Com'è dura la vita al tempo di Twitter

Com'è dura la vita al tempo di Twitter

Venerdi a cena l’addetto stampa di un top team, persona di ampia cultura non soltanto motociclistica, se n’è uscito con questa battuta: “Invoco la tempesta magnetica che oscuri internet, le e-mail, i social network: siamo connessi sempre, notte e giorno, e non viviamo più. Bei tempi quando dettavamo i pezzi e spedivamo le foto col fuorisacco…”

Argomento premonitore.  Perchè qualche ora dopo, quando mezzo paddock e tutta Olanda dormivano da un pezzo, Max Biaggi ha sparato su Twitter il pensierino notturno:

Ragazzi, Dopo le 1000 speculazioni del mio ritorno,vi dico che non è nei miei piani. Tante parole buttate la,ma il Max pilota ha detto Stop!

Gettato il sasso in piccionaia, ritirava la mano. Proprio lui che, sempre via social, nei giorni scorsi ha alimentato e giocato con la possibilità dell’imminente rientro dopo sei mesi di stop. I piloti, tutti, da Fernando Alonso in giù,  sono ammaliati dalla nuova sirena. Godono rivolgendosi direttamente ai tifosi, senza filtri. Ma molto spesso non valutano le conseguenze.

In Gazzetta la pagina motori era già chiusa da un pezzo, con l’intervista al manager Ducati che svelava i dettagli di una proposta tecnica e agonistica tagliata su misura per il campione del Mondo in carica. Il fatto principale di un venerdi di qualifiche  ininfluenti per pioggia. Il tweet del diretto interessato ha ovviamente cambiato il quadro: proprio mentre la Rossa stendeva il tappeto rosso, lui faceva marcia indietro.

Così, a notte, al giornale è scattata l’emergenza e all’ultimo istante è stato possibile modificare alcune frasi nel pezzo e il sommario. Così, last minute, siamo rimasti  sulla notizia. Biaggi ha bloccato le rotative arrivando fuori orario come succede soltanto per gli eventi supertop. Noblesse oblige…

Nell’era di tweet non c’è più tregua, i giornalisti sono notte e giorno in trincea, a scrutare il vasto l’orizzonte dei social per parare i colpi a sorpresa degli attori su questo palcoscenico che non dorme mai. E’ un mondo difficile. Ma la vecchia, cara stampa si difende ancora.

Il tweet che Max Biaggi ha postato su Twitter venerdi notte

 

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