MotoGP vs Superbike, la pazza sfida tra un mese in Australia. Magari…

MotoGP vs Superbike, la pazza sfida tra un mese in Australia. Magari…

2 commenti

I fuoriclasse MotoGP contro i cuori d'acciaio Superbike: un circuito, il cronometro e via a tutto gas per la sfida che gli appassionati sognano da sempre. Impossibile? No, basterebbe solo volerlo. A metà del prossimo febbraio i due Mondiali si ritroveranno a Phillip Island, in Australia: la MotoGP girerà il 17-19 per  seconda tappa (su tre) dei test invernali, la SBK il 22-23 ha gli ultimi collaudi in vista del debutto iridato la domenica dopo. Nel mezzo c'è un week end libero, strano che nessuno abbia pensato di mettere in piedi lo show del secolo.

SBK, il round Australia 2015

BASTAVA PENSARCI – Immaginate che botto d'ascolti per le TV (magari a reti Sky e Mediaset unificate…)  e che interesse dappertutto. Sarebbe uno spot stupendo per Case, sponsor, pubblico. A costo zero perchè moto, materiale tecnico, piloti e squadre sono già là. Allestire il programma sarebbe un gioco da ragazzi: (brevi) qualifiche sabato 20 e gare il giorno dopo. Che sarebbero assai divertenti proprio perchè tecnicamente improbabili. Le MotoGP hanno 50-60 cavalli in più delle Superbike e usano gomme del nuovo fornitore unico Michelin invece di Pirelli. A Phillip Island la differenza di prestazione tra le due categorie è di quasi tre secondi: il record in gara MotoGP appartiene a Marc Marquez, 1'28”108, con la SBK il più veloce è  Chaz Davies (Ducati) in 1'30”949. Anche sul giro secco il delta è evidente: Lorenzo in qualifica 2013 fece 1'27”899 mentre la pole primato SBK appartiene all'Aprilia con Sylvain Guintoli (2014) in 1'30”899.  Si sarebbero potuti studiare coefficienti di aggiustamento, come avviene in tanti altri sport. Oppure far partire le Superbike a metà circuito, con le top class di rincorsa. Aldilà dei risultati, sarebbe una festa strepitosa per far  discutere e sognare. Un inno alle corse e alla moto.

Phillip Island, la sfida del secolo: basterebbe volere

FANTASIA AL POTERE – Peccato che il motociclismo moderno sia in mano a manager che non sanno da dove veniamo. Perchè di sfide folli trabocca la storia, quando la fantasia comandava più dei soldi e delle convenienze. La Supersfida di Phillip Island, adesso che è tutto in mano a mamma Dorna, non ha controindicazioni politiche e tantomeno tecniche. Per la MotoGP sarebbe un primo assaggio dello scontro 2016, perchè un conto è girare in tondo contro il cronometro, un altro correre contro avversari veri. Verrebbe fuori  un'amichevole invernale con lo stesso sapore del calcio d'agosto. Che non conta per la classifica, ma rinfocola i sogni. Per la Superbike sarebbe una vetrina fantastica. Pensate che gusto veder Rea, Davis e Giugliano combattere contro Rossi, Lorenzo e Marquez ad una settimana di distanza dall'apertura del campionato, sulla stessa pista. Sono sicuro che ai piloti di entrambe le sponde piacerebbe tantissimo. E allora: facciamola!

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  1. AlfonsoGaluba - 2 anni fa

    Sogni del motociclismo di un tempo Sig. Gozzi. Dove contava la passione. La domande del perchè nessuno ha pensato a questa cosa? Semplicissimo, perchè non vuole farla nessuno. Chi rischierebbe di fare una brutta figura per correre una gara solo per divertirsi? Chi prenderebbe dei rischi sapendo che dopo poche settimane si correranno le gare vere?

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve Alfonso, beh anche i test sono assai rischiosi: Giugliano anno passato cadendo nei collaudi ha compromesso la stagione. La passione è l’essenza della moto: senza passione non si può essere pilota, spettatore o giornalista. E neanche organizzatore. Togli la passione e non resta niente.

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