MotoGP Gomme “problematiche” Misano diventa una roulette

MotoGP Gomme “problematiche” Misano diventa una roulette

Le anomalie di rendimento di coperture dello stesso tipo hanno messo in piloti in allarme. E se succedesse anche in gara?

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C’è un grosso interrogativo che pende sull’esito di quello che, tempi e schieramento alla mano, potrebbe diventare il GP più appassionante dell’anno. Parliamo delle anomalie di comportamento degli pneumatici denunciate da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo nella conferenza stampa post qualifica. Sullo schieramento qualcuno potrebbe pescare il due di picche. Ecco perchè.

CHE SUCCEDE? – “Da una gomma dello stesso tipo all’altra abbiamo riscontrato differente notevoli, non due decimi, anche sette-otto” ha spiegato Valentino Rossi. “Questo non era mai successo nelle gare precedenti, abbiamo chiesto spiegazioni alla Michelin.” Jorge Lorenzo ha fatto capire che il problema è serio e riguarda, più o meno, tutti. Lo spagnolo è particolarmente sensibile sul tema perchè a Silverstone, una settimana fa, la sua posteriore ha “girato” sul cerchione costringendolo a remare ai margini della top ten. Questo però è un problema che riguarda la tecnologia di montaggio o la sagomatura del bordo, cioè una questione “meccanica” di facile soluzione. Se il rendimento della stessa soluzione non è omogeneo il quadro si complica parecchio.

DIFFICOLTA’ – La Bridgestone, fornitore unico MotoGP dal 2009 al 2015, invece era apprezzatissima dai piloti proprio per l’omogeineità di rendimento: se per la gara sceglievi un determinata soluzione, eri sicuro che si sarebbe comportata esattamente come gli stessi esemplari testati nei turni precedenti. A Misano invece non sta andando così. Fare le gomme tutte uguali, al millesimo, è la sfida più difficile per il fornitore unico, ancor più che strutturare la fornitura in modo che tutte le Marche possano sfruttare il potenziale delle rispettive moto. La Pirelli, in Superbike, ha impiegato anni per raggiungere lo standard attuale, ma ogni tanto succede ancora che spunti dal mazzo qualche copertura “problematica”. Michelin è fornitore unico della categoria più impegnata da appena 12 GP, era immaginabile prima o poi incontrare qualche difficoltà. I francesi hanno tempi di reazione brevissimi, sono  capace di risolvere i problemi in pochissime ore. Ma stavolta è dura e la possibilità che qualcuno (anche dei big) peschi il due di picche c’è.

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