Le ultime parole famose: “Vogliamo confermare Melandri e Davies”

Le ultime parole famose: “Vogliamo confermare Melandri e Davies”

La mancata riconferma non è stato un problema di soldi: Marco costava solo 75 mila €, Davies 450

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Chaz Davies e Marco Melandri

(Read this story in English) La Ducati e lo sponsor-proprietario Aruba.it lo avevano ripetuto fino allo sfinimento: “Vogliamo confermare Marco Melandri e Chaz Davies”. Le ultime parole famose… Ma che qualcosa non quadrasse si era capito da tempo: le settimane passavano e non decideva nè firmava nessuno. La  vicenda della mancata conferma di Melandri e della sua sostituzione con Alvaro Bautista è piena di passaggi incomprensibili e  dopo l’annuncio ufficiale (questione di giorni?) sarà interessante conoscere la verita dai diretti interessati: Ducati, sponsor e pilota.

INGAGGIO LOW COST – Intanto cominciano ad emergere dettagli stuzzicanti: la cacciata di Melandri non è stata una questione di soldi. Per guidare la Ducati V4 Marco si sarebbe accontentato di un ingaggio low cost: pare che nei due anni da ufficiale sia costato appena 75 mila € (a stagione), contro i 650 mila € incassati da Chaz Davies, che è stato riconfermato, presumibilmente ad una cifra sui 450 mila €. Praticamente in Ducati è assai più pagato il gallese per fare la Superbike che Danilo Petrucci per correre da ufficiale in MotoGP: per l’umbro si parla di 300 mila a stagione.  Indiscrezioni di fonte MotoGP parlano di un Alvaro Bautista che pure di non restare a piedi si sarebbe accontentato di un ingaggio pari a zero, bilanciato da una (sostanziosa?) tabella premi in base ai piazzamenti e al punteggio Mondiale. Ma chissà, solo i diretti interessati sanno la verità.

TEST – Un paio di mesi fa sia Melandri che Davies, richiesti del perchè i rinnovi non arrivassero, dicevano che “prima vorremmo avere la possibilità di provare la V4, renderci conto del potenziale“. Ma le trattative sono andate avanti senza che alcun provino sia stato organizzato. Davies alla fine, mancando alternative, ha firmato comunque, Melandri avrebbe voluto farlo ma è stato stoppato dall’alternativa Bautista. Per altro il mercato piloti è solo uno dei misteri che aleggiano intorno alla Ducati 2019. Voci molto insistenti riportano che lo sviluppo della V4 avrebbe subito un forte rallentamento, e dell’attività del test team che fino all’inverno scorso era impegnato con Lorenzo Zanetti non vi è traccia da tempo. I collaudi sono stati segretissimi, oppure non ci sono stati?

CHI HA SCELTO? – Al momento è difficile sapere se la scelta dello spagnolo sia stata di Ducati Corse o se sia stata decisiva la pressione di Dorna. In Spagna l’attenzione di pubblico, tv e media per la Superbike è pari a poco più di zero: difficile pensare che l’arrivo di Bautista possa modificare di colpo la situazione. Sicuramente una formazione con due stranieri, un gallese e uno spagnolo, non fa molto gioco ad Aruba.it che, giova ricordarlo, non è solo sponsor ma anche proprietario del team Ducati ufficiale. “Parleremo dopo l’annuncio ufficiale” fanno sapere da Aruba Racing.it Sarà interessante avere spiegazioni dall’amministratore delegato Stefano Cecconi. Intanto Marco Melandri e Michael Rinaldi, i suoi pupilli, sono a piedi. (Read this story in English)

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