Marquez riecco il fenomeno, Rossi di nuovo di rincorsa

Marquez riecco il fenomeno, Rossi di nuovo di rincorsa

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Marc Marquez, 54° pole in 123GP, la 26° in MotoGP

Bentornato fenomeno. Non c'è niente di cui stupirsi, questo è il vero Marc Marquez. Un talento capace di sbriciolare il record e far sembrare (quasi) una formalità la sesta vittoria al Sachsenring, dove dal 2010 vince ininterrottamente in ogni categoria:  125GP, Moto2 e MotoGP. La Honda (vecchio telaio o diversa gestione motore?) è tornata inavvicinabile rimettendo le ali anche allo scudiero Dani Pedrosa e prendendo in contropiede la Yamaha ormai in fuga nel Mondiale. Con MM93 fuori portata, come passo e posizione in griglia,  l'unico realistico obbiettivo di Valentino Rossi qui è Jorge Lorenzo. Battere il compagno per la seconda volta di fila sarebbe come aver vinto il GP. Ma Jorge parte davanti, vicino alla Honda, Vale in seconda. In quei metri di distanza si gioca la sfida più incandescente.

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DI NUOVO SESTO – La pole olandese è stata una parentesi, il quarto d'ora di qualifica fa di nuovo  soffrire Rossi che riparte sesto come un anno fa. Allora la rimonta si fermò in quarta posizione, perchè su questo  tracciato corto e stretto superare è assai difficile. Fu l'ultima volta fuori dal podio, da lì in poi Vale ha sempre concluso nei primi tre. Una serie positiva da allungare a tutti i costi. Coi due piloti Honda fuori portata bisognerà piegare Lorenzo. Hai detto niente… “Siamo un po' indietro rispetto alla Honda ma la cosa che conta è essere la migliore Yamaha” ha messo subito le cose in chiaro il maiorchino. Aspettiamo dall'inizio di stagione un vero corpo a corpo Lorenzo contro Rossi, forse è questione di qualche ora.

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E SE NON FOSSE SOLO TELAIO? – Al Sachsering partire davanti è decisivo, in pole è anche meglio. Infatti Marquez ha vinto cinque volte sempre partendo dalla casella migliore. La Honda e lo stesso Marc sostengono che la svolta è stata tornare al telaio 2014, ma è una spiegazione che convince poco. Cambiare telaio è questione di un paio d'ore, pare strano che in HRC abbiano aspettato ben 8 GP prima di convincersi a fare il passo indietro. Ancora più incomprensibile perchè Marquez non si sia impuntato al sorgere delle prime difficoltà. Forse la spiegazione di questa improvvisa resurrezione è più complessa e potrebbe aver a che fare con la stretegia di gestione dei cinque motori concessi dal regolamento,  andata in crisi con l'anomalo cedimento in qualifica in Texas, al terzo GP. L'ipotesi è che Honda nei GP successivi abbia ridotto prudenzialmente le prestazioni tornando al massimo règime solo a Mondiale già compromesso. Forse Marquez ha ritrovato i cavalli che servono. Intanto nel paddock del Sachsenring sono state fotografate strane casse in arrivo dal Giappone…

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