Cara vecchia Superbike, è ora di introdurre i playoff

Cara vecchia Superbike, è ora di introdurre i playoff

Adottando lo stesso sistema di punteggio del British Superbike la lotta per il Mondiale sarebbe incandescente fino all’ultima curva. Fatelo subito!

4 commenti

Nel 2017 la Superbike offrirà lo schieramento di uomini e mezzi più intrigante degli ultimi anni. Ma non basterà per tornare ai fasti di un tempo. C’è bisogno di una sferzata per riconquistare il cuore degli appassionati. La Superbike deve riconquistare il ruolo di  “somethings different”, un modo diverso di vivere le corse. Dorna invece la sta omologando alla MotoGP, ed è un errore madornale. La prima cosa da fare, a costo zero, è modificare il sistema di punteggio in modo da rendere emozionante fino all’ultimo giro la lotta per il titolo. E’ semplice e non costa niente. Basta copiare il British Superbike e introdurre i playoff.

SHOWDOWN – Il sistema BSB si chiama “Showdown” ed è stato introdotto a partire dal 2010. La stagione precedente Leon Camier aveva conquistato il titolo con quattro (!) round di vantaggio uccidendo l’interesse. Da allora funziona così: la regular season dura due terzi di campionato, con punteggio standard come nel Mondiale, ed elegge  i sei piloti che si giocano il titolo nei tre round finali. Dal settimo in giù si giocano la Riders’ Cup, il titolino di consolazione. La volata parte così:  500 punti di bonus per tutti e un punteggio determinato dai “podium credits” ottenuti in regular season: cinque punti per vittoria, tre per il secondo e un punto per ogni terzo posto.

COME SAREBBE ANDATA SE…– Vediamo come sarebbe andato il Mondiale 2016 adottando il sistema playoff. Al termine della stagione regolare (10 round) l’assegnazione del bonus e dei podium credits avrebbe determinato questa situazione: 1. Rea punti 556; 2. Sykes 538; 3. Davies 530; 4. Giugliano 511; 5. van der Mark 507; 6. Hayden 507. Nei tre appuntamenti conclusivi (150 punti in palio), con il punteggio tradizionale, Rea si è presentato con un round di vantaggio sul compagno Tom Sykes (-47 punti) e due sul ducatista Chaz Davies (-97).  Rea ha fatto il ragionere e il finale scontato ha annullato l’interesse di pubblico e media. Coi playoff Magny Cours, Jerez e Losail avrebbero offerto sfide senza appello. Con il sistema “British” il Mondiale sarebbe andato alla Ducati, che nelle sei gare conclusive ha fatto cappotto: 1. Davies punti 680; 2. Rea 661; 3. Sykes 639; 4. van der Mark 585; 5. Hayden 560; 6. Giugliano 511. Ma è un confronto solo teorico, perchè Rea non sarebbe andato al risparmio. Che numeri e quante emozioni ci siamo persi.

Serve cambiare. Subito.

4 commenti

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  1. Mattia B. - 1 mese fa

    Ciao a tutti.

    Mi ricordo che tempo fa il vecchio Bernie pensava di proporre un’ alternativa al classico punteggio per la F1, consisteva nel dare delle medagli: oro al primo, argento al secondo e così via. A fine anno, niente punteggi chi aveva vinto di più si aggiudicava il titolo, a pari vittorie si guardavano i secondi posti e così via, secondo me questa era una grande idea.
    Pensate se quest’anno si faceva così in SBK , altro che ragioniere, Rea per battere Davies doveva vincere e basta.

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  2. Sbulbor - 1 mese fa

    Ok, ci sto, però se le piste dell’ultimo terzo di campionato favoriscono una moto rischia di vincere avendo dimostrato una superiorità solo per 1/3 del mondiale. Poi far correre insieme (sempre nell’ultimo terzo) piloti che si stanno giocando il mondiale di serie ed il mondialino dei poveri non potrebbe avere qualche effetto collaterale? Comunque ragass mettetevi il cuore in pace, il promoter decide le regole, deve avere 2 prodotti analoghi per poterli vendere meglio, finchè c’è don carmelo le cose sono così.

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    1. Paolo Gozzi - 1 mese fa

      Vendere a chi? Il Qatar in TV, in due gare trasmesse in due giorni su due emittenti diverse (Italia1 e Italia2), ha fatto meno spettatori di quelli che faceva due anni fa per una gara sola sulla stessa Italia1. Un finale incandescente “per legge” sarebbe un gran business per tutti…

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  3. Katana05 - 1 mese fa

    E’ un buona idea. Fin troppo buona perchè alla Dorna qualcuno se ne accorga.

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