Ducati domina la Superpole, Yamaha riparte con Cameron Beaubier

Ducati domina la Superpole, Yamaha riparte con Cameron Beaubier

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GP Usa: Ducati ha dominato la Superpole con Davies e Giugliano (AlexPhoto)

La Superbike aveva bisogno di una giornata così: doppietta Ducati con l' Aprilia in scia nella Superpole in America, il mercato più importante per le maxi stradali. Un fantastico Chaz Davies ha festeggiato la prima Superpole in carriera lasciando a 196 millesimi Davide Giugliano. Per la Rossa sono 168 centri in qualifica. In prima linea c'è anche la RSV4 RF di Jordi Torres: Laguna Seca ha fatto venire gli incubi a fior di campioni, lui l'ha addomesticata in due giorni: grande! Sorprende la Kawasaki relegata alla seconda fila con Tom Sykes quarto davanti al Cannibale Jonathan Rea. Il tris tricolore è un sogno ma rischia di svanire per la pioggia ampiamente annunciata: sarebbe la prima volta qui. Intanto la Yamaha prende il 22enne americano Cameron Beaubier per il rientro dopo quattro anni di stop. Adesso manca il top rider.

Cameron Beaubier, 22 anni, con la Yamaha nel Mondiale 2016

YAMAHA SCOMMETTE– L'ingaggio di Beaubier sarà ufficiale a breve. Corre da due stagioni con la Yamaha Usa e in questa stagione di rilancio della serie nazionale ha vinto cinque gare su dodici, le altre sette sono andate al compagno Joshua Hayes, campione in carica. Beaubier ha 22 anni ed era arrivato in Europa nel 2006 percorrendo tutta la trafila dei baby aspiranti campioni: Red Bull Cup e campionato spagnolo. Nel 2009, a 17 anni,  era salito nel Mondiale con la KTM  in coppia con un certo Marc Marquez ma senza eslodere. Così a fine stagione Cameron era stato rispedito mestamente a casa. L'approdo nel Mondiale è stato fortemente voluto da Yamaha Usa e fa molto comodo alla Dorna che  cercava uno yankee di richiamo per il round Usa. Tra l'altro Baubier è il pupillo di Ben Spies, asso texano che è stato l'unico a vincere il titolo con Yamaha, nel 2009. Non fa una grinza.

Beaubier (6) ha già vinto cinque gare nel campionato Usa SBK

ADESSO MANCA UN BIG – Cameron è il primo tassello, il resto è ancora in ballo. A cominciare dalla sponsorizzazione Pata, che ha posto come condizione la moto di colore bianco. Non sarà facile convincere i giapponesi a derogare sull'immagine -tradizione dell'ammiraglia della produzione. Inoltre  Pata spinge per Sylvain Guintoli che però non piace alla squadra. E' in stallo anche la trattativa con Marco Melandri che ha sparato molto alto sull'ingaggio. La Yamaha vuole vincere subito e non è da escludere che peschi in MotoGP. Domenica prossima a Suzuka Pol Espargaro, 24 anni, debutta sulla R1 alla 8 ore. Sarebbe il candidato ideale, ha già vinto il titolo Moto2 due anni fa  e sarebbe okay pure per Dorna, che avrebbe uno spagnolo famoso in SBK. La cosa più difficile sarà convincere Policyo a lasciare la top class. E se in cambio gli offrissero la MotoGP del dopo Valentino Rossi, il cui contratto scade a fine 2016? La tempistica si incastrerebbe alla perfezione.

Chaz Davies, 28 anni, prima pole in carriera (AlexPhoto)

DAVIES SUPER – Su questo tracciato che conosce bene avendo gareggiato due anni nella serie Ama Chaz è stato superlativo fin dal venerdi. Il giro in Superpole è stato un capolavoro, anche di grinta. Davies è sempre stato un nice guy, ma sta cambiando atteggiamento: prima ha mandato a quel paese Canepa che voleva prendere la ruota, poi si è scatenato. Ma sta crescendo anche la Panigale, come dimostra il secondo crono di un Davide Giugliano comunque leggermente meno incisivo del compagno sul passo. Le Kawasaki rincorrono, chi l'avrebbe detto? Però non fatevi ingannare dalla seconda fila, Jonathan Rea è stato il più veloce nella FP4, in configurazione gara, e ha un passo strepitoso. Col Mondiale a portata di mano, +133 punti su 250 disponibili sul compagno Sykes che parte nella casella a fianco, forse a JR65 sta  un po' passando la fame? Vedremo domenica nelle due sfide che scattano alle 20.30 e 23.30 italiane.

Davide Giugliano, 25 anni, parte col 2° tempo (Alex Photo)

RISCHIO PIOGGIA– Strano prepararsi a prendere l'ombrello in un posto che si chiama Laguna Seca. Eppure le previsioni non lasciano speranze, dovrebbe cominciare a metà della notte californiana e durare fino al tardo pomeriggio, cioè ben oltre l'arrivo. La probabilità, a seconda dei siti, oscilla dal 40% al 70%. Sarebbe la prima volta che un Mondiale (Superbike e MotoGP) qui corre col bagnato. La pioggia rischia di scombinare i valori ma non solo. Qui non c'è stradina di servizio e quando cade un pilota, anche se l'incidente è banale, è facile che si debba fermare tutto. C'è poi l'incognita dell'asfalto, spesso spazzato dalla sabbia in arrivo dalle semidesertiche colline circostanze: con l'acqua nessuno sa che aderenza aspettarsi.

Jordi Torres (Aprilia) 1° volta in prima fila (AlexPhoto)

COSI' AL VIA: 1. Davies (GB-Ducati) 1'22”101; 2. Giugliano (Ita-Ducati) 1'22”297; 3. Torres (Spa-Aprilia) 1'22”414; 4. Sykes (GB-Kawasaki) 1'22”526; 5. Rea (GB-Kawasaki) 1'22”854; 6. Haslam (GB-Aprilia) 1'22”991; 7. Canepa (Ita-Ducati) 1'23”256; 8. Lowes A. (GB-Suzuki) 1'23”285; 9. Guintoli (Fra-Honda) 1'23”406; 10. Camier (GB-MV Agusta) 1'23”990; 11. Salom (Spa-Kawasaki) 1'23”998; 12. Badovini (Ita-BMW) 1'23”663. Superpole 1: 13. Baiocco (Ita-Ducati) 1'24”146; 14. Mercado (Arg-Ducati) 1'24”166; 15. van der Mark (Ola-Honda) 1'24”461; 16. Ramos (Spa-Kawasaki) 1'24”619; 17. De Puniet (Fra-Suzuki) 1'24”771; 18. Ponsson (Fra-Kawasaki) 1'26”485; 19. Rizmayer (Ung-BMW) 1'26”489; 20. Barragan (Spa-Kawasaki) 1'26”968; Non ammessi: 21. Vizziello (Ita-Kawasaki) 1'27”480; 22. Toth (Ung-BMW) 1'28”264.

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2 commenti

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  1. du_caplett - 2 anni fa

    Per Melandri mi pare azzardato chiedere troppo,potrebbe rischiare di trovarsi appiedato.

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  2. figomatrix - 2 anni fa

    vediamo cosa faranno le moto verdi

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