Domenica di caccia alle lepri Rossi e Hamilton

Domenica di caccia alle lepri Rossi e Hamilton

Sarà una domenica da lepri o cacciatori? Dal Giappone alla Spagna Lewis Hamilton e Valentino Rossi proveranno a correre più veloci del vento per non farsi impallinare dagli inseguitori Sebastian Vettel e Jorge Lorenzo. Per uno strano incrocio astrale i Mondiali a motore sovrappongono sfide,  classifiche e situazioni gemelle: fuoriclasse in fuga incalzati da mastini assetati di rimonta. Sarà un concentrato di emozioni, con il  tifo italiano in altelana: all'alba saremo tutti cacciatori, all'ora di pranzo tutti (o quasi..) per la lepre.

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VALE IN TRASFERTA – Se guardiamo al punteggio la situazione di Hamilton sembra leggermente più favorevole: a sei GP dalla fine può gestire 49 punti di vantaggio sul ferrarista, quasi il bottino di due gare. Valentino invece riparte da +23 punti su Jorge, meno dei 25 in palio in ciascuno dei cinque round che rimangono: domenica c'è Aragon, casa dell'inseguitore, poi il trittico extraeuropeo con Giappone, Australia e Malesia prima del gran finale dell'otto novembre a Valencia. A livello tecnico però la situazione è ribaltata: l'asso Mercedes viene da un ritiro per guasto  reso più doloroso dalla travolgente affermazione di Vettel, il Rossi nazionale invece sbarca in Aragona galvanizzato dal break messo a segno a Silverstone e Misano. Due piste sulla carta favorevoli al rivale invece scivolato di nuovo distanza di sicurezza. “Rossi è intelligente, arriva sempre in fondo e sa come gestire la tensione, ha il decimo titolo Mondiale in tasca all'ottanta per cento” confida Giacomo Agostini. I tifosi si toccano, ma l'analisi del più grande di tutti i tempi non fa una grinza.

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DUE CONTI – Lorenzo è uscito a pezzi da Misano, ha sbagliato strategia e poi è pure caduto. Ma ormai è acqua passata, lui si sente ancora in corsa per il terzo Mondiale MotoGP e ne ha buoni motivi. Finora Jorge è stato complessivamente più veloce di Valentino, lo svantaggio in classifica è conseguenza di fattori fuori dal suo controllo: il doppio problema al casco (Losail e Silverstone) e le mutevoli condizioni meteo che hanno fatto saltare il banco a Silverstone e Misano. In entrambe le occasioni è cominciato a piovere un attimo prima del via, dopo week end fin lì asciutti. Gli dei della moto non sono stati imparziali, lassù nell'Olimpo guardano le corse col cappellino giallo in testa. Nelle gare “normali” JL99 ha fatto spesso la differenza battendo Rossi per distacco. Il conto è facile: se Lorenzo le vince tutte è campione del Mondo. Il capoclassifica deve impedire che succeda, ecco perchè già prima di arrivare in Spagna VR46 ha detto che “conta solo vincere”. Se ne porta a casa un paio, per Lorenzo la rimonta diventa praticamente impossibile. C'è poi il fattore Marquez: se vince fa il gioco di Valentino in ogni caso, perchè tra secondo e terzo posto ci sono solo quattro punti di differenza, per cui a Lorenzo non basterebbe più stare cinque volte davanti, con l'altro sempre terzo. Nell'ultimo anno di gare Rossi è finito fuori dal podio solo a Misano, l'ultimo zero risale proprio ad Aragon 2014. Un precedente che stuzzica l'appetito del cacciatore.

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COSA FARA' LA DIFFERENZA? – Parlare di piste favorevoli o meno è accademia, perchè a questo livello il fattore campo conta pochissimo. Rossi va forte dappertutto, Lorenzo…anche. Se non si fosse messo a piovere il maiorchino avrebbe sbancato Misano, dove Rossi un anno fa lo aveva battuto. Aragon dovrebbe essere di nuovo favorevole al 99, ma mica è detto. Contano assai di più i fattore tecnici, ne cito solo alcuni: assetti, gestione delle gomme, temperatura d'asfalto, preparazione della gara, posizione sullo schieramento. La partenza è strategica, per Rossi partire davanti significa evitare che l'altro possa attuare la tattica preferita, cioè scappare via con piena libertà di traiettorie. Scarterei anche il fattore psicologico tanto in voga in tv. Non è vero che Jorge è debole di testa, non scherziamo. E' un fuoriclasse pazzesco, duro mentalmente come la roccia,  che in questa stagione ha compiuto un ulteriore salto in avanti. E' convintissimo di essere più veloce di Rossi e questo gli dà enorme spinta. Misano ha indirizzato il Mondiale, ma un (piccolo) dubbio resta. Per fugarlo servirebbe un'altra impresa da Rossi, sbancare Aragon. Lasciare il cacciatore a mani vuote segnerebbe il destino. Leprotto Valentino, corri più veloce che puoi.

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