“Che sportellate!” Marco Melandri racconta com’è vincere in auto

“Che sportellate!” Marco Melandri racconta com’è vincere in auto

9 commenti

Credevo fosse una garetta soft ma dopo tre giri non avevo più gli specchietti e il cerchio destro era in pezzi. Così ho dovuto cambiare mentalità…” Com'è bello tornare pilota, almeno per un week end. Fermo da oltre due mesi, Marco Melandri è tornato in pista al Mugello, la culla italiana della MotoGP. Però stavolta le moto non c'erano. L'ex iridato della 250 è salito a bordo della Lotus Elise sbancando al debutto la serie italiana. Okay, non era la F1, ma vincere fa sempre bene al morale. Per qualche ora Marco ha dimenticato i sei mesi di frustrazioni MotoGP, la rottura con l'Aprilia a metà campionato e soprattutto quel Mondiale Superbike che poteva vincere se Noale gli avesse dato retta. In attesa di farci sapere se e dove correrà nel 2016 Melandri racconta la sua esperienza a Inside Superbike.

Melandri vittorioso in Lotus Cup Italia al Mugello

GIOCATTOLO – “Non era la prima volta che correvo in auto, andai forte anche nel 2009 nella Speed Car Series a Dubai. Quella volta c'erano piloti di F1 come Gianni Morbidelli e Johnny Herbert, ero in testa ma si ruppe il cambio. Perchè la Lotus? Beh, la Elise è stato il mio sogno di quando ero bambino. La ritengo l'auto stradale più racing di qualunque altra. Avevo fatto un breve test un mese fa, tanto per capire dove fossero i comandi, poi sono andato al Mugello. Girarci con la macchina è completamente diverso che in moto, sembra un'altra pista. Però è comunque emozionante, facile per niente. Con la Lotus si gira in circa due minuti (contro 1'47”639 record MotoGP di Marquez, ndr) ma anche con quattro ruote è assai tecnica. Uno spettacolo.”

Marco aveva corso in auto anche nel 2009 nella Speed Car Series

SPORTELLATE – “Ho saltato le prove del venerdì per un problema tecnico ma nella qualifica ho strappato un ottimo secondo tempo. Ero davvero felice, non ero più abituato a presentarmi in griglia senza nessuno davanti… Chissà perchè sono entrato nell'abitacolo con l'idea che non fossero avversari così bellicosi. Invece i primi giri sono stati una mattanza: via gli specchietti, erano sportellate pazzesche in ogni curva. Così ho cambiato atteggiamento, ci ho dato dentro pure io. Eccome. In gara-1 ero risalito fino al secondo posto ma la macchina mi ha mollato. Non ci crederete, ma non mi sono arrabbiato neanche un po'. Dopo tutto avevo fatto quasi tutti i giri previsti, mi ero divertito tantissimo. Nella sfida del pomeriggio sono partito all'assalto e sono riuscito a vincere. Ho ritrovato il podio, al Mugello. Bello. Okay, non era una gara così titolata però tornare lassù è sempre bello, ti fa stare bene. Ti dà confidenza.”

Manuela, anima gemella di Melandri, posa davanti alla Lotus Elise #33

E ADESSO?“Noi motociclisti pensiamo che i piloti d'auto siano tutti dei riccastri un po' snob. Invece ho scoperto un mondo diverso, ci sono anche  dei ragazzini di neanche vent'anni col piede pesante. Come Dario Orsini (pisano 19enne vincitore di gara1, ndr) e Stefano Pasotti. Altro che fighetti, questi due sono velocissimi e affamati. Ho trovato pane per i miei denti. Forse correrò di nuovo in Lotus Cup Italia nel prossimo round di Imola (11 ottobre, ndr), l'ultimo della serie. Si è divertita anche mia Manuela ma ancora di più la piccola Martina (la figlia di 14 mesi, ndr) che ha zampettato per due giorni nel paddock, salutando tutti!”

