MotoGP: Ecco perchè l’attacco di Marc Marquez è deciso ma regolare

MotoGP: Ecco perchè l’attacco di Marc Marquez è deciso ma regolare

L’attacco dell’iridato a Dovizioso è stato “impossibile” ma corretto. Ecco perchè. Un esempio di quando invece non va bene…

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Marc Marquez e Andrea Dovizioso si abbracciano in parco chiuso

Al termine del GP d’Austria molti hanno disquisito sulla regolarità dell’attacco finale di Marc Marquez. E’ stata una manovra sconsiderata o no?

Le variabili in questo genere di situazioni sono così tante che esiste solo una regola, non scritta ma accettabile: è tutto lecito finché non arrivi a toccare, colpire o anche solo sfiorare la moto dell’avversario. Se non c’è contatto, non c’è irregolarità. Marquez non ha toccato Dovizioso, per cui nel caso di specie non c’è niente da obiettare. Tutto regolare.

Che Marquez abbia tentato il sorpasso in un punto ritenuto “impossibile” è un altro discorso. I fuoriclasse non sarebbero tali se facessero cose “normali” quando sentono odore di vittoria. Se Andrea Dovizioso fosse stato meno bravo e meno furbo, Marc – che il posto all’interno se lo era trovato – lo avrebbe accompagnato fuori traiettoria e avrebbe vinto lui. Senza che ci fosse stato niente da dire.

La storia del motociclismo abbonda di sorpassi all’ultima curva fuori dal regolamento. Uno dei più clamorosi è di Jonathan Rea nella Superbike 2012 a Donington. Guardate il video: così non va bene! Jonathan, allora alla Honda, arrivò alla frenata del tornantino “Goddard”  in terza posizione, con le due BMW ufficiali di Melandri e Haslam davanti. Marco sbagliò staccata andando lungo da solo, Haslam invece la calibrò perfettamente, ma venne letteralmente “spinto” da Rea che stava cercando uno spazio all’interno che non c’era. Haslam finì lungo e disteso e caso volle che, scivolando all’esterno, la sua moto centrasse la BMW gemella di Melandri. La monovra di Rea aveva affondato due avversari con un “colpo” solo!

Nella circostanza la Race Direction, incredibilmente, non prese alcun provvedimento. Il sorpasso venne ritenuto regolare e la vittoria di Rea omologata.

Immaginate se al Red Bull Ring fosse successa una cosa simile: apriti cielo… Invece  Marc e Andrea si sono abbracciati in parco chiuso e lo stesso Marquez ha postato su twitter la foto che vedete in apertura accompagnandola con gli hashtag #congrats e #respect.

Bene così.

Video: Lo strike (vincente) di Jonathan Rea all’ultima curva di Donington

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