MotoGP: Jorge Lorenzo, perchè questa recita da perdente?

MotoGP: Jorge Lorenzo, perchè questa recita da perdente?

Evocando una scorrettezza che nessuno ha visto, ha fatto gonfiare ulteriormente il petto a Marc. Sta deragliando anche Jorge?

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Jorge Lorenzo

C’è una scomoda verità che aleggia su questi anni di MotoGP: Marc Marquez, con il suo gigantesco talento e una sfrontatezza agonistica fuori dal comune, sta facendo deragliare gli avversari uno ad uno. Prima è toccato a Valentino Rossi, che perdendo il controllo a Sepang 2015 ci ha rimesso la possibilità di giocarsi il decimo Mondiale. Adesso è la volta di Jorge Lorenzo, lo stesso che proprio tre anni fa aveva conquistato il suo quinto (e per adesso ultimo) iride, mostrando una solidità mentale fuori dal comune. “Lorenzo è stato il più forte di testa” scrivemmo un minuto dopo la finalissima di Valencia.

Stavolta Jorge ha perso il controllo, accusando Marc Marquez di una scorrettezza alla prima curva che nessuno ha visto. Non significa che sia filato tutto liscio: a volte i piloti hanno percezioni che da fuori non si colgono, neanche guardando decine di volte e da più angolazioni la stessa sequenza. Il problema non è tecnico, è mentale. Dopo la sparata mediatica di Lorenzo, il trionfatore della giornata è andato a letto ancora più contento. Veder schiumare di rabbia l’avversario sconfitto è una soddisfazione aggiuntiva,  nello sport succede a qualunque livello. Jorge, ma chi te l’ha fatto fare?

Si chiama mindfulness, la capacità meditativa che porta a non giudicare il momento presente. Hai perso? Fai un bel respiro e preparati alla prossima battaglia. Strano che un pilota come Jorge che cura maniacalmente ogni dettaglio non abbia valutato questo aspetto. Aldilà della dinamica dell’incidente, Lorenzo avrebbe dovuto riflettere su se stesso. A come sia stato possibile fallire due gare che poteva vincere, cadendo due volte, l’ultima neanche trecento metri dopo la partenza. “Ho dato gas con troppa violenza, temevo che 4-5 piloti mi passassero davanti”. Altro errore: era ipotizzabile che la gara sarebbe stata lenta, come in effetti è stata, perchè tutti temevano il consumo di gomme. Lorenzo aveva un passo tale che anche rientrando a metà gruppo li avrebbe comodamente ripresi, per giocarsela fino in fondo.

Correre contro un mostro come Marc è uno stress enorme. Figuriamoci nel 2019 trovarselo ogni volta accanto di box. Solo con la calma, e ritrovando se stesso, Jorge può cambiare la storia.

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