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Una rondine non fa primavera, ma Aprilia ha molti motivi per sorridere.
Il miglior crono di Aleix Espargarò nella prima giornata di test MotoGP a Losail è solo uno di questi. Nel giorno della presentazione
Massimo Rivola ha spiegato che i piani per il futuro sono a buon punto, voci di corridoio preannunciano notizie sorprendenti. Di certo la casa di Noale non sarà più legata a Gresini Racing, ma per rispetto del mitico Fausto ogni annuncio ufficiale è stato posticipato al mese prossimo. Nei sogni di Aprilia ci sono nomi altisonanti come
Valentino Rossi e la sua VR46.
Attualmente Aprilia è una squadra privata pur avendo un'organizzazione tecnica da team factory. Ma dal 2022 vuole raddoppiare la sua presenza sulla griglia della MotoGP, divenendo essa stessa squadra ufficiale e reclutando un team satellite. "
Prima di tutto dobbiamo diventare una squadra ufficiale, anche se siamo già una squadra ufficiale dal punto di vista tecnico", ha detto
Massimo Rivola. "
Poi Carmelo Ezpeleta ci ha dato il mese di maggio come termine ultimo per presentare il programma, con la squadra ufficiale e il satellite". Inutile chiedergli con chi sta trattando, a Noale tengono le bocche cucite. "
Purtroppo credo di dover rispondere entro un mese su questo argomento! Ma quando stabiliamo la strategia, tutto il resto sarà una specie di effetto a catena".
VR46 è il sogno Aprilia
Massimo Rivola & co. vogliono pensare in grande, magari riprovando a tirare in ballo Andrea Dovizioso, che si sente ancora legato alla MotoGP. "
Vorremmo un pilota famoso...", ha ammesso l'amministratore delegato. E poi il grande immaginario... VR46. "
Sarebbe fantastico avere il nome di Valentino vicino a noi, siamo stati l'inizio della sua storia. Ma penso che prima dobbiamo dimostrare che la nostra moto è competitiva... dobbiamo comportarci bene".
Di certo le strade di Aprilia e Gresini a fine anno si divideranno. "Fausto mi ha dato un consiglio, ma era personale, quindi non posso dirlo - racconta a Crash.net -. Era un ragazzo molto intelligente. Un campione. Ad essere sincero penso che tutti i piloti abbiano sempre qualcosa di speciale, soprattutto se sono campioni e Fausto ha avuto successo anche come manager. Aveva anche un ottimo occhio sui piloti e spero che Lorenzo Savadori possa essere la conferma della sua visione a lungo termine".
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