Casey Stoner potrebbe battere Marc Marquez?

Casey Stoner potrebbe battere Marc Marquez?

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Casey Stoner, 29 anni, sulla Honda RCV nel 2012: ultimo atto?

Premessa: se Casey Stoner non si fosse ritirato a soli 27 anni da leader Honda-HRC, la stratosferica ascesa di Marc Marquez forse non sarebbe neanche iniziata. Probabile che gli ultimi due Mondiali li avrebbe vinti proprio lui,  il piccolo e terribile australiano. Adesso che CS27 si è rimesso la tuta, per ora  solo da tester, la curiosità esplode spontanea: se tornasse a correre,  Stoner potrebbe battere il suo erede?

Casey Stoner, oggi: ai box di Sepang (Malesia) tester Honda HRC

CONFRONTO PARALLELO – Casey ha mollato due stagioni fa, ad un’età che per i moticiclisti è solitamente il top. Ma non per lui. Aveva debuttato a quindici anni,  come Valentino Rossi, e dopo dodici stagioni sul filo dopo si sentiva stanco e logorato dentro. Aveva bisogno di tornare nel suo mondo: la moglie Adriana, la figlia Alexandra, la grande fattoria di famiglia, la caccia. Vediamo le cifre. Stoner è arrivato in MotoGP nel 2006, a 21 anni: in sette campionati ha disputato 115 GP vincendone 38, media del 33%. Marc Marquez ha debuttato a 19, nel 2013: 36 gare, 19 centri, pari al 52%. A prima vista i numeri del catalano sembrano migliori, ma non è così: MM93 ha vinto due Mondiali guidando sempre la moto migliore, cioè la Honda, Casey invece è partito da un team satellite, poi ha gareggiato quattro anni con la Ducati. Quindi non il top, anche se nel 2007 Stoner è riuscito a far volare la Desmosedici regalando alla Rossa la prima e (per adesso) unica corona in top class. Con lo stesso pacchetto tecnico (moto-squadra)  di Marquez, CS27  ha vinto il Mondiale al primo colpo (2011), poi ha chiuso la carriera con 5 successi e la terza posizione finale, saltando tre GP per infortuno alla caviglia. Anche i numeri dicono che sarebbe un duello stellare.

Casey Stoner, oggi: la piccola Alexandra è già nel team

SUCCEDERA’? – E’ impossibile sapere cosa passa nella mente degli ex piloti. C’è chi dopo il ritiro esce dal giro, cambia vita e non lo rivedi più. Ma sono di più quelli che non riescono più a sfuggire al demone della velocità. Stoner sostiene di appartenere al primo girone, e mette su Twitter foto di lui a caccia, a pesca o a guidare la sua sterminata mandria di vacche. Ma in realtà è malato di corse e di sfide, meglio se impossibili. Un po’ come Max Biaggi che a 43 anni è tornato tester ufficiale Aprilia e medita il rientro nel Mondiale Superbike in almeno un paio di GP. Per adesso Stoner e la Honda dicono che l’impegno è circoscritto a qualche test, ma intanto ha rinnovato il contratto col suo abituale fornitore di caschi. Strano per un tester, logico per un pilota. Volendo sognare a tutti i costi, il calendario proporrebbe l’occasione perfetta: il trittico di ottobre. In tre settimane si corre a Motegi e Sepang, le due piste dove Stoner gira con la HRC, e in  mezzo  c’è Phillip Island, il giardino di casa. Ci ha vinto le ultime sei gare disputate, quattro con la Ducati e due con la Honda. La logistica sarebbe un gioco da ragazzi: una gara a due passi dal reparto corse HRC, le altre due comunque vicino. Stoner ha già il suo team per i collaudi, di cui fanno parte (un caso?) alcuni dei tecnici che aveva negli anni d’oro.

Casey Stoner, ieri: qui festeggia il sesto trionfo a Phillip Island (Aus)

DEFLAGRAZIONE – Ben più difficile, per la stessa Honda,  gestire il titanico confronto senza mettere a repentaglio l’intero progetto MotoGP. Schierandosi con una terza RCV, Casey partirebbe senza la preoccupazione di giocarsi un Mondiale e neanche la reputazione, perchè ha già scritto pagine leggendarie. Quindi  mente sgombra e gas spalancato. Marquez  già adesso lo aspettano tutti col bazooka spianato: in primis Valentino Rossi, Jorge Lorenzo ma anche il suo compagno Dani Pedrosa, che da due lunghi anni medita riscatto schiacciato nell’angolino del box. Per MM93 il ritorno di Casey sarebbe un plus di tensione che potrebbe fare il gioco dei due Yamaha. Immaginate se Stoner castigasse il fenomeno tirandolo giù dal piedistallo: addio mito delle dieci vittorie di fila e dei quattro titoli a 21 anni. E poi chissà come sarebbe felice lo sponsor spagnolo. Casey 2 il ritorno:  per mamma Honda è un bel casino…

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