Marco Melandri spara sulla Bmw

Marco Melandri spara sulla Bmw

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L’Aprilia ha ufficializzato l’ingaggio di Marco Melandri. Che, appena scaduto il biennale Bmw,  ha postato sul suo sito un lungo messaggio che svela molti retroscena della stagione 2013.

Melandri accanto all’Aprilia RSV4 che guiderà nel Mondiale 2014 (da Twitter)

Melandri boccia senza appello la rivoluzione Bmw  dell’inverno scorso, quando la gestione del team era passata dal reparto corse interno alla struttura dell’importatore italiano. “… Purtroppo le difficoltà tecniche le avevo previste già a settembre del 2012 quando si decise di cambiare tutto in Bmw, ma come sempre bisogna sbatterci nel muro per capire quanto è duro, e nonostante i fatti mi abbiano poi dato ragione a stagione conclusa, ne ho sprecata un altra…

Che Marco non fosse daccordo con le scelte tecniche si era capito fin dai test precampionato quando aveva scartato il telaio realizzato  dai tecnici italiani tornando alle soluzioni 2012 deliberate dal reparto corse interno. Melandri ammette di aver cominciato la stagione con mille dubbi. E’ partito demotivato? In ogni caso non certo nella condizione mentale ideale  per puntare al Mondiale.

Nel post il pilota ravennate elenca anche una lunga serie di problemi fisici. Alcuni erano noti, molti altri emergono adesso. Praticamente Melandri non ha disputato neanche una gara al top della condizione.
“…Da novembre 2012 iniziarono i miei ennesimi problemi alla spalla destra. 
Il tutto così dal niente, senza un infortunio o chissà che cosa.
 Sembrava un infiammazione perchè i tendini erano a posto.
 Abbiamo lavorato con tanta ginnastica e fisioterapia e dopo 20 giorni sembrava migliorare, ma purtroppo era dicembre e non si poteva provare per capire a che punto effettivamente era la situazione. 
A metà gennaio il test e la spalla ancora non andava perfettamente ma sembrava migliorare ancora.
Arrivato al test in Australia (una settimna prima del GP, ndr) dopo un’ora in moto mi sono reso conto che non ero per niente a posto.
(….) Per fortuna avevo un mese e mezzo prima di Aragon (secondo GP in calendario, ndr) e per il tipo di intervento pensavo bastasse, purtroppo ne sono serviti 3 per stare definitivamente bene…”

Melandri ha già provato l’Aprilia a Jerez (AlexPhoto)

Dei problemi alla spalla, dell’intervento e della lunga riabilitazione si sapeva. Ma non era che l’inizio di un autentico calvario. “… A maggio iniziavo a stare bene e iniziavo ad allenarmi normalmente, poi subito dopo Portimao (9 giugno, ndr) un gran mal di gola.
Di solito in 3/4 giorni di antibiotico per aereosol mi passa completamente, questa volta mi sono servite 2 settimane… Strano..
Ad Imola (30 giugno, ndr) ero uno straccio, non respiravo, gambe e braccia pesantissime e soffrivo il caldo come mai prima in vita mia..
Pensavo fosse l’effetto dell’antibiotico con il caldo..
Invece….. Era Mononucleosi!!!! In Russia (21 luglio, ndr) stavo fin peggio che ad Imola…
Da Imola in poi non mi ero allenato nemmeno un giorno, come provavo a farlo solo nel riscaldamento ero gia in affanno, non riuscivo ad andare oltre i 140 battiti per minuto.
Ero avvilito, pensavo di prendermi una pausa per qualche gara perche non ero sicuro di poter reggere.
Per mia fortuna la gara fu bagnata e riuscii a correre bene (1°, ndr). 
Silverstone (4 agosto ndr), stessa minestra, non respiravo, non mi ero potuto allenare e sentivo gambe e braccia super pesanti. Ero davvero demoralizzato…”

Melandri ammette di aver disputato tutte le gare della fase estiva senza allenamento. Da fuori sembrava che la Bmw non fosse all’altezza, ma con un pilota ridotto ad uno “straccio” è difficile pensare di reggere il ritmo degli avversari che puntano al titolo. Ciliegina sulla torta: Melandri è arrivato all’epilogo di Jerez, 20 ottobre, con la caviglia destra tumefatta.

La caviglia di Melandri alla vigilia del GP Spagna: incidente domestico? (da Twitter)

“… Uno stupido incidente in casa.
Camminavo all’indietro mentre parlavo coni la Manu ed ho mancato uno scalino girandomi la caviglia.
Sarebbe stata una semplice storta ma la mia dopo Suzuka 2003 non è piu la stessa e avendo molto callo osseo sul malleolo esterno non era molto mobile…”

Ma in gara1 Melandri era in testa all’ultima curva, quando Eugene Laverty lo ha superato all’esterno con una manovra spettacolare ma che sarebbe stata inutile se Marco avesse avuto la lucidità necessaria per proteggere la traiettoria. Lo stesso pomeriggio decise di non correre gara2 per il dolore alla caviglia. Ma 48 ore dopo, sulla stessa pista, Melandri era tornato in moto. Non sulla Bmw però, ma sull’Aprilia che guiderà nel prossimo Mondiale.

La Bmw ha mantenuto un teutonico aplomb ma in realtà i responsabili sono ripartiti infuriati da Jerez. Una chiusura al veleno per un matrimonio mai sbocciato nonostante le sei vittorie 2012 e le tre di quest’anno.

Adesso Melandri sale sulla moto migliore, quella che il rivale Max Biaggi ha portato due volte sul trono iridato, oltre ai tre titoli Costruttori. L’Aprilia è la ciambella di salvataggio per un talento che a 31 anni non ha più stagioni da sprecare.

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  1. ducaplett - 3 anni fa

    A me però sembra un pilota abbastanza sfortunato.

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  2. Member_49375 - 4 anni fa

    Era chiaro anche da fuori che la rivoluzione BMW voluta per il 2013 sarebbe stata pericolosa…le cose stavano andando egregiamente fino a agosto 2012, i tedeschi hanno voluto rompere il “giochino” per cui tanto avevano speso proprio quando le cose finalmente andavano a gonfie vele! tra l’altro la rivoluzione è cominciata nel settembre 2012, a Mondiale in corso, proprio quando Marco ha iniziato a fare errori e cadere… che ci sia un nesso, visto che gl’avevano tolto la serenità ??
    In questi 3 anni c’ha regalato 13 vittorie da ricordare, ora “scordamoce o’passato” , reset mentale e fisico per andare a caccia del Mondiale con il coltello tra i denti!

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