MotoGP Alex Lowes al posto di Bradley Smith, un salto senza rete

MotoGP Alex Lowes al posto di Bradley Smith, un salto senza rete

Il 25enne britannico correrà due gare con Tech3, con appena 15 giri alle spalle sulla YZF-M1. Non è un rischio troppo grande?

5 commenti

Alex Lowes, 25 anni, debutterà in MotoGP domenica a Silverstone e poi correrà anche il successo GP San Marino e Riviera di Rimini a Misano (11 settembre). Il 25enne britannico subentra al connazionale Bradley Smith titolare della satellite Tech3 fuori causa per  l’infortunio al ginocchio destro, conseguenza della scivolata di giovedi 25 agosto durante le prove della finalissima del Mondiale Endurance ad Oschersleben (Germania).

Titolare Yamaha Pata in Superbike Alex Lowes è un pilota di grande classe. Lo abbiamo presentato qui, due anni fa, alla vigilia del suo arrivo nel Mondiale delle derivate dalla serie. Ma debuttare in MotoGP con appena quindici giri di apprendistato a Brno, conclusi con una innocua scivolata, assomiglia molto ad un salto senza rete.In quella occasione (lunedi 22 agosto) AL22 ha girato in 1’59″558 contro 1’55″394 di Jorge Lorenzo (il più veloce) e 1’56″619 dello stesso Smith (sesto tempo).  Lowes aveva girato discretamente, viste le premesse, ma pur sempre quattro secondi più piano del campione del Mondo.

Alex Lowes, 25 anni, durante il breve test MotoGP a Brno
Alex Lowes, 25 anni, durante il breve test MotoGP a Brno

Il lancio senza preparazione, o quasi, è quindi un’operazione ad altissimo rischio “bruciatura” . Ma comporta anche  ovvie implicazioni sul piano della sicurezza. Lowes guiderà una moto più potente (270 cavalli contro 230) e leggera  rispetto alla Superbike, dovrà abituarsi  ai freni coi dischi in carbonio nonché alle gomme Michelin, fornitore unico MotoGP. In Superbike Alex corre con Pirelli. Venerdi mattina lo aspetta l’ immediato  confronto coi mostri sacri della categoria. Davanti al pubblico di casa e su una pista che conosce bene (e dove ha già vinto nel British Superbike) vorrà mettersi in mostra. Andare forte. Anzi, stupire.

Vi diranno che è un premio Yamaha per la recente vittoria alla 8 ore di Suzuka. Ma se è per questo anche Katsuyuki Nakasuga, tester MotoGP, faceva parte dell’equipaggio vincente. E nel 2012 aveva già gareggiato in top class (sostituendo l’infortunato Ben Spies) con un fantastico secondo posto. Quindi sarebbe stata la scelta più consona, dal punto di vista tecnico. Ma Lowes è britannico, si corre a Silverstone e lo sponsor principale del team (una bevanda energetica) è anche sponsor del pilota. Business is business…

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  1. davidef_884 - 11 mesi fa

    ed invece un ottimo piazzamento per Alex! BRAVO!!

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  2. alfonsogalub_696 - 11 mesi fa

    Sul discorso sicurezza, non credo. Si tratta pur sempre di piloti super-professionisti, non credo Alex Lowes possa far male ad altri a causa del fatto che non ha esperienza in MotoGP. Sul fatto che sia un salto nel buio, concordo. Alex Lowes non ha mai veramente convinto neanche in WSBK, figurati in MotoGP. PErò queste sono le problematiche del motociclismo moderno, mancando le classi propedeutiche (tipo la classe 250) e con la Moto2 che non ha nessuno scopo, i team cercando dei sostituti impossibili, visto che non esiste di meglio in giro. Chi avrebbe dovuto ingaggiare Tech3?

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    1. Paolo Gozzi - 11 mesi fa

      Salve, l’alternativa c’era: Katsuyuki Nakasuga. Però agli appassionati britanicci che pagheranno il biglietto a Silverstone non se ne sarebbero neanche accorti, lo sponsor non avrebbero avuto il volto nuovo da lanciare e …non ci sarebbero stati nè questo articolo nè il tuo commento. Questo spiega tutto, direi. Che il debutto di AL22 sia estremamente eccitante non c’è dubbio, come in tutte le cose un pò folli l’attrativa c’è. Dal punto di vista tecnico nutro forti dubbi, per le stesse ragioni che elenchi tu. Saluti.

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  3. gyruss - 11 mesi fa

    E johnny Rea quanti giri di adattamento fece nel 2012 per la sostituzione di Stoner sulla Honda?

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  4. Sbulbor - 11 mesi fa

    Al di là dei discorsi di sponsor sono curioso di vedere come andrà. Dopotutto la pista la conosce, se è furbo e studia le traiettorie del compagno di team, magari malissimo non fa. Se poi è un fenomeno lo si capirà subito, ma comunque sarà un’occasione per decifrarne meglio il valore.

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