MXGP Il motocross è di nicchia? Intanto a Mantova erano 27 mila (veri…)

MXGP Il motocross è di nicchia? Intanto a Mantova erano 27 mila (veri…)

Il motocross non è più per pochi adepti. E’ uno show giovane, frizzante. Che sta cominciando ad attirare grossi interessi. Ecco perchè

Non fidatevi di quello che vi raccontano i media. “Il motocross è spettacolare, ma di nicchia.” Beh, semmai una…nicchiona. A Mantova, domenica scorsa, ci sono stati 27 mila paganti. Veri. Anzi, a occhio, sembravano pure di più. La MXGP non è solo emozioni  e passione. E’ anche sport business. Con prospettive assai interessanti.

SALAMELLA – Entrando nell’arena sulle rive del Mincio la prima cosa che colpisce è l’atmosfera. File ai botteghini, gente con il sacco del pranzo, ombrelloni, bancarelle e odore di salsicce. Ricorda la MotoGP di qualche decennio fa, quando la gente andava a vedere le corse e non le rockstar.  Ormai nella velocità (e ci metto pure la Superbike) gira tutto intorno alle hospitality, sempre stracolme, specie quando partono le gare. Nel cross no, la gente è tutta sui prati. Appiccicata alle reti, a sventolare bandiere e a incitare i piloti. Giovanissimi, in maggioranza. E tante famiglie coi passeggini. Gli sloveni sono arrivati in pulmann, all’alba. E sono ripartiti la sera, impolverati e scottati dal sole. Gli italiani hanno appeso mille striscioni per Antonio Cairoli, che ha corso con un polso mezzo rotto e non aveva speranza di vincere. Ma crederci, sempre, è bello come festeggiare un Mondiale. Questo è tifo.  In MXGP non parlano di  biscotti, vanno a salamella e patatine fritte. Con 35°C all’ombra. E giù birra e vino. Fantastico.

GajserTOP PLAYER – Tim Gajser, 19 anni, vola sulle buche e tra i canali di sabbia come per magia. Accidenti come fila. E’ al primo anno in MXGP e sta legnando di brutto. Impertinente e spietato. Sembra il Marc Marquez del 2013, quando dicevano ancora che era impossibile vincere il Mondiale al debutto in top class. Infatti. Sarà interessante vedere che succede quando Antonio Cairoli sarà tornato a posto. Un fuoriclasse pazzesco, SuperTony. Un personaggio che potrebbe farci innamorare tutti. Basterebbe smettere, le poche volte che fa capolino sui media importanti, di farlo parlare di Valentino Rossi. Otto Mondiali non bastano? Magari anche SuperTony, se la salute l’assiste, può puntare al decimo.

NICCHIA? – Beh, sarà pure per pochi, ma i marchi che vedi spuntare nel paddock e lungo la pista sono… per tanti. Monster non è una novità, è dovunque nel motorsport. Ma stanno avvicinandosi al Motocross anche giganti multinazionali come Fiat, Magneti Marelli, Trenitalia, Unicredit. E’  strano, perchè ad oggi in TV la MXGP in Italia è pressochè invisibile. La diretta va su Sport Premium Mediaset, a pagamento, oppure  c’è l’alternativa web con  pass (sempre pagando) di Youthstream, il promoter del Mondiale. Le sintesi che da qualche GP condividiamo su corsedimoto spopolano. L’interesse c’è, basta toccare i tasti (e i canali…) giusti. Stay tuned.

Giuseppe Luongo, 56 anni
Giuseppe Luongo, 56 anni

THE BOSS – Il giochino è in mano ad un imprenditore italiano, Giuseppe Luongo. 56 anni, da Latronico, nel potentino. “Youthstream dal 2008, cioè da quando è cominciata la crisi generale e della moto, è l’unica che ha aumentato il fatturato” puntualizza con orgoglio. “A livello mondiale le licenze agonistiche per la pratica di enduro e motocross aumentano più che in ogni altra disciplina motoristica a due ruote”. E’ vero. Tanti appassionati hanno rinunciato alla Supersportiva stradale e adesso vanno a divertirsi con i fuoristrada. Ormai la MXGP è uno showbusiness globale, con venti top event in giro per il Mondo, incluso il Nazioni che quest’anno torna al Maggiora Park, il 24-25 settembre. “E’ l’Olimpiade della moto, una cosa pazzesca che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.” Ma il futuro, anche qui come per MotoGP e Superbike, è a Oriente. “Nel 2017 sbarcheremo in Indonesia, per il 2018 stiamo parlando con Australia e Giappone.” E in Italia? “C’è il più grande personaggio che il cross abbia prodotto nell’ultimo decennio, Tony Cairoli. Ma pesa la concorrenza di Formula 1 e MotoGP”.

Beh, forse è solo questione di tempo. La sostanza c’è. Altro che nicchia…

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Video Motocross Nazioni a Maggiora 1986-2016

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