Orgia di velocita con MotoGP e SBK, domande e risposte

Orgia di velocita con MotoGP e SBK, domande e risposte

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Valentino Rossi, 36 anni, 109 vittorie, comanda la MotoGP

Mettetivi comodi, vi aspetta una domenica a tutta velocità. La Superbike in Spagna serve colazione (gara1 alle 10.30) e pranzo (gara2 ore 13.10), poi a cena abbuffatta di emozioni con la MotoGP in Texas (ore 21). Se non vi basta, c'è anche la sveglia con la F1 in Cina alle 8. Chissà perchè la Superbike, senza italiani di punta ma unico Mondiale visibile gratis, deve andare a braccetto con la MotoGP. Sarà così anche il prossimo week end col nuovo intreccio tra MotoGP in Argentina e SBK in Olanda: non sarebbe stato meglio sfruttare i week liberi del 5 e 26 aprile? E dire  che adesso il promoter è lo stesso: misteri dello sport business. Tra Austin e Aragon vivremo due sfide imperdibili, ecco qualche domanda e risposta.

Marc Marquez, 22 anni, ad Austin è imbattuto in prova e gara

Valentino Rossi può difendere il primato in classifica?

In Qatar è stata la notte perfetta. VR46 ha respinto l'assalto di una temibilissima Ducati , poi ha preso in contropiede Jorge Lorenzo (problemi col casco) e Marc Marquez finito dritto alla prima curva e solo quinto. Ad Austin sarà ancora più dura: qui Honda ha sempre dominato e Yamaha rischia di pagare dazio anche alla Rossa bolognese. Per restare al comando della MotoGP serve un podio, vanno bene anche i gradini meno nobili. Viste le premesse sarebbe un'altra impresa.

Perchè Marc Marquez è favorito?

Sul veloce tracciato texano si corre per il terzo anno e il Piccolo Diavolo è imbattuto, sia in pole che in gara. Qui nel 2013 è diventato a 20 anni il più giovane vincitore di sempre in top class. Gli Usa gli portano fortuna: in MotoGP ha sempre vinto (due volte ad Austin e Indianapolis più Laguna Seca nell'ultima edizione 2013) e considerando anche la Moto2 è imbattuto negli States da sette gare di fila. Tutto pende dalla parte di Marc, anche troppo: dover vincere a tutti i costi peserà?

Andrea Dovizioso, 28 anni, 2° in Qatar con Ducati GP15

La Ducati è pronta per vincere?

Si, certo. La nuova GP15 in Qatar è andata oltre le aspettative e senza il miglior Valentino Rossi degli ultimi tempi avrebbe  celebrato un clamoroso trionfo al debutto. Austin si adatta bene alla Ducati che qui, con Andrea Dovizioso terzo, nel 2014 aveva battezzato il miglior risultato sull'asciutto. Anche Andrea Iannone era andato forte con la Desmosedici GP14 satellite. Moto, piloti e squadra: non manca niente per provarci.

Jorge Lorenzo può rientrare in gioco?

E quando mai è uscito? La vittoria di Valentino Rossi ha oscurato il quarto posto del compagno di squadra che però ha compiuto gli ultimi giri in Qatar con l'imbottitura del casco che calava sugli occhi. Senza questo incredibile inconveniente chissà come sarebbe finita. Occhio, il maiorchino è in forma e ha il dente avvelenato.

Jonathan Rea, 28 anni, pupillo Kawasaki e leader SBK

Passiamo alla SBK: la Kawasaki farà il vuoto anche ad Aragon?

Potrebbe. Questa è la base del team spagnolo che gestisce l'impegno ufficiale e proprio nel deserto di Alcaniz è cominciata la storia d'amore con Jonathan Rea. Era novembre, dopo pochi giri il nuovo arrivato fece il record colpendo al cuore il titolare Tom Sykes che non si è più ripreso.  Rea vola: in quattro gare ha totalizzato tre vittorie e un secondo posto, battuto per undici millesimi. Siamo appena partiti ma il 28enne nordirlandese può già andare in fuga.

Aprilia può ribaltare il pronostico?

La RSV4 è veloce ed equilibrata ma nella sfida precedente in Thailandia il britannico Leon Haslam ha perso la scia nei primi giri e non è riuscito ad arginare il forcing di Rea. Servirebbe partire davanti e rispondere colpo su colpo. Il figlio d'arte nella mischia è un cuore d'acciaio.

Leon Haslam, 31 anni, punta Aprilia SBK

Perchè la Ducati regina SBK non vince da più di due anni?

