MotoGP Jerez: Ducati, mancava solo la frittata fra Dovi e Lorenzo

MotoGP Jerez: Ducati, mancava solo la frittata fra Dovi e Lorenzo

Andrea Dovizioso entra duro, Jorge Lorenzo si scontra con Dani Pedrosa: le due Rosse si autoeliminano

di Paolo Gozzi, @paologozzi1

La lotta fratricida Ducati spiana la strada ad un Marc Marquez che senza le follie d’Argentina adesso sarebbe già in fuga nel Mondiale. Il fenomeno ha vinto l’iride l’anno scorso con la RC213V che non era certo la moto migliore, con un potenziale ben maggiore quest’anno rischia di ripetere l’abbuffata del 2014 quando si aggiudicò le prime dieci gare senza fallire un colpo.

Per resistere ad un Marquez così ci vorrebbe la Ducati tecnicamente e strategicamente perfetta della scorsa stagione. Invece i due uomini in rosso l’hanno combinata grossa. Okay, la carambola è stata innnescata dal contatto fra Lorenzo e il malcapitato Pedrosa, ma la miccia l’ha accesa Dovizioso entrando duro in frenata, finendo largo e costringendo il “compagno” (si fa per dire…) a cambiare linea. Quindi l’errore è al 70% attribuibile al pilota italiano che avrebbe potuto, quantomeno, prendersi qualche altro giro prima di sfoderare la sciabola. La domanda è: Dovizioso avrebbe preso un rischio simile se davanti ci fosse stato un altro avversario, invece di Lorenzo. La risposta è: no.

A questo punto è facile inquadrare questo suicidio sportivo nell’ambito della tensione che nel box Ducati si è innescata da tempo per il rinnovo dei contratti di entrambi i piloti e magari per molte altre questioni che da fuori non si vedono. Fatto è che Lorenzo e Dovizioso si erano già stuzzicati a parole alla vigilia dell’Argentina (“Dovizioso ha sempre cercato di destabilizzarmi” aveva punto Lorenzo) ed è un fatto che lo stesso Andrea non manchi occasione per rimarcare le difficoltà dello spagnolo. Del resto che gli animi non fossero tranquilli si era capito da Valencia 2017 quando Jorge Lorenzo si era rifiutato di dare strada al Dovi ancora in lotta per il Mondiale con Marc Marquez. Ricordate, fu il giorno della famosa “mappa 8”, il segnale stabilito per cedere posizione che Lorenzo non rispettò.

Era l’avvisaglia della tempesta. Adesso a Bologna hanno davvero una patata super bollente in mano. Intanto Marc Marquez vince e ringrazia.

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