Honda SBK: La novità Giugliano e i dubbi sul passaggio all’elettronica Marelli

Honda SBK: La novità Giugliano e i dubbi sul passaggio all’elettronica Marelli

il Team Red Bull non ha ancora deciso se accontonare centralina e software Cosworth, come richiesto da Stefan Bradl. L’opinione differente di Davide Giugliano

Primo piano di Davide Giugliano

Honda SBK, alla ripresa del Mondiale al Lausitzring (19-20 agosto) tanti si aspettano che la Honda monti l’elettronica Marelli che HRC ha utilizzato alla 8 Ore di Suzuka. Ma è difficile che accada… 

COSWORTH – Nei giorni scorsi Red Bull ha girato sul tracciato tedesco insieme agli altri top team del Mondiale, ma non è stata portata alcuna novità d’elettronica: il tester Michele Magnoli e Davide Giugliano al debutto sulla CBR1000RR Fireblade SP2 hanno utilizzato centralina e software Cosworth, fornitore storico di Honda Europa e team Ten Kate. Dopo la prima presa di contatto Giugliano ha dato un giudizio positivo dell’elettronica britannica, ritenendola più o meno a livello di quella che aveva usato sulla Ducati ufficiale fino all’ottobre scorso. Parliamo un componente di assoluto riferimento, visto che Borgo Panigale in Superbike usa le stesse strategie sviluppate sulla Desmosedici fino al 2015, quando l’elettronica MotoGP non aveva limitazioni. 

BRADL – Il positivo responso di Giugliano, che sull’asciutto ha girato 2”9 più lento di Jonathan Rea ma sul bagnato è stato assai incisivo,  è in controtendenza rispetto all’opinione di Stefan Bradl che invece ha puntato l’indice  sulla Cosworth e non vedrebbe l’ora di cominciare a lavorare sulla Marelli. Avrebbe potuto togliersi lo sfizio alla 8 Ore ma l’infezione ad un orecchio lo tenuto a casa.  Red Bull Honda, che è sotto la responsabilità di Honda Europea e si avvale della gestione tecnica della struttura olandese Ten Kate, ha avuto mesi fa disponibilità dall’HRC (Honda Racing Corporation) dell’elettronica Marelli utilizzata alla 8 Ore di Suzuka. Anche qui parliamo di software di massima complessità e affidamento, vista l’importanza che la gestione di determinati parametri (per esempio il consumo) hanno nell’economia di una sfida Endurance di livello tecnico così elevato. Ma non è scontato che Red Bull Honda decida il grande passo.  

PROBLEMATICHE – Cambiare elettronica non è proprio facile. Bisogna adattare la sensoristica, cambiare i cablaggi (rispettando il price cup regolamentare)  e riconfigurare i parametri di motore e veicolo. Impensabile che Red Bull Honda possa farlo nel week end di gara, servono test. Dalla Germania in poi le quattro gare restanti si susseguiranno a ritmo serrato e non ci saranno tante “finestre” utili per un lavoro così complesso. L’impressione è che Honda voglia arrivare a fine 2017 senza scossoni e poi valutare bene la situazione. Tra l’altro nel 2019 in Superbike verranno adottati centralina e software unico fornito da Dorna. Per cui passare adesso a Marelli sarebbe in ogni caso una rivoluzione di corto respiro.  

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