La Panigale 1199R ha grande successo commerciale ma c'è voluto tempo per portarla al livello delle avversarie. Colmato il divario nel precampionato da record la Ducati ha perso Davide Giugliano prima di cominciare. Chaz Davies in alcuni tracciati soffre, ad Aragon però ha fatto la differenza con Bmw (doppieta 2013) e battezzato il primo successo iridato con Aprilia (2012). Sui tracciati del calendario attuale il gallese ha vinto solo qui. E' l'occasione della vita.

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  1. AlfonsoGaluba - 3 anni fa

    Ma il termine ”campionato di serie B” non voleva screditare il campionato, io personalmente seguo da tempo sia il motomondiale ma anche il WSBK (ho anche i suoi articoli sulle prime gare del WSBk nel 1988, quando lei scriveva per Motosprint Sig. Gozzi). Il mio è un grido di dolore verso un campionato che io amo (il mondiale Superbike) ma che viene maltrattato dalla DORNA, solo questo. Altrimenti come si spiega la sovrapposizione con il motomondiale? forse per far capire che uno è più seguito e l’altro invece no? Il suo blog lo conosco e lo seguo da tempo, da quando lei lo teneva per GPONE.

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    1. Paolo Gozzi - 3 anni fa

      Salve Alfonso, se la Dorna maltrattasse la SBK lo scriverei chiaro e tondo. Non è così. Ci sono alcune cose che sono incomprensibili anche ad esserci dentro, tipo la sovrapposizione di date. Sono ovviamente daccordo con Lei, non costava niente correre ad Aragon lo scorso week end e ad Assen il 26 invece del 19 aprile. Ma se per noi è una sovrapposizione, per Dorna non lo è, perchè – dicono loro – gli orari TV sono sfalsati e chi ha i diritti MotoGP non ha quelli della SBK e viceversa. Rispetto all’epoca Flammini/Infront, quando le concomitanze erano un’arma per le due organizzazioni (cioè: per Dorna che era più potente) in alcune stagioni ci sono state anche sei-sette sovrapposizioni. Adesso sono solo tre. La priorità Dorna è fare business, per esempio non si capisce – da osservatori-appassionati quali noi siamo, perche si venga a correre ad Aragon dove il pubblico è sempre..zero. Ma la ragione c’è: a parte che Aragon è un impianto dove Dorna ha vari interessi (per esempio la struttura che revisiona i motori Honda Moto2 ha sede qui…) i governi locali sovvenzionano fortemente questo evento. Che dunque, anche senza pubblico, diventa profittevole. Ecco perchè, almeno nel medio periodo, non ci sarà alcun accorpamento dei due Mondiali: così c’è doppia possibilità di guadagno…

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  2. AlfonsoGaluba - 3 anni fa

    Lei Sig. Gozzi dice ”mistero dello sport business”, io dico che è la volontà, ormai chiarissima, della DORNA di rendere il WSBK un campionato di serie B (forse anche serie C). Cosa ci dice che tra qualche anno, la WSBK si correrà con lo stesso calendario ed integrata nel motomondiale? Quella sarà la fine del campionato, relegata a categoria stile moto2. D’altronde la DORNA ormai è voluta bene da tutto il sistema, tranne gli appassionati di motori (quelli veri, che amano le moto) ma ormai di quelli non interessa niente a nessuno.

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    1. Paolo Gozzi - 3 anni fa

      Salve Alfonso, io ho seguito tutte le gare SBK dalla prima all’ultima e le posso assicurare che, per certi aspetti, la SBK non è mai stata “politicamente” considerata come adesso. I contenuti sportivi sono un’altra cosa, oggi probabilmente il fenomeno Fogarty sarebbe impossibile perchè se in SBK sbocciasse un personaggio simile, sicuramente lo porterebbe in top class dopo una sola stagione. Ma anche negli anni ’90 i team della 500 lo avrebbero potuto facilmente strappare alla Ducati, solo che Foggy era considerato, appunto, un pilota di serie B. Conosco un direttore di giornale che a quei tempi era convinto che la SBK fosse il Mondiale dei trattori, gli dava spazio (poco, per altro) solo perchè piaceva ai suoi lettori. Il direttore della Gazzetta, oggi, non si sognerebbe mai di dire che la SBK è il campionato dei trattori. Basti il fatto che tra sito e giornale ne parliamo quasi ogni giorno, nonostante dopo Biaggi non ci sia più un pilota italiano da Mondiale. La Gazzetta ha creato due anni fa pure un blog apposito, questo. Quindi, come vede, tanto serie B non è.

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