Febbre MotoGP al Mugello, Valentino Rossi contro tutti

Febbre MotoGP al Mugello, Valentino Rossi contro tutti

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Valentino Rossi, 36 anni, idolo del Mugello

La MotoGP quest'anno è travolgente: finisce il GP e un minuto dopo comincia l'attesa febbrile per quello dopo. Figuriamoci stavolta che arriva il Mugello: la pista più bella, le tribune più colorate, la notte più folle. Il Mugello è la casa di Valentino Rossi ma anche  della Ducati. Ma soprattutto la vallata della passione. In questa stagione esagerata se la giocheranno in cinque. Due Yamaha, due Ducati e una Honda, tre italiani contro due spagnoli. Uno più veloce, ambizioso e folle dell'altro. VR46 scende in pista da capoclassifica, è il bersaglio degli inseguitori. Sarà Valentino contro tutti. Che Mugello, ragazzi!

VALE PUNTA LA DECIMA– Guida il Mondiale con 102 punti. L'inizio è stato strepitoso (due vittorie e sempre a podio in cinque GP), è un forma smagliante e la Yamaha fila come un treno. Vedere ad ogni giro il muro umano in giallo alla Casanova-Savelli darà una spinta enorme. Ha già sbancato il Mugello nove volte, sette in MotoGP. Sarebbe la decima, trapolino di lancio verso il decimo Mondiale. Dunque Valentino favoritissimo? No. Perchè qui non vince dal 2008 e nelle ultime edizioni Marquez e Lorenzo sono riusciti a fregarlo sempre. Anno scorso partì decimo e fece terzo, con Marc e Jorge fuori portata. Sarà durissima, quindi se succede sarà ancora più bello. Comunque andrà, massimo rispetto per questo eterno fuoriclasse: lui al Mugello era già una star quando Marquez faceva ancora la pipi a letto.

Jorge Lorenzo festeggia il trionfo di Le Mans, secondo di fila

LORENZO IN RITMO– JL99, secondo a quota 87, è l'avversario più temibile per Rossi. Con la stessa Yamaha ha vinto le ultime due, sempre per distacco. Jorge sa che col tris al Mugello darebbe una mazzata in classifica e sopratutto agli equilibri (sottili…) nel box. La Toscana gli porta benissimo: negli ultimi sei anni ha vinto (2011-12-13) o alla peggio ha fatto secondo, aggiudicandosi sempre il confronto diretto con Valentino non partito nel 2010 per la frattura alla gamba nelle libere del sabato mattina alle Biondetti. Jorge contro Vale sarà una sfida nella sfida,  a forte rischio di surriscaldamento. Per i responsabili Yamaha si prospetta un week end ad altissima tensione.

Dovizioso e Iannone in Piazza del Campo a Siena

DESMODOVI TOCCA TE– Andrea Dovizioso è terzo, 83 punti. La Ducati GP15 ha rischiato di vincere al debutto in Qatar ed è ormai presenza (quasi) fissa al vertice. A livello tecnico la Rossa avrà un quadruplo vantaggio: 1.Non avendo l'obbligo di punzonare i motori prima del via del Mondiale qui può introdurre un motore con specifiche ad hoc per questo tracciato; 2. 22 litri di benzina contro 20 di Yamaha e Honda (surplus del 10% di energia disponibile); 3. Gomma più soffice, perfetta per avanzare in qualifica; 4. Mugello è la pista test. Che qui la GP15 sarà lo spauracchio delle due corazzate Jap è scontato:  siamo curiosi di vedere da venerdi mattina la punta di velocità massima in fondo al rettilineo da oltre un chilometro. La Ducati ci sarà, quindi tocca al Dovi. E' un pilota top ma ha vinto solo una volta in MotoGP, mai sull'asciutto. Adesso il podio non basta più, serve l'ultimo passo. Il più difficile. Un successo potrebbe spalancare orizzonti imprevedibili.

Marc Marquez al Mugello deve vincere a tutti i costi

MARC MARQUEZ PRESSA HONDA – Il dominatore delle ultime due stagioni è solo quarto, 69 punti. L'inizio è stato complicato, il divario comincia ad essere pesante (-33 punti da Vale) e deve invertire l'inerzia. Per il Mugello ha chiesto alla Honda un supermotore che gli permetta di non perdere terreno in accelerazione  come  due settimane fa in Francia (4° posto). La RC213V non è più la macchina da guerra di anno scorso ma l'HRC ha risorse e capacità gigantesche, aspettiamoci da un momento all'altro pronta reazione. Marc vuole e deve vincere a tutti i costi. Se la Honda non tradisce, il favorito  è proprio lui.

IANNONE MINA VAGANTE – E' quinto in classifica (61 punti) e nel pokerissimo di protagonisti è il meno quotato. Ha meno esperienza (secondo anno con Ducati ufficiale, primo nel team interno), non ha mai vinto e partirà con una piccola frattura all'omero destro, sgradita conseguenza del gran botto nei test di due settimane fa. Dove ha girato in 1'47”5, il giro più veloce mai fatto da una moto al Mugello. Andrea è un manico pazzesco, è ambizioso e non ha nulla da perdere. Partirà con zero pressione, a differenza degli altri quattro. Qui anno scorso ha festeggiato la prima volta in prima fila. Tenetelo d'occhio…

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  1. akiraryo - 3 anni fa

    Iannone 1.47.1 ven pom prima di cadere
    e il supermotore Ducati.
    quasi sicuro che lo portano anke solo per le qualifiche
    Luca

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    1. Paolo Gozzi - 3 anni fa

      Salve, in effetti un tempo strepitoso. I test però sono…test, vediamo da venerdi quali saranno i valori. Supermotore Ducati: nessuno ha ancora mai visto il motore GP15, che viene tenuto celato dietro paraventi ogni volta. Non c’è una foto in giro, e pochissimo si sa. Anch’io sono convinto che qualcosa di nuovo ci sarà, l’occasione è troppo giotta. I dodici motori liberi (contro solo 5 e punzonati prima del Qatar per Honda e Yamaha) offrono un vantaggio enorme. Che poi se Dovizioso o Iannone vincono, pure i giapponesi tirano un respiro di sollievo: significherebbe che la Ducati perde i vantaggi attuali nel Mondiale 2016, con l’obbligo dei motori punzonati a inizio stagione come le altre due.

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