Occhio Valentino, Marquez e la Honda non mollano

Occhio Valentino, Marquez e la Honda non mollano

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Marc Marquez, 22 anni, 47° vittoria, 21° in MotoGP e 6° fila al Sachsenring

Valentino Rossi, da qui al decimo Mondiale la strada è ancora lunga. Perchè Marc Marquez non molla e sbancando il Sachsenring (pole, giro veloce e secondo successo 2015) risale dall'abisso, ridando fiato alle speranze di Honda tornata inavvicinabile come anno scorso. 65 punti di ritardo sarebbero un macigno per un pilota normale, MM93 però è un ragazzino prodigio che quando è nelle condizioni tecniche ideali è quasi impossibile da battere. Si, è ancora lunga…

Doppietta Marquez e Pedrosa: la Honda torna a dominare

EFFETTO SACHS – Okay, questo era il jolly per Marc, che qui vince ininterrottamente da sei anni, in tutte le categorie: 125GP, Moto2 e MotoGP (tre volte). Il Sachsenring è corto ma non affatto banale con la picchiata della curva 11 che la televisione appiattisce ma dal vero mette paura a guardarla. Qui la RC213V storicamente va a nozze e la doppietta Marquez-Pedrosa (davanti anche in qualifica) era facilmente prevedibile. Quindi da Indianapolis (9 agosto) sarà interessante verificare se questa è stata una domenica di grazia oppure, come sembra più probabile, l'inizio della riscossa tecnica della marca più potente del Mondo. Che ha fatto qualche passo indietro per farne uno, gigantesco, in avanti. Conoscendo l'orgoglio degli ingegneri giapponesi non dev'essere stato un percorso facile. Ma dopo la prima doppietta dell'anno la seconda parte del Mondiale sembra in discesa. Il Supersonico Marc non aspettava altro che riavere tra le mani la Honda come piace a lui. E adesso ce l'ha.

Podio del Sachsenring: Pedrosa, Marquez e Rossi

RIMONTONA? – Il due volte iridato è ripartito da -74 punti da Valentino e ne ha mangiati nove in un colpo solo. Se la collaborazione di un Pedrosa col braccio destro ormai a posto diventasse una costante la rimonta non è così improbabile: restano nove GP e lo scorso anno Marquez ne ha vinti dieci di fila, 13 su 18 in totale. Il dominio in Germania era quello che al catalano serviva anche per cancellare la rabbia per la sconfitta di Assen maturata nel contatto rusticano all'ultima curva. “La prossima volta l'ultima curva sarà meglio imboccarla stando davanti” aveva amaramente sorriso alla vigilia a chi gli ricordava la polemica  sulla collisione e sul taglio di Valentino. Detto e fatto: stavolta ci è arrivato sei secondi prima di Rossi e non ha avuto problemi…

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  1. giordano.antonello - 2 anni fa

    Personalmente sposterei la questione sulle moto: la Yamaha l’anno scorso era evidentemente meno performante su tutto rispetto alla Honda. Quest’anno la M1 è partita a sorpresa con una trazione in uscita dalle curve assolutamente migliore rispetto alla RC213, non solo, la solita ricerca della potenza assoluta della Honda fa sì che addirittura le cose peggiorassero un pò su tutti i fronti. Ora, probabilmente sono riusciti ad ‘imbrigliare’ cotanta esuberanza con l’elettronica e facendo passi indietro anche nel telaio. Insomma almeno in questa gara, più che dominio Marc, giacchè anche Pedrosa in taluni tratti ‘guidati’ recuperava in maniera vistosa su Valentino, si è notata una RC che ha imbroccato di nuovo la strada giusta. Le Honda già nelle prove e sul passo nelle giornate precedenti, a parte l’exploit Marquez sui tempi secchi, avevano tempi a … favore rispetto alle M1 preannunciando poi quello che è successo in gara.
    Quello che soggettivamente spero è che la Yamaha resti valida ancora in altri settori (percorrenza curva, trazione, ecc.) a tutto vantaggio dello spettacolo. E’ chiaro che se la Honda recupera pure su questi parametri a favore per ora alla Yamaha, per Rossi saran … dolori! Insomma fin quando ci saranno moto equilibrate, quest’anno, non vedo chissà quale predominio tra il 93 e il 46. Piuttosto sarà il tipo di circuito a favorire ora l’uno, ora l’altro. Credo e spero.

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  2. userID_11607311 - 2 anni fa

    Lo scorso anno non è certamente come quest’anno. l’anno scorso non aveva rivali in grado di contrastarlo… Quest’anno…la vedo dura x lui
    saluti.

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, si certo, ogni stagione fa storia a se. Un anno fa Marquez aveva nove vittorie su nove e il Mondiale in tasca. Da -65 la rimonta è sicuramente, mancano nove gare e ne ha quasi tre di distacco… Saluti

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