Il reclamo contro la Ducati c’è, ma non si dice

Il reclamo contro la Ducati c’è, ma non si dice

Caos nel CIV: perchè il ricorso contro Pirro e Baiocco è rimasto secretato fino alla nostra rivelazione? Fate come nel Mondiale!

Nei giorni scorsi corsedimoto ha rivelato che la vittoria di Michele Pirro e il secondo posto di Matteo Baiocco nel round sei del campionato italiano Superbike a Misano sono sub judice. Oggi qualcuno ci ha fatto sapere che “qualcuno molto in alto non è  stato  contento che la cosa sia uscita“.

IL FATTO – Domenica 31 luglio la Ducati ha sbaragliato con due piloti di due team diversi e Michele Pirro, stando ai risultati maturati in pista, sarebbe già quasi campione: sei vittorie su sei, su dieci gare previste. Ma una (o più?) squadre avversarie hanno chiesto ai commissari una verifica dei collettori d’alimentazione della Panigale. Non è un affare di stato, è normalissimo che nel motorsport chi  perde chieda di vedere le carte. Nel CIV invece le questioni regolamentari sono affari di Stato: top secret. Il giorno precedente Marco Bussolotti, uno dei protagonisti Supersport, è stato privato del  secondo posto per una non meglio specificata “irregolarità tecnica”. Quando succedono fatti simili, cioè una gara si e l’altra pure, in sala stampa ristampano la classifica nuova e così sia. Niente comunicato, nessuna precisazione. Nel caso Superbike si è raggiunto il top: nessuno ha detto niente e il casino alla verifiche, (che a noi risulta sia durato ore) è passato in fanteria.

COME FUNZIONA – Cinque giorni dopo su corsedimoto esce il bubbone e le autorità federali, invece di farsi mille domande, alzano il telefono e fanno sapere al direttore della testata “che la pubblicazione della notizia non ha fatto piacere”. A parte che questa è musica per le nostre orecchie, perchè significa che abbiamo fatto bene il nostro lavoro, viene proprio da ridere.  La FIM e il CIV si rammaricano che la verità sia emersa invece di scusarsi.  Perchè chi ha visto le gare e letto le cronache aveva il diritto di sapere come stavano le cose. Invece silenzio di tomba. E dire che emettere un comunicato sarebbe costato niente, perchè la Federmoto tantomeno il CIV  sono parti in causa, questa è una bega tra team e/o forse tra Costruttori. Vedendola alla Bernie Ecclestone, cioè da cinici, sarebbe stato pure un ottimo motivo di interesse per il campionato: una bella polemica Ducati vs tutti magari avrebbe fatto parlare del CIV anche testate che di solito non se ne occupano, cioè quasi tutte. Quindi è stata anche un’occasione persa, oltre che una brutta figura.

COME FUNZIONA – Anche nel Mondiale Superbike fino a qualche tempo fa decisioni dei commissari, verifiche tecniche e penalità varie erano avvolte nel mistero. Ne venivi a conoscenza solo quando qualcuno coinvolto ti faceva la soffiata, com’è avvenuto nel caso di Misano. Ci siamo lamentati per anni della situazione, finchè la Dorna non ha deciso di cambiare registro: adesso ogni decisione ufficiale viene diligentemente comunicata, anche le multe per eccesso di velocità con lo scooter nel paddock. Gli spagnoli hanno mille difetti, ma su questo sono stati PERFETTI. Ecco, cara Federazione e caro CIV, fate come Dorna: due righe di bollettino ufficiale e siamo a posto. Così risparmiate il telefono.

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