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  1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

    Inside Superbike ha dei lettori SuperSpeciali davvero, grazie mille per il tuo contributo! Riguardo al tuo pensiero finale: pure io non vedo l’ora… Saluti.

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  2. Member_49375 - 2 anni fa

    Abito in zona e essendo 10 mesi che non vedevo correre Marco (visto che nello spezzone in Motogp al limite si poteva leggere i cronometrici) avevo voglia di vederlo in pista, anche se su quattro ruote. è stato interessante anche perché il Mugello in occasioni come questa permette certe cose inimmaginabili quando fa tappa il motomondiale. Entrare con la macchina dal Palagio, godersi la pista dall’alto, farsi una camminata gratis verso la San Donato a vedere il punto di staccata… Poi tra gara 1 e gara 2 ho fatto il biglietto per entrare nel paddock (10€) e sono andato a cercare Marco, con cui nel 2010 ho avuto modo di passare un fine settimana. è stato bello, ma non perché io avessi privilegi particolari, ma perché si poteva osservarlo nella preparazione della gara, guardare tutti i vari movimenti, come pulire il casco, etc… sono andato in tribuna centrale a guardarlo vincere gara 2, in quella posizione in cui vedi la pista dall’uscita del Correntaio fino a gran parte del rettilineo dall’altro lato. Le telecamere di servizio permettavano di seguire la corsa del gruppetto di testa anche negli altri punti della pista ed è stato bello vedere Marco rimontare, battagliare e vincere. poi sono andato sotto il podio a sentire l’inno di Mameli e finito quello mi son fatto una foto con Marco, spumante e coppa!

    Adesso lo aspetto protagonista di un’alba ruggente a Phillip Island 2016, non vedo l’ora, intanto non vedo l’ora che firmi un contratto con una squadra competitiva…

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  3. akiraryo - 2 anni fa

    Il manager (Vergani) prende il 20% del contratto no
    di solito….
    a maggior ragione che se ha aggangi giusti…..
    anke con un team di serie A in sbk fara’ fatica e il contratto dubito superi il 1/2 milione all’anno
    La signora Danica Patrick li guadagna in una domenica……

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  4. akiraryo - 2 anni fa

    Saluti Gozzi
    bhe se è veloce in auto perchè no?
    in SBK dubito riesca a strappare un buon contratto poi gli anni passano
    e anke con una moto ^buona^ non è detto che arrivi il titolo anzi…
    lo vedrei bene in DTM o Nascar USA
    In auto può correre sino a 50 anni e con contratti che in moto li vedi con il binocolo…..

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Melandri ha un manager (Albergo Vergani) che conosce molto bene l’ambiente auto, dalla Formula 1 in giù :-)
      La priorità però adesso è trovare una valida sistemazione 2016 in Superbike. Non sarà facile, ma vedrà che alla fine le cose si sistemano. La mia opinione è che Melandri, in Superbike, può vincere diverse gare con qualsiasi moto. Gli serve solo un team all’altezza e anche questo non sarà facile da trovare o da mettere in piedi. Saluti

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  5. akiraryo - 2 anni fa

    Se vuole correre in auto deve fare il DTM tedesco…
    li si misura con piloti veri e auto vere,,,,
    avete fatto un’intervista anke a Manuela?
    saluti

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      E’ un pò presto per il DTM, Melandri correrà in Superbike 2016, in un modo o nell’altro. Comunque in auto era andato forte anche nel 2009 nella Speed Car, a Dubai, contro piloti di ben altra levatura: magari tra qualche anno scopriamo che va forte pure a quattro ruote, in campionati e contro avversari veri.

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  6. Member_49375 - 2 anni fa

    Bella giornata al Mugello a tifare Marco!

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    1. Paolo Gozzi - 2 anni fa

      Beh, se eri al Mugello perchè non ci racconti qualcosa: com’è stata? Abbiamo sentito Marco, adesso siiamo curiosi di avere sensazioni da fuori. Grazie!

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