawasaki, il secondo aspetta di sapere se team Milwaukee rinnoverà con Aprilia, oppure sarà costretto a cercare alternative tecniche, oppure deciderà di tornare nel British Superbike. Intanto Laverty è un pilota libero: ha bussato a tutte le porte disponibili (Honda e Ducati, in primo luogo) ma nessuno gli ha aperto. Anche Tom ha fatto la stessa trafila. Ad oggi entrambi sono a spasso.
BSB CHIAMA - La situazione non si sblocca perchè i piloti liberi sono decisamente in sovrannumero rispetto alle moto virtualmente ancora libere: due Ducati e una Honda, limitandosi a citare le squadre top che sicuramente ci saranno. Aleggiano anche nomi di piloti giubilati dalla MotoGP, in particolare Scott Redding e Alvaro Bautista. Il britannico ha ricevuto una proposta da Paul Bird, proprietario del team PBM che gestisce le Ducati di punta nel British Superbike. "
Confermo che stiamo parlando con Scott, ma è presto per decidere" ha fatto sapere i magnate delle pollerie, che cerca un top rider per la eventuale sostituzione di Shane Byrne, che ha 41 anni ed è convalescente per un grave incidente nei test. Comunque andranno le cose, è scontato che qualche pesce grosso non riuscirà a trovare spazio nel Mondiale. E il British sarà l'approdo naturale. Sapete che vi dico? Ammirare
Tom Sykes ed
Eugene Laverty sul salto di Caldwell Park sarebbe un bel vedere....
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