Le Mans, che succede se Andrea Iannone non ce la fa

Le Mans, che succede se Andrea Iannone non ce la fa

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Andrea Iannone in Clinica Mobile: correre in Francia a tutti i costi

Andrea Iannone ha molto male alla spalla sinistra ma stringerà i denti per non saltare il GP di Francia a Le Mans. Nella serata di giovedi il pilota ufficiale Ducati caduto nei test di martedi al Mugello sosterrà la visita del medico di gara per l'idoneità (scontata) a scendere in pista e venerdi mattina salirà sulla GP15 nella FP1 per verificare le  condizioni. Il professor Giuseppe Porcellini, lo specialista  che ha visitato Iannone martedi sera, la squadra e lo stesso pilota sono molto ottimisti. Ma che succederebbe se Iannone non fosse in grado di correre?

Iannone è caduto nei test al Migello lesionandosi la spalla sinistra

PIRRO IMPEGNATO– La Ducati, convinta che non ci saranno problemi, al momento non ha un piano B. Per regolamento (art. 1.11.18) la Ducati avrebbe facoltà di sostituire Iannone fino alle 9.55 di sabato mattina, orario d'inizio della FP3, cioè l'ultima sessione valida per la qualifica. La norma infatti prevede che il pilota di riserva debba partecipare ad almeno un turno di prove dello specifico GP. Ma c'è un problema:  il naturale sostituto,  il tester ufficiale Michele Pirro, nel week end è impegno nel secondo round del tricolore Superbike a Vallelunga ed è già sul posto. Nella giornata di giovedi Pirro ha in programma due turni di prove libere, venerdi ci saranno le qualifiche (10:40 e 16:15),  sabato alle 15 gara1 con rivincita domenica, stessa ora. Lo stesso regolamento MotoGP offre  anche l'alternativa di schierare una sola Ducati ufficiale nel GP di Francia, invocando la clausola della forza maggiore.

Michele Pirro ha vinto gara2 CIV a MIsano, in gara1 si era ritirato

TEMPI TECNICI – I tempi tecnici per la sostituzione ci sarebbero. Nella malaugurata ipotesi che Iannone non ce la faccia, Pirro potrebbe volare in Francia venerdi pomeriggio per essere pronto a girare sabato mattina. Conosce benissimo la MotoGP,  quindi non c'è alcun problema di adattamento. Pirro ha girato sulla GP15  “laboratorio” anche al Mugello fino a mercoledi pomeriggio, nella stessa tornata di collaudi cui hanno preso parte anche gli ufficiali Dovizioso e Iannone scesi  in pista solo  lunedi e mezza giornata martedi. Ma dirottare il tester pugliese verso la Francia significherebbe dire addio  alla possibilità di conquistare il campionato italiano, cui la Ducati partecipa in forma ufficiale tramite il team satellite Barni con l'appoggio diretto di Michelin. Pur se in scala ridotta rispetto alla MotoGP, anche nel CIV sono in ballo contratti e interessi vari. Quindi sarà meglio che Iannone ce la faccia…

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