Il bamboccio col triciclo? E’ pericoloso far incazzare Rossi…

Il bamboccio col triciclo? E’ pericoloso far incazzare Rossi…

14 commenti

Nella battaglia d'Australia Jorge Lorenzo partirà in prima fila, Valentino Rossi in terza: per i tifosi in giallo c'è da preoccuparsi? Forse no, il precedente sorride perchè dalla qualifica è uscito lo stesso identico schieramento di anno scorso. Quando Rossi vinse. Sul giro secco Marquez si rivelò imprendibile, Lorenzo partì dalla medesima terza casella e Vale in terza fila, addirittura ottavo invece che settimo come stavolta. Poi 27 giri di gara ribaltatorono tutto: Marquez volò via e Lorenzo si arenò in seconda posizione pagando 10″8 al compagno di squadra. Jorge, decisamente teso,  ha provocato Vale con quell'ironico cartello esposto dal suo box col il triciclo che significa: “attento che il bamboccio si sta attaccando”.Operazione rischiosa far incazzare Rossi.

Jorge Lorenzo terzo in griglia: deve battere Marquez e Rossi

IL PROBLEMA MARQUEZ – Sui curvoni di Phillip Island Marc sembra avere una marcia in più, è stato imprendibile fin da venerdi. Un anno fa, in gara, scese ben undici volte sotto la barriera di 1'30, contro sette volte di Rossi e solo cinque di Lorenzo. Ma a dieci dalla fine Marquez perse l'anteriore e spianò la strada a Valentino. Stavolta c'è una copertura anteriore diversa, è probabile che il fuoriclasse della Honda non commetta lo stesso errore. Ma un Marquez così forte è un problema più grosso per Lorenzo che deve vincere a tutti i costi piuttosto che per Rossi, cui basterebbe stare davanti all'altra Yamaha per fare un passo avanti  decisivo verso il decimo Mondiale. Il ritmo gara di VR46 non è così distante da quello di Lorenzo, basta il solito passo avanti. La domenica Rossi tira sempre fuori qualcosa in più, succederà anche stavolta. Con la Honda è andato forte anche Dani Pedrosa, che partirà in seconda linea, col quarto tempo: Rossi deve stare attento che il piccolo spagnolo non si metta in mezzo, com'è successo solo ad Aragon, due GP fa.

Marc Marquez 30° pole in MotoGP, la 58° in carriera.

RESISTENZA – Phillip Island è una pista strana, con quei tre curvoni veloci a sinistra che rovinano in fretta le gomme. La chiave non è il giro veloce, neanche andare fortissimo nelle battute iniziali. In Australia conta non perdere ritmo nel finale, quando l'aderenza è compromessa. Sarà importante fare parecchie puntate in 1'29 (possibilmente…) basso all'inizio, ma ancora di più non girare in 1'31” alla fine, com'è successo a Lorenzo un anno fa. Occhio che stavolta ci può mettere il becco anche la Ducati con Andrea Iannone : nel 2014 la vecchia Ducati rischiò di arrivare seconda dietro Rossi, ma Cal Crutchlow cadde all'ultimo giro.

Seguitemi su Twitter: https://twitter.com/PaoloGozzi1

Pagina ufficiale Facebook:   https://www.facebook.com/insidesuperbike

14 commenti

14 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. DesmoAngelo - 1 anno fa

    A prescindere da tricicli e sfottò, qui il problema per Valentino sono le gomme “granitiche” portate dalla Bridgestone. Valentino con le gomme “dure” non riesce a replicare i tempi di Lorenzo, anche sul passo gara. Con coperture più morbide, si.
    Una gara in difesa anziché in attacco….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Endepritz69 - 1 anno fa

    Va be,ma se lo usa dal 2010 ormai gli altri piloti ci avranno fatto il callo,Valentino compreso.Semmai si dovrebbe risentire per il plagio dello stile,che lui per primo ha portato nel motomondiale.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Endepritz69 - 1 anno fa

    Va be’,ma se lo usa dal 2010 penso che ormai gli altri piloti ci abbiano fatto il callo,Valentino compreso.Semmai si dovrebbe risentire per il plagio dello stile,che lui per primo ha portato nel motomondiale

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. trompe68 - 1 anno fa

    Salve, se non ricordo male quel cartello era già stato usato da Lorenzo altre volte e non credo sia stato fatto per Rossi, piuttosto per Iannone che spesso cerca Lorenzo in prova……e comunque Valentino non è il tipo che si arrabbia per un cartello ironico……fino ad ora i rapporti di facciata fra i due sono rimasti buoni e personalmente penso che ci sia stima reciproca….sembra.
    Leggo sempre con interesse i suoi articoli perché mi piace leggere pareri diversi da uno che di moto ne sa.
    Saluti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Ciao, il cartello c’è dal 2010 e il box di Lorenzo lo espone ogni volta che chiunque prova ad attaccarsi. Non è solo Lorenzo, anche gli altri piloti si fanno esporre segnali convenzionali sulla tabella quando c’è questo rischio. Però adesso il contesto è particolare, Lorenzo si gioca il Mondiale contro Rossi per cui la segnalazione del bamboccio col triciclo (spesso indirizzata a piloti più lenti che cercando l’aiutino…) stavolta ha preso una connotazione particolare. E sicuramente Valentino non l’avrà presa bene… Saluti

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. surfing74 - 1 anno fa

    Mi è sfuggito questo particolare. Credo che Vale non cadrà nella provocazione. Giusta osservazione considerando la gara dell’anno scorso…non dico altro…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. AlfonsoGaluba - 1 anno fa

