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Valentino Rossi non è un pilota abituato a perdere i duelli, in oltre venti anni di carriera ha sfidato e vinto i mostri sacri della MotoGP.
Toni Elias ha lasciato definitivamente la MotoGP nel 2015, prima di passare nel campionato MotoAmerica Superbike. Ricorda perfettamente la sfida del 2006 all'Estoril, penultimo round stagionale. All'epoca il Dottore era secondo in classifica, distaccato di 12 punti da Nicky Hayden, autore di un incidente a metà gara. La vittoria iridata era servita su un piatto d'argento al campione di Tavullia...
LA BEFFA AL FOTOFINISH
Ma
Valentino Rossi ha dovuto però vedersela con un'altra Honda, quella team privato Fortuna, vincitore di quella gara con un vantaggio beffa di 2 millesimi su Valentino Rossi. Per lo spagnolo fu l'unica vittoria in carriera nella classe MotoGP. Quei cinque punti persi in Portogallo si rivelarono fatali per la conquista del sesto titolo in top class per il pesarese. A distanza di 14 anni
Toni Elias ha ricordato quella gara su DAZN. "
Vincere una gara della MotoGP è molto importante. Ma a rendere più prestigiosa quella vittoria fu il personaggio contro cui avevo combattuto, Valentino Rossi. È un grande ricordo che avrò sempre nel mio cuore".
Ogni anno
Toni Elias rivede il nove volte iridato ad Austin e ogni volta ricordano quella sfida: "
La porta ancora nel cuore, non mi ha perdonato. Gli dico che è finita, è ora di essere amici... ma è impossibile, è così competitivo, lo ha inchiodato nel cuore e non mi perdonerà mai. Per me è il contrario, l'ho vinto un giorno, ma per me è il miglior pilota di tutti. Anche se ora il più forte è Marc Márquez, e lo supererà, credo".
LA CONDANNA DEI TEAM PRIVATI
Infine il pilota spagnolo solleva una polemica sui team satelliti, che non saranno mai in grado di ambire al Mondiale MotoGP. "Un team privato non potrà mai ambire al Mondiale, è politica. Possono vincere delle gare, come capitato a Cal Crutchlow. Ma anche se una fabbrica ti fa firmare un contratto che ti assegna una moto ufficiale, e io ho firmato quel contratto, non succederà mai. Crutchlow non avrà mai la moto di Marc Márquez, impossibile. Anche se lo dicono. Un giorno Crutchlow andrà in pensione, e sarà in grado di parlare come sto facendo ora. Mi piacerebbe vedere Cal con una Honda ufficiale, darebbe molti problemi".
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