Spies e Rea preferiscono la MotoGP e il mercato SBK si fa interessante

Spies e Rea preferiscono la MotoGP e il mercato SBK si fa interessante

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Ben Spies non tornerà in Superbike con la Bmw, preferendo  la Ducati “Junior” in MotoGP. Jonathan Rea sogna la Honda RCV214 e dopo l'assaggio per almeno tre gare nel top team HRC,  un anno di apprendistato con Gresini diventa una reale possibilità.

La Superbike 2013 non solo non riabbraccerà Texas Terror, iridato 2009 e personaggio amatissimo dal pubblico delle derivate dalla serie, ma rischia di perdere (o ha già perso?) anche il Cavallo Pazzo nordirlandese.

Si possono cantare lodi infinite della Superbike: spettacolo, sfida tecnica, passione, carenate, incertezza, emozioni, passione non mancano.  Ma la MotoGP resta una sirena incantatrice per gli eroi delle derivate dalla serie: è un dato di fatto.   Jonathan è l'incarnazione dell'eroe SBK: spericolato, aggressivo a volte ai limiti della scorrezzetta (chiedete ad Haslam e Checa…) ma anche simpatico, leale, un po' guascone. Rea è un pilota che se fosse nato trent'anni prima, lo avresti visto a far casino nel paddock con Lucchinelli e Sheene. Magari sarebbe diventato vittima dei loro scherzi, perchè Marco e Barry erano  più smaliziati di lui, così timido e con l'aria del bravo ragazzo.

Eppure, appena gli hanno paventato la possibilità di sostituire Casey Stoner per due-tre gare ereditando la RCV213 ufficiale e tutta la crew, Jonathan non solo non si è fatto pregare (quale pilota può rifiutare un'occasione simile?) ma si è pure premunito di far sapere che forse in Superbike lo rivedremo ancora per tre round, non di più. Domenica sera, prima di prendere il volo per Praga, Rea ha postato su twitter un messaggio allusivo: “I'll not be Russian back here”, che più o meno significa “Non mi vedrete più da queste parti”.  Sarà solo che non gli è piaciuta la Russia o è da considerare l'annuncio sul suo futuro? Il dubbio è lecito: la  SBK andrà per almeno altri nove anni, la MotoGP 2013 no.

Qundi, partendo da questi presupposti, possiamo elencare una serie di temi destinati a farci discutere:

1.La Superbike è bellissima, ma la MotoGP resta il punto d'arrivo dei campioni.

2.Spies ha preferito una moto satellite in MotoGP piuttosto che la Bmw diventatata la moto da battere della SBK.

3.Non è per soldi: Spies resta in MotoGP (pare) per 800 mila €, la stessa cifra (più o meno) che avrebbe preso in Bmw, che offriva anche una suntuosa lista premi (30 mila € a vittoria, mica pochi…)

4.Rea destinato a restare in MotoGP lascia la Honda SBK senza un leader: Haslam adesso ha la strada spianata verso Ten Kate, resta da vedere se sarà all'altezza.

5.A questo punto Hiroshi Aoyama, pupillo HRC, non rischia più il posto in Ten Kate.

6.Checa, non a caso, ha sospeso il negoziato per il rinnovo con Ducati che a Silverstone sembrava raggiunto. Melandri spinge molto per avere Checa  al suo fianco. Hanno lo stesso manager, la volpe Alberto Vergani.

7.Se Checa andasse in Bmw, la Ducati resterebbe senza pilota di punta e figura carismatica. Con i big MotoGP già accasati e quelli SBK pure, la Ducati è di nuovo nella condizione di non farsi sfuggire Carlos. Esattamente come un anno fa nelle lunghe notti di Portimao Checa, 40 anni, è   al centro del mercato. Sempre dando per scontato che Max Biaggi decida di non tradire l'Aprilia. Con Bmw e Ducati ancora senza certezze, volete scommettere che pure Max non avrà tutta questa fretta di firmare?

PS: non tirate in ballo la Kawasaki, perchè Tom Sykes è già confermato e Loris Baz..quasi.

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