Il team Liberty torna in pista con Mark Aitchison

Il team Liberty torna in pista con Mark Aitchison

1 Commento

Il team Liberty torna nel Mondiale con Mark Aitchison. Il 29enne australiano guiderà una Ducati 1098R, cui inizialmente la Federmoto Internazionale aveva ritirato l’omologazione. Di recente però il vecchio modello della marca italiana è stato riammesso e potrà confrontarsi con la novità 1199 Panigale che ha debuttato in Australia con Carlos Checa, Ayrton Badovini e Max Neukirchner. Grazie a questa deroga la squadra italo ceca potrà utilizzare lo stesso materiale della passata stagione.

Mark Aitchison (Australia) ha 29 anni

Aitchison, unico pilota del team, è alla terza stagione in Superbik con  35 gare all’attivo; miglior piazzamento un nono ad Imola 2011 con Kawasaki Pedercini. Anno scorso Aitchison aveva cominciato la stagione con la Bmw Grillini lasciando la squadra dopo appena cinque round. Liberty Racing avrebbe avuto in mano anche Brett McCormick, bloccato nel 2012 con un contratto quadriennale, ma il promettente canadese non ha sponsor è in stand by: potrebbe tornare in pista a Laguna Seca (29 settembre) con una wild card.

Liberty Racing, emanazione di una holding con parecchi interessi nella Repubblica Ceca (supermercati, vendita di cancelleria on line e produzione di birra), è reduce da un 2012 tormentato. Dopo il clamoroso successo di Sylvain Guintoli ad Assen – il primo in Superbike sia per il francese che per il team – erano sopraggiunti problemi economici che avevano portato al divorzio con il pilota accasatosi con una formazione concorrente. Liberty era andata avanti tra molte difficoltà fino al penultimo round lasciando pendenze.  Anche con l’organizzatore del Mondiale:  in Superbike i team non prendono alcun compenso, anzi devono pagare la fornitura di gomme che costa  55 mila € a pilota.

Il team Liberty Ducati nel 2012 ha vinto gara uno nel round di Assen (Olanda) con Sylvain Guintoli (foto), adesso ufficiale Aprilia e leader del Mondiale

La Dorna, subentrata lo scorso ottobre ai fratelli Flammini, ha fatto sapere che il debito non è ancora saldato ma di aver teso la mano sperando che, tornando in pista, Liberty possa rilanciarsi.  La formazione italo-ceca correrà il secondo round di Aragon (14 aprile) con lo status di “one event team” ma per potersi schierare nei successi tredici appuntamenti dovrà saldare (a rate) il sospeso. Il proprietario Mario Bertuccio assicura che è tutto a posto e non ci saranno problemi.

Liberty girerà  da martedi 2 aprile, per tre giorni, ad Aragon (Spagna) insieme a Kawasaki (Sykes-Baz), Honda (Rea-Haslam) e Suzuki (Camier-Cluzel). Ci sarà anche il team sviluppo Ducati con Matteo Baiocco coadiuvato ai box dal titolare Carlos Checa: l’iridato non può scendere in pista perchè il team Alstare ha indicato Jerez come pista prova ci sarà per seguire in prima persona il collaudo di nuovi componenti.

Sul blog troverete tutti gli aggiornamenti sui test di Aragon.

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. userID_8869386 - 4 anni fa

    Piuttosto che un team del genere meglio niente.
    Liberty non mi è mai piaciuto come “filosofia” e dopo i pezzi dello scorso anno proprio non li posso più tollerare.
    Non ho nessuna prova quindi non posso fare accuse, ma la situazione appare piuttosto opaca…

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy