Max Biaggi è andato forte o no?

Max Biaggi è andato forte o no?

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Gli avversari lo aspettavano al varco. “Beh, voi giornalisti avete parlato solo di Max Biaggi questo week end, poi alla fine cos'ha fatto? Due miseri sesti posti, ah ah…”  ci ha detto un top rider Superbike prima di lasciare Misano. Lasciando da parte gelosie e rivalità, la domanda è lecita: Max Biaggi è andato davvero forte oppure il ritorno dell'anno è stato un flop?

DISTACCO – Il venerdi dei miracoli aveva suscitato parecchie aspettative ma la supremazia nelle due sessioni d'apertura aveva una precisa spiegazione tecnica. Max aveva fatto parecchie sessioni di test a Misano, quindi era logico che partisse da indicazioni di messa a punto che gli altri non avevano. Da sabato il gap è stato progressivamente colmato e gli abituali valori tecnici si sono ristabiliti. In gara uno Biaggi ha pagato dodici secondi, un distacco importante, una media di circa mezzo secondo al giro sui ventuno previsti. La bassa temperatura ha mandato arrosto le gomme, in più l'anteriore saltellava già dal giro di lancio. Più indicativo l'esame dei tempi di seconda manche, con 44°C sull'asfalto, 23°C aria. Biaggi è arrivato al traguardo ad appena 5”911 da Rea risultando velocissimo soprattutto nell'ultima parte di gara.

(AlexPhoto)

CRONOLOGICO– Max ha fatto 1'35”346 al sedicesimo giro, sesta migliore prestazione assoluta. Hanno girato più forte solo i cinque che lo hanno preceduto oltre a Jordi Torres. Ecco tutte le prestazioni: Jonathan Rea 1'34”720 (2° giro), Davide Giugliano 1'35”015 (4°), Tom Sykes 1'35”195 (4°), Chaz Davies 1'35”289 (3°), Jordi Torres 1'35”303 (3°). Guidando da fuoriclasse con le gomme finite Max è arrivato ad un soffio dalla ruota di Tom Sykes, facendo rivivere l'emozione del grande duello 2012 che valeva il Mondiale vinto dal Corsaro per mezzo punto. Il cronologico sembra quello di un pilota in piena attività, invece Biaggi ha 44 anni e non correva da 986 giorni. Ha affrontato a viso aperto avversari con sette GP all'attivo, all'apice della forma. Conclusione: Biaggi è andato forte, eccome!

(AlexPhoto)

SVILUPPO– Il punto debole è stato nei dettagli: la partenza, la poca decisione nel conquistare spazio (anche a spallate…) nel primo giro, la difficoltà nel cambiare traiettoria per agevolare i sorpassi. Automatismi che si guadagnano con la consuetudine alla pista: Max si è presentato ben preparato ma nei test non  poteva simulare il corpo a corpo con gli avversari. In Malesia, il 2 agosto, sicuramente andrà meglio da questo punto di vista. Per i ragazzi di oggi là sarà ancora più impegnativo tenere dietro il vecchio leone. Ma c'è di più: nel week end di gara Biaggi ha dato una decisa accellerata al lavoro di sviluppo sulla Superbike 2016 portando in pista una versione particolarmente evoluta della RSV4 RF. Che, non a caso, in rettilineo ha tenuto testa alla Kawasaki: con 273,4 km/h Max ha eguagliato la stessa top speed di Rea.

(AlexPhoto)

PIZZICO DI DELUSIONE?  – L'esame tecnico promuove alla grande l'operazione rientro. Che però, a livello emozionale, un pizzico di delusione l'ha lasciato. Sarà stata l'illusione del venerdi da primato,o forse l'eccessiva esposizione mediatica, con quel box tecnologico pieno di telecamere e microfoni che hanno trasformato Max in un pilota-attore da Grande Fratello. Ma ad un podio, almeno uno, tanti avevano fatto la bocca. Credo perfino Max. Invece niente. Ma se ci pensate, meglio così: se Biaggi fosse arrivato nei primi tre avrebbero detto che è una Superbike di infimo livello. Invece no, Max è andato fortissimo ma per spaventarli davvero   dovrà andare ancora di più. Arrivederci in Malesia…

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  1. alfa_it - 2 anni fa

    Penso che non ha senso stare qua a parlare del livello dei due campionati.
    Ogni pilota segue un suo percorso: Max dalla moto non è mai sceso definitivamente. TB si è dedicato ad altro e tornare non gli è stato semplice, anche se ha fatto vedere cose egregie.
    Schwantz, Kagayama e Haga sono arrivati 3° alla 8 ore di Suzuka (età media di 43 anni circa). Erano tutti brocchi gli altri?

