Ritratti Giovanni di Pillo “Buon giorno, Mugellooooo”

Ritratti Giovanni di Pillo “Buon giorno, Mugellooooo”

Da 40 anni è lo speaker del Motomondiale al Mugello. L’ultima affascinante follia del DiPi: un campionato ciclomotori vintage con Piero Pelù

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Solo in  quel preciso istante si chiuderà la notte più folle delle corse e si aprirà il palcoscenico sul GP d’Italia: “Buongiorno Mugellooooo”. La BBC, anni fa, ci ha fatto uno speciale: Giovanni di Pillo è il Pavarotti degli autodromi.  Il 22 maggio, all’alba (più o meno…) saranno 40 anni esatti dalla prima volta. Come vola il tempo. GioDiPi, “the Voice”, fa lo speaker, il telecronista (su Eurosport), il commentatore, il collezionista di orologi e tanto d’altro. Adesso anche l’organizzatore di gare per matti.

dipi podioL’abbiamo fatto intervistare da Cristina Siani. Che è sua moglie. Conosciuta al Mugello.  E dove sennò?

Cosa significa per te l’edizione 2016 del gran premio d’Italia al Mugello?

“Considerando che la prima gara mondiale al Mugello si è disputata il 16 maggio 1976, siamo arrivati in un battito di ciglia ai quarant’anni esatti . Quarant’anni di emozioni irripetibili, gare magnifiche, piloti fantastici e moto leggendarie. Questi 5245 m spalmati sulle colline toscane hanno davvero fatto la storia del motociclismo contribuendo anno dopo anno a trasformare la pista del Mugello nel tempio della velocità mondiale su due ruote”. 

Cos’ha il Mugello che le altre piste non hanno?

DiPi Pelù
Piero Pelù, notissimo rocker fiorentino, impegnato nei…test

“E’ la vera, unica, università del motociclismo. Vincere qui è come la conquista di un titolo importante,  quasi come un mondiale. Non dimentichiamoci che il Mugello è l’unica pista al mondo che in quarant’anni non ha mai cambiato di una virgola il suo tracciato originale. Le trasformazioni radicali e importantissime sono avvenute solo nella costruzione di eccezionali vie di fuga e infrastrutture come la direzione gara e la tribuna centrale che lo pongono all’avanguardia assoluta nel mondo”

Il 2016 sarà un’edizione speciale?

“No,  perché speciali lo sono state tutte! Nel 1976 commentai la vittoria di un certo Barry Sheene, allora si correva  con le leggendarie 500 a due tempi. Oggi le MotoGP sono oggetti mostruosi che ci passano davanti al naso ad  oltre 350 km/h”

Al Mugello ci si può divertire anche andando più piano. Ci dici cos’è la Mosquitos Way?

Mosquitos Way 2016 partirà da qui

E’ un campionato pazzo per dei pazzi, ce lo siamo inventati io, Piero Pelù e Ringo. Quindi, conoscendo i personaggi, già vi potete fare un’idea. E’ un campionato per ciclomotori vintage, costruiti prima del 1990. L’idea è resuscitare tanti bei motorini sepolti nei fienili e nelle cantine. Che poi è come far rivere e la nostra storia, la nostra cultura”

E cosa vi siete inventati?

“Ci sono tre categorie: ciclomotori fino a 50 cc, rulli e motori ausiliari, oltre ovviamente ai ciclomotori truccati, quelli che mi facevano impazzire ancora prima che commentassi la prima volta Barry Sheene. Non c’è bisogno di dirlo: obbigatorio l’abbigliamento vintage.”

Che c’entra il Mugello coi ciclomotori?

“Qui faremo la festa finale di questo pazzo campionato, l’otto ottobre in concomitanza con l’ultimo round del CIV. Ma la strada è lunga. Partiamo il 4 giugno da Barberino val d’Elsa, nel cuore della Toscana. Coi nostri trabiccoli partiremo dal centro del paese per arrivare a Semifonte, dove in mezzo agli oliveti c’è una copia in scala della Cupola del Brunelleschi. Un posto così bello che non ce n’è.”

DiPi, Piero e Ringo ci saranno. Adesso tocca a voi.

(info ed iscrizioni: www.mosquitosway.net  oppure visita la pagina Facebook)

 

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