[titolo_sezione]Ducati poker? Non fidatevi...[/titolo_sezione]
Questa è una delle occasioni in cui questo tipo di analisi hanno più senso. Se avete letto le cronache della tre giorni di , avrete maturando la convinzione che la
Ducati, monopolizzando le prime quattro posizioni con nuovo record ufficio della pista, sia molto in vantaggio rispetto alle altre squadre. Bene, caro lettore, nulla è più lontano dalla realtà. La Ducati è stata protagonista quasi sempre e Petrucci è stato il più veloce, battendo il record "non ufficiale" della pista che apparteneva a Jorge Lorenzo. Non solo, dietro al Petrux ci sono tre compagni di marca: il rookie Francesco Bagnaia, l'esplosivo Jack Miller e il teorico numero 1 del marchio, Andrea Dovizioso. Una visione semplice direbbe che il marchio di Borgo Panigale è molto al di sopra del resto in quanto non solo i suoi piloti ufficiali si sono distinti, ma anche un "debuttante" si è piazzato in seconda posizione. La verità è che la strategia dei ducatisti è stato il time attack al momento opportuno. Ma come potrete constatare leggendo queste analisi e le tabelle allegate, i più veloci in pista sono stati Maverick Viñales e Marc Márquez.
[titolo_sezione]Analisi delle simulazioni gara[/titolo_sezione]
Il miglior Maverick Viñales è tornato. Dopo un 2018 in cui si era perso tra l'ottimismo del giovedì e la delusione della domenica, il ragazzo della Yamaha si sta rilanciando. Sembra tornato a quel 2017 quando poteva mantenere un ritmo più forte rispetto al resto, gestendo tutto alla perfezione. Il grafico che vedete qui sotto dice tutto: Vinales ha compiuto 40 giri di simulazione , di cui 34 sotto 2: 00.500. Lascia Sepang con i cronologici più impressionanti di tutti. Yamaha ha riscoperto la strada e non solo per lui. Se guardate i tempi Rossi, che di solito non spicca fino a quando le luci si spengono domenica, ha a sua volta mostrato un buon ritmo. Entrambi ha concluso con il sorriso questi test, e possono guardare al 2019 da un'ottica diversa. In ogni caso sarà d'obbligo la cautela: anche lo scorso ottobre, nel GP di Malesia, Valentino Rossi con la Yamaha si era giocato la vittoria con Marc Marquez, cedendo solo alla fine per una scivolata.
[titolo_sezione]Andrea Dovizioso, dove sei?[/titolo_sezione]
Honda ha dato l'impressione di avere un potenziale altissimo, adesso resta solo che i piloti si rimettano a posto fisicamente. Marquez ha ancora la spalla dolorante, ha girato poco ma quando ci ha dato dentro ha dimostrato di avere un gran passo. Quindi deve concentrarsi al 100% nel continuare la sua guarigione, perché la moto è una garanzia, forse meglio del 2019.. Lo dimostra il suo compagno di squadra, Crutchlow, che alla prese anche lui con il recupero da un grave infortunio, ha tenut un ottimo passo. A dispetto della classifica finale,
Ducati non è stata al livello che ci aspettava, specialmente Andrea Dovizioso. Non lo abbiamo mai visto al vertice della classifica e nei suoi run non ha mai percorso più di 16 giri. Ad ogni modo con il Dovi non si sa mai, non è il tipo di pilota che prendere rischi a febbraio...
[titolo_sezione]Ancora Vinales nell'esame dei parziali[/titolo_sezione]
Viñales è stato il più rapido anche nella somma media dei dieci migliori parziali, senza dubbio lo spagnolo della Yamaha nonostante abbia concluso lontano 4 decimi del miglior tempo di Petrucci, è stato chiaramente il migliore. Se la gara in Malesia fosse stata venerdi 8 febbraio, Maverick avrebbe vinto a mani basse. Anche se una cosa deve essere presa in considerazione, le sue difficoltà nell'uscita di cura e nei primi giri con il serbatoio pieno. Qualcosa che Yamaha dovrà cercare di risolvere in questa stagione se vuole essere in grado di imporre il tuo ritmo. Ma almeno i tecnici di Iwata adesso ne sono pienamente consapevoli, sicuramente sono due aspetti che fanno parte del piano di lavoro. Dopo Viñales troviamo una Honda (Crutchlow), il suo compagno in Yamaha (Rossi), ancora una volta Honda (Márc Márquez) per chiudere la TOP 5 con un'altra Yamaha, Morbidelli. Il campione della Moto2 apuò fare una grande stagione nel nuovo team Petronas. Lo metto nella top 10 alla fine del campionato senza dubbio. Dobbiamo arrivare al sesto posto per trovare la prima
Ducati, Petrucci, che venerdi è stata la migliore Rossa, sia in termini di velocità che di rito. Il venerdi ducatista è indecifrabile: sono stati molto veloci sul giro secco e molto lenti sul passo gara. Un ritmo che nei giorni precedenti non mostravano nonostante Sepang sia un circuito che tende a favorirli.
[titolo_sezione]L'analisi di tutti i parziali[/titolo_sezione]
Vinales venerdi è stato il più incisivo in tre dei quattro settori, e nel T4 è finito a soli 30 millesimi da Crutchlow. Questi dati, come quelli precedenti, dicono chiaramente che anche se tutti celebrano il poker
Ducati, bisognerebbe piuttosto occuparsi di
Maverick Vinales. In questo momento sembra lui l'anti Marquez. E anche Valentino Rossi è molto vicino: il nonno della MotoGP è di nuovo pronto a dare battaglia. Sarebbe stato bello vedere la risposta Honda, ma Marquez non è a posto. In questo momento lui e la Honda devono soltanto mantenere la calma. Quando Marc tornerà a posto, sarà di nuovo lui il pilota da battere.