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, sono daccordo su tutto. Secondo me fuoriclasse come quelli che hai citato andranno/andrebbero forte anche oltre i 50, in determinate condizioni. Per altro c’è il caso Schwantz/Suzuka che fa fede. Saluti

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  2. nory - 2 anni fa

    Mi sembra che i paragoni in termini di età non stiano in piedi, tra 36 e 44 anni c’è una bella differenza e poi nessuno di quelli che ha citato ha smesso per tre anni.
    Per curiosità, chi ci sarebbe nella sua top five ?

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  3. akiraryo - 2 anni fa

    Nesterovic. un signore da Eurolega e anke uno dei migliori 5 nel suo ruolo in NBA ( faceva + di 200 kg alla panca piana )
    Troy Baylis un SBK che alla prima occasione ha fatto bene in MOTOGP.

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  4. akiraryo - 2 anni fa

    Grande Paolo mi piace molto il confronto con altri sport..
    per il livello sbk eta’ piloti Biaggi ecc,,
    Pirro è lo strumento per livellare le categorie
    il bravo collaudatore Ducati corre ovunque con gomme francesi…
    pirelli Bridgestone,,, sospensioni svedesi – Mupo….

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, ecco, se facessimo un parallelo del tutto irrazionale, senza considerare tutte le possibili variabili, potremmo dire: Pirro è arrivato ottavo in MotoGP al Mugello, poi è arrivato di nuovo ottavo in SBK a Misano. Ergo: la SBK è allo stesso livello della MotoGP :-)))
      Chiaro che non è così: la MotoGP è la NBA del motociclismo, e la Superbike è l’Eurolega. Comunque una bella serie, con qualche talento che potrebbe meritare di passare di là, ma tecnicamente un pò sotto. Spero che ti piaccia il basket altrimenti sono rovinato con questi paralleli :-))) Saluti

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  5. nory - 2 anni fa

    Senza nulla togliere alla grande prestazione di Biaggi, se un 44 enne fermo da quasi tre anni si piazza nei primi 10, vuol dire che il livello della SBK attuale è proprio scarso.

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, non sono affatto daccordo sulla valutazione. Biaggi non è un 44enne qualunque, è un sei volte campione del Mondo. Cioè uno dei top five del motociclismo moderno (forse anche top three). Agostini si è ritirato a 35 anni, pochissimi piloti hanno vinto qualche gara in MotoGP dopo questa età. Eppure Rossi, che di anni ne ha 36, non solo vince a raffica ma è pure in testa al Mondiale: e non mi pare affatto che il livello MotoGP sia basso :-) Un centravanti di 38 anni (che per un calciatore è un’età avanzatissima…) ha appena vinto la classifica dei marcatori della serie A: Luca Toni. Una guarda di 38 anni, Rimantas Kaukenas, sta trascinando Reggio nella finale playoff di basket A, per un giocatore di basket 38 anni sono come 50 per un pilota, tra l’altro Kaukenas ha pure subito in carriera gravissimi infortuni alle ginocchia. Quindi: tutto scarso? No. In Superbike oggi ci sono 3 sicuri talenti (Rea, van der Mark, A. Lowes), che poi nell seconda metà della griglia ci siano piloti improbabili che girano 3-4 secondi più piano della Superstock è un altro affare. Di cui parleremo presto… Saluti

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  6. alfa_it - 2 anni fa

    Ciao Paolo,
    un gran rientro! considerando l’età, la moto e il suo livello… era ad un passo dal gruppo di testa. Meglio gara 2 sicuramente: è sempre un piacere vedere correre piloti con uno stile simile!
    Volevo farti qualche domanda: Biaggi si lamentò dell’abbassamento del motore di 5mm. Sai se è stata fatta qualche modifica (regolamento permettendo) oltre a quelle già accennate nel tuo post precedente?
    E comunque sia, anche gli altri italiani hanno dato conferme: Davide superlativo, Pirro favoloso.

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Salve, la posizione del motore nel telaio deve restare tassativamente quella del modello stradale, cioè Aprilia RSV4RF, l’ultima versione omologata ad inizio 2015. E’ stato abbassato per rendere la moto stradale più maneggevole e facile da guidare. Sugli italiani sono daccordo con te, ci sono segni di risveglio. Pirro è andato fortissimo, considerando che ha fatto appena 75 minuti di prove. Giugliano ci è andato davvero vicino stavolta. Vediamo a Laguna Seca… Saluti

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