MotoGP, Dall'Igna: "Rispetto la Honda, felice che mi abbiano cercato"

MotoGP
martedì, 17 ottobre 2023 alle 9:04
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Ducati vola a gonfie vele verso Phillip Island e il secondo titolo MotoGP consecutivo. La sfida tra Francesco Bagnaia e Jorge Martin entra nel vivo con le ultime cinque gare stagionali e buona parte del merito è da attribuire al direttore generale Gigi Dall'Igna. L'ingegnere veneto ha saputo costruire in pochi anni un team e una moto vincenti, fino a monopolizzare la Top Class in lungo e in largo. L'arrivo di Marc Marquez in Gresini nel 2024 renderà forse ancora più assordante il dominio di Borgo Panigale.

Ducati dominatrice... aspettando Marquez

Marc Marquez è sempre stato un pallino di Dall'Igna e della Ducati. I vertici dell'azienda bolognese avevano provato a soffiarlo alla Honda alla fine del 2019, ma i tempi non erano ancora maturi. La Desmosedici GP non era ancora la moto travolgente di oggi e per il fenomeno di Cervera, che viveva il miglior momento della sua carriera, era impensabile rinunciare al contratto quadriennale stratosferico della Honda. In pochi anni la direzione del vento è cambiata, la Rossa è diventata un mix straordinario di velocità, elettronica e aerodinamica che mette in condizioni di vincere qualsiasi pilota. Intanto il titolo Costruttori è stato già portato a casa, in attesa di conoscere chi sarà il nuovo 're' tra Bagnaia e Martin.

Dall'Igna mente strategica della Ducati

Nel campionato MotoGP 2023 nelle prime tre posizioni ci sono tre piloti Ducati. Dal prossimo anno potrebbe unirsi alla corsa iridata anche Marc Marquez: "Dovremo essere bravi a gestire. Al di là di Marc, in Ducati c'è già una concentrazione di campioni importanti. Ne aggiungeremo uno forse più ingombrante, avendo vinto tanti campionati, ma è un lavoro che sappiamo gestire", ha commentato Luigi Dall'Igna all'Australian Motorcycle News (AMCN).
La Honda prende atto della superiorità del marchio emiliano in questo momento e ha tentato di sottrarre lo stratega per portarlo a Tokyo, missione che non è andata a buon fine. "Ho faticato molto per arrivare ad una situazione in cui la Ducati sia considerata un riferimento per tutti gli altri. Quindi lasciarla in questo momento forse non sarebbe stato logico... Ho estremo rispetto per la Honda, sono stato molto felice che mi abbiano chiamato per provare a ingaggiarmi".

La versione GP23 per Marc Marquez

Il binomio Marc Marquez - Ducati inizia a incuriosire il mondo del paddock della MotoGP. La moto più veloce nelle mani del pilota più vincente in griglia. Un binomio alchemico che potrebbe esplodere in qualcosa di davvero esorbitante e riportare il catalano in lotta per il Mondiale dopo quattro stagioni complicate da infortuni, operazioni e ritardi tecnici della Honda RC-V.
Non è ancora certo quale versione della Desmosedici verrà affidata a Marc, in ogni caso Bezzecchi sta dimostrando che vincere è possibile anche con una Ducati dell'anno prima. "Resta da valutare se sarà la moto attuale oppure quella precedente all'ultima evoluzione, che ha parti cruciali - spiega Gigi Dall'Igna in merito al prototipo da assegnare a Marquez -. È ancora in fase di analisi. Ma di certo non forniamo ai team satellite moto che potrebbero avere problemi. Presto decideremo".
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