    Amici no, però neanche nemici da odiare a tutti i costi. Il bello del motociclismo è sempre stato questo, il confronto avviene in pista, pulito e limpido. Finita la gara, lo sconfitto stringe la mano al vincitore e stop. Non esistono litigate post-gara o tifosi che si picchiano sugli spalti. Io capisco che voi giornalisti stiate cercando un Rossi-Biaggi bis, ma, a mio avviso, con Lorenzo e Rossi non ci riuscirete. Lorenzo e Rossi stanno dimostrando grande equilibrio e professionalità e stanno dando al pubblico di appassionato solo il meglio di loro, in pista. Da tifoso che ama il motociclismo, scazzottate tipo Giappone 2001 o Chili in accappatoio ad Assen che cerca Fogarty per picchiarlo, non mi piacciono per nulla. Secondo me Rossi della figurina di Lorenzo manco si è accorto e magari si fosse accorto, figuriamoci se si incazza per una cosa del genere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Ciao Alfonso, guarda che se mi metto a fare la lista delle scazzottate non la finiamo più, abbiamo visto perfino una mega rissa da saloon a Salisburgo (SBK 1995) che coinvolse meccanici, commissari e personale della sicurezza, a gara in corso! Non piacque a me, non piacque a nessuno, è ovvio: ci sono cose che succedono, però, e far finta di niente è sbagliato. Ci sono gare che finiscono con una stretta di mano, e altre che finiscono tra mille polemiche, ripicche e qualche volta pure a pugni. Lo sport è come la vita, non piove ogni volta ma neanche splende sempre il sole… Saluti

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. AlfonsoGaluba - 1 anno fa

    Mi spiace Sig Gozzi, ma questo articolo è poco valido, mi spiace dirlo. Cosa serve mettere benzina nel duello Rossi-Lorenzo? Capisco che in italia siamo calciofili e dobbiamo rendere tutto ad una sfida a chi si offende di più, ma credo che stavolta abbia toppato Sig. Gozzi. Rossi e Lorenzo si stanno sfidando lealmente, come è solito fare nel motociclismo sportivo. Sykes ha perso due titoli per pochi punti, non ho visto offendersi o picchiare nessuno. Smettiamo di rendere il motociclismo uno sport per bambini che seguono il calcio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Ciao, mettere benzina non serve, Rossi-Lorenzo è una sfida già accesa di suo :-) Io invece non capisco perchè una parte di appassionati insiste nel coltivare un’immagine del motociclismo assolutamente irrealistica, a voi piace pensare che il paddock sia una congrega di amici leali che alla sera si ritrovano al tavolo per sorseggiare il the. Non è così, qui dentro è un nido di vipere. Sykes? Hai proposto un esempio davvero ardito, anno scorso in Qatar se non gli toglievano Loris Baz dalle mani se lo sarebbe strozzato. E poi hanno continuato a offendersi per giorni su Twitter. Pensi che un tecnico di Kawasaki mi disse quella sera: “Spero vivamente che Baz in MotoGP vada fortissimo, così resta là vità perchè io spero proprio di non rivederlo ma più”. Ma a voi piace pensare che siano tutti buoni amici :-) Saluti

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. TroyBaylissLegend - 1 anno fa

    Caro Paolo…ti seguo da molto e ti reputo un ottimo giornalista.
    Purtoppo però sono in totale disaccordo con questo articolo, che serve solo a fomentare rivalità che fanno comodo solo ai giornali. Davvero credi che Valentino si arrabbi? Lui che e’ stato il Re degli sfottò???
    Il problema è un altro; sarebbe ora di cambiare la modalità di qualifica perché è stancante vedere i soliti “furbi” che si fanno trainare. Il Sig. Iannonne e’ dalla 125 cc che si fa trainare. Basta. Inviterei gli addetti a concentrare i propri articoli su questa problematica. Grazie Paolo è sempre un piacere.
    Francesco

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Ciao Francesco, per fortuna le rivalità esistono, altro che giornali. Nel motociclismo moderno vanno molto di modo le amicizie-a-tutti-i-costi, stabilite per convenienza di aziende e sponsor. Ma sorrisi e strette di mano sono la facciata. Rossi e Lorenzo non si sono mai amati e rispetto ai casini di una volta, adesso sono semplicemente più bravi (o guidati meglio da chi tira i fili della squadra…) a nascondere il fuoco sotto la cenere. Adesso che si giocano il Mondiale, puoi immaginare. Il paddock non è la congrega di vecchi amici di cui si favoleggia, il motociclismo è uno sport duro e i fuoriclasse sono i più duri di tutti. Ladri di scie: nelle corse ci sono problematiche fondamentalmente irrisolvibili, tipo questa. Ci sono piloti molto abili ad attaccarsi, il riferimento di un avversario veloce è un vantaggio considerevole, per di più su un tracciato veloce come Phillip island. Ma come risolveresti questo problema? L’unica sarebbe adottare la vecchia formula Superpole SBK, con un solo pilota in pista a caccia del miglior tempo. Però a me, onestamente, piace più il format attuale. L’unica è provare a essere più furbi di chi si vuole attaccare. Non è facile, lo so. Il motociclismo è uno sport di coraggio, abilità e destrezza. Saluti

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. deflagrazione - 1 anno fa

    ma quale cartello???

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Paolo Gozzi - 1 anno fa

      Ciao, dal 2010 Jorge Lorenzo si fa esporre un cartello particolare quando è a rischio di farsi succhiare la scia da qualcuno. C’è la figura di un bamboccio (o è un pagliaccio?) sopra un triciclo (come dire: uno lento). In passato era stato divertente, venerdi è stato esposto mentre dietro c’era Valentino. E il bamboccio-sul-triciclo è diventato l’avversario diretto nella corsa al Mondiale. A Rossi non avrà fatto piacere… Saluti.

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy