Le tante incredibili storie di uccelli e piloti

Le tante incredibili storie di uccelli e piloti

2 commenti

Chi si è innamorato da poco delle corse di moto, e sono tantissimi, magari avrà pensato che il drammatico (per il gabbiano…) investimento di Andrea Iannone domenica in Australia sia stato un fatto eccezionale. Invece a Phillip Island è quasi la norma. E la storia della moto è piena di incontri (troppo) ravvicinati tra piloti e uccelli. A Monza un piccione fece perdere un Mondiale alla Ducati ma la storia più incredibile è quella del gabbiano dell'Isola di Man uscito vivo dall'impatto con una Superbike. A 273 km/h!

ZOO PHILLIP ISLAND – Animali in pista? No, piuttosto moto intruse nel paradiso. Phillip Island è un posto meraviglioso, perfino troppo  per farci una pista dentro. Così vicino alla scogliera gli stormi di gabbiani sono di casa, a maggior ragione quando per le corse arrivano 40 mila umani col sandwich in mano da mattina a sera. Jorge Lorenzo aveva centrato un gabbiano durante le prove del GP 2013  ma gli episodi simili non si contano. Nei test Superbike di qualche anno fa le prove vennero interrotte perchè un branco di oche stava passeggiando al margine della curva 2. I prati sono pieni di wallaby, piccoli canguri: investire un marsupiale di 15-20 chili può avere effetti disastrosi, e non solo per il povero animale. Nel '96, nel round finale  Superbike, Troy Corser colpì un gabbiano mentre imboccava  al comando nella prima curva. Resti del povero animale restarono infilati nella presa d'aria di sinistra della Ducati costretta a rientrare al box. Nella manche precedente Corser aveva festeggiato il Mondiale, fosse successo due ore prima la storia sarebbe cambiata.

PICCIONI E COBRA – Monza, maggio 2009. Noriyuki Haga era l'uomo di punta Ducati per battere lo scatenato Ben Spies con la Yamaha. Al primo passaggio dallla Curva Biassono, la più veloce, un piccione si stampò sul braccio destro del giapponese. Che il giro dopo,  persa  sensibilità, finì rovinosamente fuori pista alla Parabolica. Mancavano  tante gare alla fine, ma  in quel campionato punto a punto l 'episodio fù determinante. In pista non si sono immolati solo uccelli ma  perfino serpenti. Il più celebre a Johor, in Malesia, proprio la nazione dove Rossi e Lorenzo si giocheranno (ma sul vicino tracciato di Sepang) una fetta di Mondiale domenica. Aprile '98: Lucio Cecchinello, allora pilota Honda in 125, sfiorò un cobra entrato in pista dal prato circostante e poi investito col ginocchio sinistro da Gino Borsoi che sopraggiungeva. Il pilota né uscì con un taglio sulla tuta, al serpente andò molto peggio.

L'incredibile impatto a 273 km/h di Ian Hutchinson con gabbiano al TT. Salvi entrambi

GABBIANO FORTUNATO – La collisione più incredibile accadde sulle famigerate (per i piloti…) curve del Tourist Trophy all'Isola di Man. Giugno 2012, prove ufficiali della Superbike. Ian Hutchinson, uno dei favoriti, prese in pieno rettilineo il povero uccello che vedete nella foto.  Lì si viaggia tra case e muri di roccia, l'impatto avrebbe potuto avere effetti disastrosi per il pilota e perfino per gli spettatori.  Invece furono fortunati tutti. Il pilota continuò la sua corsa, il gabbiano finì a terra con le ali spezzate ma venne ricoverato subito nell'ospedale del RSPCA, la protezione animali britannica. Pare che si salvò.

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  1. AlfonsoGaluba - 1 anno fa

    storico il cobra di Borsoi. Ricordo che nel 1998 si disse che in Malesia uccidere un cobra portasse male.

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    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Ciao, che poi il pasticcio lo fece Cecchinello passandogli sulla coda, ecco perchè il Cobra si era così arrabbiato :-) Io mi ricordo che la prima volta che andammo in Malesia (SBK a Shah Alam, 1990) i responsabili del circuito ci avvertirono di non andare in giro perchè era infestato dai cobra. Io pensai che fosse per prendersi gioco di noi europei, invece ne trovarono uno in una cassa nel retrobox. Pare che anche adesso a Sepang non sia difficile, a bordo pista, fare qualche inqueitante incontro. E tra l’altro pure a Phillip Island, sempre nell’area del circuito, c’è chi ha visto aggirarsi dei serpenti neri. Velenosissimi. Saluti

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